ROMA - Gli evasori fiscali sottraggono circa 2 mila euro all'anno a ciascun cittadino italiano: dal pensionato al neonato. Il calcolo è di Fisco Oggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle entrate. L'imponibile complessivo che sfugge al controllo del fisco è stimabile in 250 miliardi di euro all'anno. «In questi giorni di polemiche intorno, pro e contro la Finanziaria», scrive Massimo A. Conte su Fisco Oggi, «la stima dell'ammontare complessivo dell'evasione fiscale fa rimanere a bocca aperta. La cifra che più frequentemente viene tuttora accreditata è 200 miliardi di euro annui. È un numero in realtà vecchio di qualche anno: risale infatti al 2004, quando per primo il Censis, in un rapporto sul lavoro 'nero' in Italia, stimò che l'imponibile del sommerso poteva raggiungere appunto i 200 miliardi annui. Se da un lato è certo che non si può pensare di ottenere gettito dal 'lavoro nero' - chi agisce clandestinamente non si ravvede poi quando si tratta di pagare le tasse - è sicuramente altrettanto certo che si tratta di una stima ottimistica».
EVASIONE PARI A SPESA SANITARIA - «La Banca Mondiale pubblicò uno studio secondo il quale l'imponibile sconosciuto al fisco italiano poteva raggiungere i 300 miliardi di euro all'anno», spiega Fisco Oggi. «A ciò occorre aggiungere le pratiche evasive ed elusive di chi conduce una regolare attività, ma non perde occasione per pagare meno tasse di quante dovute. Facciamo una via di mezzo e stabiliamo che si tratta di 250 miliardi», che «potrebbero dare un gettito di circa 100 miliardi ogni anno. Siamo al 6-7% del Pil, quasi l'equivalente della spesa sanitaria nazionale. Ipotizzando, per comodità di calcolo, che noi italiani siamo 50 milioni: ogni anno dalle nostre tasche gli evasori sfilano 2 mila euro a testa».
27 ottobre 2006




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