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Discussione: Sardegna-pattumiera

  1. #1
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    Predefinito Documenti, O.d.G., D.d.L. ecc. dei Consiglieri Regionali Sardisti

    Ho pensato che, fino a quando i Consiglieri Sardisti del Gruppo Misto in Consiglio Regionale continueranno ad inviare documenti, interrogazioni, O.d.G. e D.d.L., cosa peraltro graditissima e molto importante per un'informazione capillare, piuttosto che dedicare ogni volta uno spazio ad uno specifico argomento, sia più produttivo inserire tutti gli elaborati in un unico contenitore.
    Tale contenitore, ovviamente, verrà aggiornato mano a mano che arriverà nuovo materiale ed eventuali commenti.


    Una cosa del genere potrebbe essere utile anche ai Sardisti consiglieri e/o assessori provinciali e comunali, almeno per argomenti e documenti di carattere prettamente politico.


    Ovviamente tutto ciò nella presunzione che una iniziativa del genere sia condivisa da chi ci ospita con tanta generosità.
    G.S.





    Consiglio Regionale della Sardegna
    Gruppo Misto







    COMUNICATO STAMPA DELL’ON. GIUSEPPE ATZERI
    DEL 20 OTTOBRE 2006


    SUL PREOCCUPANTE TRASFERIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
    DALLA CAMPANIA





    Le gravissime notizie circa l’utilizzo della Sardegna come pattumiera della Campania destano allarmi e indignazione. I sardisti denunciano il fatto che le amministrazioni progressiste campane, evidentemente non in grado di svolgere adeguatamente i compiti istituzionali, pretendono di scaricare i propri rifiuti nel silenzio assordante della Giunta regionale sarda.
    Il decreto firmato con zelante tempestività dal neo-Assessore Morittu lascia intendere che dietro la cacciata dell’ex Assessore Dessì possano esservi anche altre ragioni. Perché è certo che un ambientalista convinto come l’ex Assessore Dessì si sarebbe rifiutato di firmare una simile infamia.
    I sardisti ritengono che la questione ambientale, su cui tanto la maggioranza ha qualificato la propria politica, sia una priorità del programma e non possa svendersi in nome di alcuna emergenza.
    Infine, i sardisti sostengono che il principio della reciprocità delle Regioni non può essere applicato alla Sardegna, che in virtù di tale principio si è accollato il peso sproporzionato delle servitù militari, e così facendo ha permesso ad altre Regioni di non subire gli ingombranti condizionamenti delle stellette.
    La Regione sarda, se avesse avuto un minimo di orgoglio, avrebbe dovuto stabilire che non sarebbe mai entrato mai un solo chilo di pattume altrui se prima non si fosse ridistribuito tra tutte le Regioni, Campania in primis, il peso delle insostenibili e gravose servitù militari.


    On.le Giuseppe Atzeri

  2. #2
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    Predefinito

    Grazie sa socca, mi hai preceduto nel postare il comunicato.
    Per quanto riguarda l’attività legislativa ed ispettiva dei Consiglieri Regionali Sardisti, pensavo a qualcosa di più sistematico, su ciò che è stato fatto fin’ora in questa legislatura, utilizzando dei link al sito della RAS.
    Tuttavia, se come in questo caso il comunicato è su una “notizia” del giorno, meglio separare gli argomenti, magari facendoli precedere dagli articoli di stampa.
    Spero non ti dispiaccia se dovessi accorpare il tuo intervento aprendo il tema specifico, o lasciarlo “calibrando” però il titolo.
    Ti invio una e-mail.

  3. #3
    Sardista po s'Indipendentzia
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    Predefinito Sardegna-pattumiera

    L’Unione Sarda, 20 ottobre 2006
    Sardegna-pattumiera
    Duecento tonnellate di rifiuti in arrivo dalla Campania

    La Sardegna accoglierà nei prossimi giorni cinquecento metri cubi di rifiuti urbani provenienti dalla Campania.
    L’assessore regionale per l’Ambiente ha raccolto l’appello di Bertolaso ed ha accettato di far giungere nell’Isola i tir con l’ immondezza

    Nell’elenco delle regioni che si porteranno a casa una fetta di spazzatura della Campania c’è anche la Sardegna.

    Le 38 mila tonnellate di immondizia sparse lungo le strade dei Comuni all’ombra del Vesuvio hanno infatti convinto l’assessorato alla Difesa dell’ambiente a far arrivare sull’Isola circa 200 tonnellate di rifiuti solidi urbani indifferenziati. Rifiuti che presto verranno stoccati nella discarica di “Coldianu”, nei pressi di Ozieri.

    La Regione ha dunque deciso di dare una mano ai colleghi partenopei guidati da Antonio Bassolino garantendo la propria disponibilità al commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso. La richiesta del capo del dipartimento della Protezione civile è arrivata sul tavolo del neo assessore alla Difesa dell’ambiente, Cicitto Morittu, lo scorso 14 ottobre (lettera n° 25188/cd/rif). L’esponente dei Ds ha immediatamente girato l’invito alla società di gestione della discarica, il Consorzio Zir di Chilivani-Ozieri.
    Avant’ieri è arrivata la conferma : «Piena disponibilità al conferimento richiesto». Ovvero, è scritto nella lettera di risposta, «circa cinquecento metri cubi di rifiuti urbani indifferenziati
    Prodotti nella Regione Campania». Nella sua richiesta, l’assessorato all’Ambiente ha motivato la scelta della discarica di Ozieri dopo aver valutato la situazione degli impianti regionali. «É quello che presenta una maggiore volumetria disponibile a ricevere 500 metri cubi di rifiuti», spiega la Regione.
    «Vi ringraziamo per aver scelto il nostro impianto al fine di trovare una soluzione parziale alla grave emergenza», replica il presidente del Consorzio industriale, Salvatore Luridiana.
    E infatti la discarica di primo livello ( controllata per il 51 per cento dal Consorzio Zir di Chilivani
    e per il 49 dalla Chilivani Ambiente), oltre a servire una buona parte dei Comuni del Logudoro e dintorni, è subissata di domande che provengono da tutta l’Isola. Richieste che non sempre possono essere accolte.

    Nel fugace scambio d’amorosi sensi tra la Regione e gli amministratori della discarica, è stata stabilita anche la tariffa di smaltimento applicata per i conferimenti cosiddetti «fuoriambito»: circa cento euro a tonnellata, compresa di Iva ed ecotassa.

    Insomma, le pratiche burocratiche sono state sbrigate e le 200 tonnellate di rifiuti potrebbero sbarcare a giorni sulle coste dell’Isola.
    A stabilire la data esatta – così come espressamente richiesto dal Consorzio industriale di Chilivani - sarà lo stesso assessorato all’Ambiente.

    E mentre in Sardegna la vicenda rimane avvolta nel silenzio, ieri in Sicilia (esattamente nella discarica di Castellana Sicula, provincia di Palermo) sono arrivati trentasei Tir carichi di rifiuti partiti in nave dalla Campania, circa mille tonnellate. Le proteste di una dozzina di consiglieri comunali e le tensioni al porto di Catania non hanno comunque impedito che la spazzatura venisse portata nella discarica.

    Entra dunque nel vivo l’«operazione salvataggio della Campania» fortemente sostenuta dal presidente regionale del Piemonte, Mercedes Bresso. Un appoggio «in nome del principio della reciprocità tra regioni» che lunedì scorso la Bresso ha concretizzato con una presa di posizione ufficiale.
    «Ci prenderemo carico di 3.500 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania perché rappresentano soltanto lo 0,15 per cento della spazzatura prodotta dai piemontesi nel 2005», ha comunicato l’assessore all’Ambiente, Nicola De Ruggero. «Si tratta della stessa quota che verrà accolta
    dalla Lombardia - conclude - ma inferiore a quella prevista per Toscana ed Emilia Romagna che riceveranno 4.300 tonnellate».
    La spazzatura verrà stoccata nelle due discariche di Asti, quella di Valterza e di Cerro Tanaro.

    L’appello della Bresso è stato raccolto anche dal governatore della Sicilia, Salvatore Cuffaro, disposto a farsi carico di un migliaio di tonnellate.

    Ma a dispetto delle dichiarazioni di solidarietà bipartisan, arrivano le proteste di chi non vuole che la propria regione diventi una delle «pattumiere d’Italia». A guidare la rivolta sono la Lombardia, il Piemonte e la Calabria. «Ogni anno la Campania si trova con tonnellate di rifiuti da smaltire che invadono le strade delle sue città - sostiene il capo delegazione della Lega della giunta regionale lombarda, Davide Boni - e non è giusto pagare per la mancanza di volontà dimostrata dagli amministratori campani nel momento in cui avrebbero dovuto pianificare e risolvere il problema dei rifiuti».

    Anche in Piemonte i politici regionali e provinciali di Alleanza nazionale, Lega e Forza Italia criticano
    pesantemente la scelta della Bresso. «È un gesto da incoscienti e in questo senso Torino non è in grado di dare soccorso a nessuno».

    Il dissenso che arriva dalla Calabria ha lo scopo di scongiurare l’arrivo di cinquecento tonnellate di rifiuti al giorno per un totale di dieci giorni. Infatti il consiglio comunale di Cassano allo Ionio ha
    approvato un documento contro l’ordinanza disposta dal commissario regionale per l’emergenza ambientale che sancisce l’arrivo dei rifiuti.
    «La nostra discarica di Contrada Silva deve restare al servizio del territorio».

    Domenica scorsa (15 ottobre) Bertolaso aveva confermato che i trasferimenti dei rifiuti della Campania sarebbero partiti entro la fine di questa settimana.
    «Stiamo aspettando le risposte dalle regioni - aveva precisato il capo della Protezione civile - e a breve ci sarà un miglioramento sul fronte della nuova emergenza che ha investito la Campania». Quindi ha aggiunto: «Non é stata presa alcuna decisione né sulle modalità di trasferimento dei rifiuti, né sui siti di stoccaggio. Le notizie riportate dalla stampa sui possibili quantitativi che dovrebbero essere trasferiti nelle altre regioni sono le libere interpretazioni di chi le riferisce». Aveva concluso sibillino.

    Per avere un quadro generale della situazione- rifiuti a livello nazionale e per comprendere la portata del problema basti pensare che ogni italiano produce mediamente 533 chili di rifiuti l’anno.
    L’ultimo dato utile risale al 2004 e dice che il Belpaese ne ha fabbricato 131 milioni di tonnellate.
    Una produzione che non risulta uniforme in tutto il Paese. Infatti la relazione del presidente della Commissione ambiente al Senato, Tommaso Sodano, rileva che nelle regioni del nord si produce il 45 per cento dei rifiuti urbani mentre nel Centro (con il 20 per cento della popolazione) si arriva al 22 per cento.
    Al Sud, invece, con un terzo della popolazione, si produce il 32 per cento. Negli ultimi anni i rifiuti urbani sono in costante crescita: tra il 1999 e il 2004 l’aumento è stato dell’11,3 per cento.

    EMILIANO FARINA

  4. #4
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    Ma Soru Sta Cominciando A Dare I Numeri???
    Lui Il Paladino Della Sardità Manda Via I Turisti E Ci Fa Diventare La
    Pattumiera Della Camorra Campana????
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  5. #5
    Sardista po s'Indipendentzia
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    Salve cciappas, in merito alla “tassa sul lusso”, si può discutere; sui rifiuti solidi urbani campani probabilmente ha dovuto pagare pegno. Inaccettabile.

  6. #6
    Sardista po s'Indipendentzia
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    Predefinito gds, 21 ottobre 2006

    Lo scontro. Rifondazione: «Una norma impedisce che la Sardegna diventi la pattumiera di altre Regioni»
    Una legge vieta i rifiuti campani
    Morittu: cinque camion nell'Isola

    E Nizzi a Olbia blinda la discarica: «Qui niente spazzatura non sarda: portarla è proibito»

    Jacopo Norfo
    jacopo.norfo@epolis.sm

    La Sardegna “pattumiera ” della Campania? Una legge precisa lo vieta, e il mondo politico fa le barricate: Nizzi emana subito un'ordinanza per vietare il conferimento di rifiuti non sardi nella discarica olbiese, mentre il centrodestra grida allo scandalo.
    Il neo assessore Morittu invece si difende: «Stiamo parlando di un'una tantum, del dieci per cento di rifiuti prodotti in un solo giorno nell'Isola».
    Ma anche dai banchi del centrosinistra si levano scudi: portare in Sardegna, precisamente a Ozieri, duecento tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania è tutto tranne che lo spot di “Sardegna fatti bella”.
    Anzi Sardigna Natzione conia uno slogan alternativo: Sardegna fatti beffa”.
    Lo ammette anche Luciano Uras di Rifondazione, che indica anche la via d'uscita: «C'è una legge regionale che parla chiaro, e afferma che non si possono accogliere in Sardegna rifiuti provenienti da altre Regioni. È la stessa legge che aveva salvato l'Isola dall'arrivo di scorie nucleari. Dice chiaramente che è impedito il trasporto, il trattamento e lo smaltimento di rifiuti di provenienza e xtra-regionale».

    MA L'ASSESSORE parla di “terrorismo mediatico” e di polemica ingiustificata: «Intanto siamo di fronte a un decreto del Governo- ricorda- poi non capisco tanto allarmismo: stiamo parlando di soli 500 metri cubi di rifiuti, il tanto che smaltisce Cagliari in un giorno e mezzo.
    Se anche noi fossimo stati in emergenza, avremmo risposto a Bertolaso vietando l'arrivo di un solo grammo dalla Campania.
    Abbiamo scelto Ozieri perché è una delle discariche più capienti, non avremo alcuna ricaduta negativa. Vedo attorno a questa vicenda degli attacchi strumentali: stiamo parlando di appena cinque camion». Le proteste arrivano però da più fronti.
    Il sardista Giuseppe Atzeri parla di “silenzio assordante della giunta Soru di fronte ai campani che scaricano rifiuti in Sardegna”.
    L'opposizione invece risponde con slogan dai toni tutt'altro che soft: “Sardegna fatti pattumiera”, incalzano i Riformatori. ”Sardegna pattumiera del centrosinistra”, è invece il motto di Diana e Liori di
    An che aggiungono: «Comincia molto male l'avventura di Morittu alla guida dell'Ambiente, perché la discarica di Ozieri non riesce a far fronte neanche allo smaltimento del suo territorio».
    Mentre la socialista Caligaris avverte: «Non dobbiamo favorire pressioni interessate da ambienti legati a organizzazioni criminose che impediscono di risolvere l'emergenza».


    I sardisti: è un'infamia
    Il sardista Giuseppe Atzeri denuncia: «Si tratta di un'infamia, neanche un chilo di pattume campano
    dovrebbe arrivare da noi».

    Il caso in Parlamento
    I senatori Delogu e Fantola chiedono al Governo di bloccare l'intesa con la Campania: «Il sì della Regione impone reazioni decise».

  7. #7
    A Destra...per il Sociale!
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    salve a tutti
    Vi invito a firmare la petizione contro i rifiuti campani in sardegna

    www.petitiononline.com/sardegna

  8. #8
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    Predefinito L’unione Sarda, 25 ottobre 2006


  9. #9
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    Qualche giorno prima che venisse attivato questo forum, nel dicembre del 2005, riportai in quello di Sardigna Natzione un articolo di un vecchio numero del periodico “Nazione Sarda”, Aprile-Maggio 1978, dal titolo:

    B'est in su vocabulariu e in sas lezzes
    In limba italiana Sardigna cheret narrer muntonarzu

    scritto da Antoni Cossu.

    Per chi vuole rileggerlo questo è il link:


  10. #10
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    La rivolta di parte dei sardi contro l'ultimo dei ripetuti tentativi di trasformare la Sardegna in pattumiera a disposizione, prima dello stato italiano, poi di potentissime e ambigue società condotte da ex generali, ed oggi addirittura di regioni che storicamente non riescono a liberarsi dei rifiuti a causa degli interessi della camorra imperante sul loro territorio, ha spinto alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane a lanciare alla Sardegna “avvertimenti” che odorano molto di ricatto. .
    Il quadro politico sardo si è immediatamente spaccato tra gli ingrati cattivi (coloro che non accettano un kg di spazzatura continentale), e i buoni senza appello (quelli che, “poi, alla fine, si tratta solo di 500 mc......” , “...sarebbe solo un atto di solidarietà....”, “ ..... lo spirito di reciprocità....”) ec..
    Tra i buoni, naturalmente, gran parte degli uomini della maggioranza regionale, evidentemente preda collettiva di qualche nuova inarrestabile varietà del morbo di Altzheimer. Come spiegare altrimenti l'uso generalizzato dei proclami elettorali, più che come carta straccia, come carta igienica? E l'improvviso dimenticarsi e svanire di ciò che doveva essere alla base di tutta l'azione del governo regionale..... la DIGNITA', l'ORGOGLIO, la responsabilita, l'affidabilità? Come giustificare l'insipienza di assessori (femmine e maschi, pari sono) che dimostrano ogni giorno di più di possedere un livello di competenza e capacità prossimi allo zero?
    Ma anche tra i cattivi troviamo curiosi personaggi, che cattivi lo sono diventati adesso, che sono all'opposizione. Perchè prima erano buoni, tranne qualche lodevole eccezione, e accettavano tutte le porcherie che lo stato italiano voleva dispensare a piene mani. E per la Maddalena tacevano, essendo per loro difficile dare torto all'ex ministro della difesa Martino quando si meravigliava, sinceramente eh!, che i sardi preferissero vedere partire gli americani.. a quattro soldi c....i.


    E' possibile che tra questi politici sardi, buoni o cattivi che siano, non ne esista uno capace di sbattere in faccia ai ministri italiani e italioti che la Sardegna HA GIA DATO!!, che è una storia intera che la Sardegna da, che le elemosine dei piani di rinascita se le son rubate altri, non certo i Sardi... Che in cambio di quel nulla il territorio sardo è stato riempito di merda dappertutto, sia che si trattasse di petrolchimica, che di installazioni militari, che di chissà quante migliaia o centinaia di migliaia di tonnellate di porcherie provenienti dal continente e seppellite chissàdove....


    E oggi viene qualcuno a ricordarci che anche noi potremmo trovarci in emergenza, “come successo a Villagrande....” (testuale) e che perciò......
    Quel qualcuno non sa che NOI SIAMO OGNI GIORNO IN EMERGENZA, i Sardi neppure ricordano più quando ci sono entrati, nell'emergenza.
    Certo è che non ne sono mai usciti.....
    E questo anche a causa di governi regionali come quest'ultimo che dopo averci illuso con una serie di promesse, si sta comportando come e peggio di chi lo ha preceduto.
    E sembrava impossibile!

 

 
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