E’ più facile fare gli imprenditori in Mongolia, in Botswana, in Nicaragua, nelle isole Tonga...
Il rapporto “Doing Business in 2006: Creating jobs” promosso dalla Banca Mondiale ha stilato la classifica Easy doing business, in cui figurano i Paesi del mondo in cui è più facile avviare un’attività commerciale.
L’Italia nel 2005 compare in 70esima posizione (su 155 concorrenti), ovvero si colloca all’incirca a metà dell’elenco, tra le economie che premiano gli spiriti imprenditoriali e quelle che invece mettono a dura prova le velleità dei nuovi businessmen.
Il rapporto tiene conto dei seguenti indicatori: l’apertura di una società, l’acquisizione di licenze, l’assunzione e il licenziamento del personale, la registrazione delle proprietà, l’accesso al credito, la protezione degli investitori, il pagamento delle tasse, l’acquisizione dei permessi per l’import/export, le cause legali e la chiusura dell’attività. La posizione nella classifica finale è ottenuta calcolando la media dei punteggi acquisiti dai singoli indicatori.
Ciascun indicatore si articola in diversi paramentri. Per determinare, ad esempio, la facilità con cui in Italia si avvia una nuova attività si calcola che: occorrno 13 giorni, si avviano 9 pratiche e si spendono in tasse il 15.7% (del reddito annuo pro capite del paese, pari a 26.406 euro), mentre l’investimento minimo richiesto è del 10.8% (sempre calcolato sul reddito pro capite).
I risultati ottenuti vengono tradotti in valori percentuali, ne viene calcolato un punteggio di media che è poi comparato con le voci delle economie degli altri paesi. A conti fatti, l’Italia si posiziona in 45esima posizione nell’indicatore “apertura di una società”.
Gli economisti della Banca Mondiale applicano lo stesso metodo al calcolo dei punteggi negli altri indicatori e giungono a collocare il nostro Paese, nella classifica finale, tra gli Emirati Arabi e il Perù.

Una causa societaria per il rispetto dei propri diritti richiede in Italia in media 1.390 giorni, nella Repubblica di Palau, tra gli atolli dell'Oceano Pacifico, ne sono sufficienti 465.
E tutti sapremmo come impiegare al meglio il tempo che ci regala la burocrazia.. micronesiana...