
Originariamente Scritto da
Der Wehrwolf
Quando si dice fare il proprio lavoro con abnegazione. Il boia di Parigi ha trascritto il bilancio del Terrore
Il 27 ottobre 1795 Charles Simon, il boia che decapitò Luigi XVI (mentre suo figlio ghigliottinò la regina, madame Elisabeth e il duca d’Orléans), redige il bilancio cifrato delle vittime della Rivoluzione. Dal 14 luglio 1789, in sei anni, tre mesi e tre giorni, si sono avute 423.704 vittime civili alle quali vanno aggiunti circa 290.000 morti sotto le armi per un totale di 714.704 persone. Per quel che riguarda i civili, 400 sono morti alla “lanterne” o linciati nei castelli, 32.000 sono deceduti in seguito alle guerre civili, 3.400 sono stati vittime dei massacri di settembre, 13.800 sono stati ghigliottinati. Simon vi aggiunge 180.000 civili sterminati in Vandea e nelle Chouanneries, 87.000 repubblicani uccisi da vandeani e chouans, 7.000 vittime della carestia e della paura. 14.000 emigrati sono morti all’estero o sono stati ghigliottinati, 18.500 sono stati fucilati o annegati in provincia.
50.000 fra bianchi e indigeni sono stati massacrati nelle colonie, 14.600 giacobini sono stati ammazzati nel sud.
In una voce a parte Simon mette il re, la regina, la sorella del re e il principe di sangue, per un totale di 4 vittime della famiglia reale.