"Vogliono mandarmi a casa"
CERCA D'AVERE DIGNITA' E DIMETTITI"Non sono un uomo per tutte le stagioni, se volete giochini sceglietevi un altro presidente". Gli strali del premier contro D'Alema, Fassino e Rutelli, rei di aver chiesto l'apertura di una 'fase 2' del governo, hanno sconvolto i leader dell'Unione. Né i Ds né la Margherita si aspettavano un affondo così netto e inequivocabile.
Dall'entourage del premier spiegano le parole del Professore come un segnale non solo agli alleati ma anche alle forze esterne all'esecutivo che stanno tentando di condizionare, se non di mettere in crisi, il governo stesso. Prodi è convinto che i poteri forti, dalla Confindustria (Montezemolo) ai big della finanzia (Corriere delle Sera e in parte anche Repubblica, quindi De Benedetti) abbiano iniziato una campagna durissima per far cadere la maggioranza di Centrosinistra.
Sotto accusa è l'asse tra il Professore e Bertinotti. "In molti vogliono cacciare Rifondazione, su questo non ci sono dubbi", confida ad Affari un esponente di spicco del Prc. L'obiettivo dei poteri forti sarebbe quello di un esecutivo centrista, un governo tecnico-istituzionale, magari guidato dallo stesso Montezemolo o da Mario Monti (difficile l'ipotesi Draghi), nel quale vengano tagliate le ali: sinistra radicale e Lega Nord, sempre più sola nella CdL. Ma il premier è convinto che non ci siano le condizioni per un'operazione di questo tipo e accusa i principali alleati (Ds e Margherita) di dare il destro alle spinte esterne attraverso le loro esternazioni sulla 'fase 2'.
E per questo è sbottato, mettendo in riga Fassino, D'Alema e Rutelli: gli elettori hanno votato per l'Unione, nella quale sono presenti il Prc, il Pdci e i Verdi, e con loro dobbiamo trattare. Quindi basta pressioni, ricatti e minacce. Oppure prendetevi la responsabilità di farmi cadere e poi arrangiatevi. E nella sede della Quercia e dei Dl il colpo assestato dal Professore è andato a segno. Tutti assicurano di non complottare contro il premier e garantiscono il massimo sostegno al presidente del Consiglio. Ma sotto sotto ammettono: ancora una volta ha vinto l'asse Prodi-Bertinotti (il famoso Prodinotti), Montezemolo & company si mettano il cuore in pace. Per ora non ci saranno rivoluzione. Quanto meno non premeditate, perché la precaria situazione al Senato può sempre riservare brutte sorprese. Ma questo è un altro discorso




"Vogliono mandarmi a casa"
CERCA D'AVERE DIGNITA' E DIMETTITI"Non sono un uomo per tutte le stagioni, se volete giochini sceglietevi un altro presidente". Gli strali del premier contro D'Alema, Fassino e Rutelli, rei di aver chiesto l'apertura di una 'fase 2' del governo, hanno sconvolto i leader dell'Unione. Né i Ds né la Margherita si aspettavano un affondo così netto e inequivocabile.
Dall'entourage del premier spiegano le parole del Professore come un segnale non solo agli alleati ma anche alle forze esterne all'esecutivo che stanno tentando di condizionare, se non di mettere in crisi, il governo stesso. Prodi è convinto che i poteri forti, dalla Confindustria (Montezemolo) ai big della finanzia (Corriere delle Sera e in parte anche Repubblica, quindi De Benedetti) abbiano iniziato una campagna durissima per far cadere la maggioranza di Centrosinistra.
Sotto accusa è l'asse tra il Professore e Bertinotti. "In molti vogliono cacciare Rifondazione, su questo non ci sono dubbi", confida ad Affari un esponente di spicco del Prc. L'obiettivo dei poteri forti sarebbe quello di un esecutivo centrista, un governo tecnico-istituzionale, magari guidato dallo stesso Montezemolo o da Mario Monti (difficile l'ipotesi Draghi), nel quale vengano tagliate le ali: sinistra radicale e Lega Nord, sempre più sola nella CdL. Ma il premier è convinto che non ci siano le condizioni per un'operazione di questo tipo e accusa i principali alleati (Ds e Margherita) di dare il destro alle spinte esterne attraverso le loro esternazioni sulla 'fase 2'.
E per questo è sbottato, mettendo in riga Fassino, D'Alema e Rutelli: gli elettori hanno votato per l'Unione, nella quale sono presenti il Prc, il Pdci e i Verdi, e con loro dobbiamo trattare. Quindi basta pressioni, ricatti e minacce. Oppure prendetevi la responsabilità di farmi cadere e poi arrangiatevi. E nella sede della Quercia e dei Dl il colpo assestato dal Professore è andato a segno. Tutti assicurano di non complottare contro il premier e garantiscono il massimo sostegno al presidente del Consiglio. Ma sotto sotto ammettono: ancora una volta ha vinto l'asse Prodi-Bertinotti (il famoso Prodinotti), Montezemolo & company si mettano il cuore in pace. Per ora non ci saranno rivoluzione. Quanto meno non premeditate, perché la precaria situazione al Senato può sempre riservare brutte sorprese. Ma questo è un altro discorso
Rispondi Citando
