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Risultati da 1 a 10 di 32
  1. #1
    albisca
    Ospite

    Predefinito Cuba? Per il popolo negozi da fame. Per i ricchi di lusso e in dollari.

    Sono state eliminate le classi sociali? C'è poca differenza tra persone e persona? Da quello che ci dicono, sì. Gli ospedali dove si cura un poveraccio sono uguali a quelli dove si cura un funzionario di partito o un militare o un giocatore di baseball? Da quello che ci dicono, sì. Ma sono tutte cazzate.

    Per capire di cosa sto parlando, prendiamo gli stipendi medi a Cuba.

    Paga statale: 225-310 pesos (pari a 10-11,5 euro)
    Paga per un militare: circa 120 euro al mese.

    A Cuba, chi può, vive all'occidentale. D'altronde non si spiegherebbe il fiorire di tiendas governative, centri commerciali per intenderci, dove sono in vendita tutti i prodotti che troviamo in uno qualsiasi dei nostri "carrefour" o "auchan"..

    I poveracci, quelli da 10 euro al mese, devono andare ad elemosinare un sacco di riso e qualche legume bruciacchiato in qualche bodegas statale. Per capire lo squallore di queste bodegas, che gli stessi cubani dicono di trovare sempre vuote, il governo ha deciso che è vietato fotografarle, pena il carcere da 1 a 3 anni. Infatti ogni cubano, grazie alla revolucion, ha diritto, ogni mese, a 1 kg di riso, 7 uova, 1 pacchetto di caffe misto a semi di fagioli, 1 panetto di sapone, 200 ml di olio. Carne, frutta, ortaggi? Niente.

    Ed è impossibile procurarseli. Al mercato nero, un kg di carne costa 36 dollari, pari a 3 mesi e mezzo di stipendio statale. Un chilo di peperoni costa 8 dollari.

    Mentre nelle tiendas governative? Sono veri e propri centricommerciali alla occidentale: ipermercato di alimentari, negozi specializzati in elettronica con tv lcd e lettori mp3 di ultima generazione; profumerie, con pubblicità di Givenchy o Cristian Dior.

    Queste tiendas, all'inizio furono costruite per riciclare i dollari in pesos governativi. Si sono trasformati, ben presto, in mall per lo shopping di marca.

    E per sfatare tutta la retorica antiamericana? Il FAST FOOD. Personale con cappellino d'ordinanaza, sempre sorridente, c'è anche un pagliaccio all'ingresso che fa divertire i bambini. Il menu, oltre che il posto, è identico a quello di un mc donald's, solo con nomi spagnoleggianti: hamburguesas, dulces, pizzas. Al posto della coca cola, la Tukola (variante cubana ma con pubblicità identiche a quella Usa), il ketchup si chiama "Tres", ma è identico ad uno Kraft.

    I prezzi? Assolutamente occidentali. Un tv color Lcd "21" costa circa 400 dollari. Un profumo givenchy 60$. Un menu da "La Marquesina's", cioè il mcdonald's cubano, 5$. Esattamente come a Miami.

    Chiaramente, per il popolo, questi posti sono inaccessibili, essendo la loro paga di 10 $ al mese. Allora pullula di sportivi, di funzionari di governo, di militari d'alto rango, di qualcuno del popolo che ha un pò di dollari racimolati come mancia per qualche servizio ai turisti, e che decide di portare la famiglia da mcdonald's, pardon La Marquesina.

    E non ce n'è uno a L'avana e stop. Di questi centricommerciali, sono nate le catene: Meridiano Cubalse, Panamerica, Universo, Cimex (controllata dalla Western Union). Soldi che girano tra i ricchi cubani, posti inacessibili alla moltitudine dei cubani, che va a elemosinare 1 kg di riso in nome della parità sociale.

  2. #2
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    Le ragazze di cuba, povere e disgraziate, si devono prostituire ai turisti in cambio di qualche euro oqualcosa da mangiare.. Ai comunisti pro-cuba piace pensare che sia l'isola dell'amore libero, invece la triste realtà è quella..
    Comunque albisca preparati ad essere insultato dai civili e intelligentissimi comunistoni del forum.

  3. #3
    albisca
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    Citazione Originariamente Scritto da willyI Visualizza Messaggio
    Le ragazze di cuba, povere e disgraziate, si devono prostituire ai turisti in cambio di qualche euro oqualcosa da mangiare.. Ai comunisti pro-cuba piace pensare che sia l'isola dell'amore libero, invece la triste realtà è quella..
    Comunque albisca preparati ad essere insultato dai civili e intelligentissimi comunistoni del forum.
    Non mi preoccupo di loro. Tanto lo fanno per partito preso: non ci ragionano su. Mi preoccupano di più i democratici del centrosinistra, che non osano attaccare cuba per non fare incazzare gli illiberali del loro schieramento.

  4. #4
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    Fonti?

  5. #5
    Hanno assassinato Calipari
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    Ma se è impossibile trovare cibo, non si capisce come non stiano morendo di fame...

    Guarda che a cuba, almeno per il cibo, i contadini hanno totale libertà di vendita e le "tiendas governative" distribuivano (parlo al passato perchè verranno abolite a breve con l'abolizione della libreta) solo il cibo "garantito" dalla libreta.

  6. #6
    albisca
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da yurj Visualizza Messaggio
    Ma se è impossibile trovare cibo, non si capisce come non stiano morendo di fame...

    Guarda che a cuba, almeno per il cibo, i contadini hanno totale libertà di vendita e le "tiendas governative" distribuivano (parlo al passato perchè verranno abolite a breve con l'abolizione della libreta) solo il cibo "garantito" dalla libreta.
    Questa disparità sociale tra ricchi, che hanno accesso ad uno stile di vita "occidentale", e poveracci, che vivono di riso e uova statali, era nell'idea cubana?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da albisca Visualizza Messaggio
    Infatti ogni cubano, grazie alla revolucion, ha diritto, ogni mese, a 1 kg di riso, 7 uova, 1 pacchetto di caffe misto a semi di fagioli, 1 panetto di sapone, 200 ml di olio. Carne, frutta, ortaggi? Niente.
    .
    I soliti bananas capaci solo di mentire anche sulle cose più semplici. Vai dal tuo medico, e oltre alle solite pastiglie fagli vedere questa lista e chiedigli se è biochimicamente possibile vivere un mese con questa roba.

  8. #8
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    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
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    Citazione Originariamente Scritto da albisca Visualizza Messaggio
    Sono state eliminate le classi sociali? C'è poca differenza tra persone e persona? Da quello che ci dicono, sì. Gli ospedali dove si cura un poveraccio sono uguali a quelli dove si cura un funzionario di partito o un militare o un giocatore di baseball? Da quello che ci dicono, sì. Ma sono tutte cazzate.

    Per capire di cosa sto parlando, prendiamo gli stipendi medi a Cuba.

    Paga statale: 225-310 pesos (pari a 10-11,5 euro)
    Paga per un militare: circa 120 euro al mese.

    A Cuba, chi può, vive all'occidentale. D'altronde non si spiegherebbe il fiorire di tiendas governative, centri commerciali per intenderci, dove sono in vendita tutti i prodotti che troviamo in uno qualsiasi dei nostri "carrefour" o "auchan"..

    I poveracci, quelli da 10 euro al mese, devono andare ad elemosinare un sacco di riso e qualche legume bruciacchiato in qualche bodegas statale. Per capire lo squallore di queste bodegas, che gli stessi cubani dicono di trovare sempre vuote, il governo ha deciso che è vietato fotografarle, pena il carcere da 1 a 3 anni. Infatti ogni cubano, grazie alla revolucion, ha diritto, ogni mese, a 1 kg di riso, 7 uova, 1 pacchetto di caffe misto a semi di fagioli, 1 panetto di sapone, 200 ml di olio. Carne, frutta, ortaggi? Niente.

    Ed è impossibile procurarseli. Al mercato nero, un kg di carne costa 36 dollari, pari a 3 mesi e mezzo di stipendio statale. Un chilo di peperoni costa 8 dollari.

    Mentre nelle tiendas governative? Sono veri e propri centricommerciali alla occidentale: ipermercato di alimentari, negozi specializzati in elettronica con tv lcd e lettori mp3 di ultima generazione; profumerie, con pubblicità di Givenchy o Cristian Dior.

    Queste tiendas, all'inizio furono costruite per riciclare i dollari in pesos governativi. Si sono trasformati, ben presto, in mall per lo shopping di marca.

    E per sfatare tutta la retorica antiamericana? Il FAST FOOD. Personale con cappellino d'ordinanaza, sempre sorridente, c'è anche un pagliaccio all'ingresso che fa divertire i bambini. Il menu, oltre che il posto, è identico a quello di un mc donald's, solo con nomi spagnoleggianti: hamburguesas, dulces, pizzas. Al posto della coca cola, la Tukola (variante cubana ma con pubblicità identiche a quella Usa), il ketchup si chiama "Tres", ma è identico ad uno Kraft.

    I prezzi? Assolutamente occidentali. Un tv color Lcd "21" costa circa 400 dollari. Un profumo givenchy 60$. Un menu da "La Marquesina's", cioè il mcdonald's cubano, 5$. Esattamente come a Miami.

    Chiaramente, per il popolo, questi posti sono inaccessibili, essendo la loro paga di 10 $ al mese. Allora pullula di sportivi, di funzionari di governo, di militari d'alto rango, di qualcuno del popolo che ha un pò di dollari racimolati come mancia per qualche servizio ai turisti, e che decide di portare la famiglia da mcdonald's, pardon La Marquesina.

    E non ce n'è uno a L'avana e stop. Di questi centricommerciali, sono nate le catene: Meridiano Cubalse, Panamerica, Universo, Cimex (controllata dalla Western Union). Soldi che girano tra i ricchi cubani, posti inacessibili alla moltitudine dei cubani, che va a elemosinare 1 kg di riso in nome della parità sociale.
    Forti differenze di classe e disuguaglianze sociali nel comunismo - Parte 1a.

    E' il comunismo tale e quale come lo conosciamo in Italia. Del resto, se in Italia dal '48 ad oggi questa è la finanziaria più schifosa, e se i comunisti sono al governo per la prima volta... la colpa sarà dei comunisti. Se il "valore aggiunto" sono i comunisti, non si capisce infatti perché glòi "schifi aggiunti" non vadano ad essi attribuiti.

  9. #9
    Hanno assassinato Calipari
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    Citazione Originariamente Scritto da albisca Visualizza Messaggio
    Questa disparità sociale tra ricchi, che hanno accesso ad uno stile di vita "occidentale", e poveracci, che vivono di riso e uova statali, era nell'idea cubana?
    Non esiste quello che dipingi, in quanto nessuno a cuba vive col riso e le uova statali. In quanto a "ricchi , che hanno accesso ad uno stile di vita "occidentale", buon per loro, ma è il risultato della necessità di reperire valuta estera.

  10. #10
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    Forti differenze di classe e disuguaglianze sociali nel comunismo - Parte 2a.

    Per dimostrare come la disuguaglianza e le ingiustizie sociali siano connaturate e strutturanti non solo del liberalcapitalismo, ma anche e soprattutto del comunismo, permettimi, albisca, di postare di seguito uno scritto. Trattasi dello scritto L'idea di uguaglianza e i bolscevichi del rivoluzionario ucraino Nestor Makhno, scritto nel 1926 ma mai così attuale come contenuto e significante di fondo.

    Il XIV congresso del Partito comunista russo ha fermamente condannato l'idea di uguaglianza. Prima del congresso Zinoviev si era riferito a questa idea nella sua polemica contro Ustrialov e Bukharin. Allora aveva dichiarato che tutta la filosofia della nostra epoca si era nutrita dell'aspirazione all'uguaglianza. Kalinin è intervenuto con forza contro questa tesi, stimando che ogni riferimento all'uguaglianza non poteva che essere nocivo e intollerabile. Il suo ragionamento era il seguente:

    "Si può parlare di uguaglianza ai contadini ? No, non è possibile perché, in questo caso, si metterebbero a reclamare gli stessi diritti degli operai, il che sarebbe in completa contraddizione con la dittatura del proletariato.
    Si può parlare di uguaglianza agli operai ? No, non è più possibile perché, per esempio, se uno stesso impiego è occupato da un comunista o da un senza partito, la differenza risiede nel fatto che il primo percepisce un salario doppio rispetto al secondo. Riconoscere l'uguaglianza permetterebbe a chi non è iscritto al partito di percepire lo stesso salario di un comunista. E' conveniente compagni ? No, non lo è.
    Si può poi invocare l'uguaglianza tra i comunisti ? No, ciò non è possibile perché anche loro occupano posti differenti, tanto in riferimento ai loro diritti che alla loro situazione materiale."

    Sulla base di tutte queste considerazioni Kalinin ha concluso che l'utilizzo del termine "uguaglianza" da parte di Zinoviev poteva solo essere demagogico e nocivo. Nella sua risposta Zinoviev ha dichiarato a sua volta che se aveva parlato di uguaglianza era in un senso completamente diverso. Quanto a lui, aveva in mente solo l'"uguaglianza socialista", cioè quella che dovrà esistere un giorno, in un avvenire più o meno vicino. Per il momento, finché non scoppierà la rivoluzione mondiale e dato che non si sa quando ciò avverrà, non è all'ordine del giorno l'uguaglianza di alcun tipo. In particolare non potrà esistere nessuna uguaglianza dei diritti, perché questa richiederebbe di spingerci verso deviazioni "demcoratiche" molto pericolose.
    Questa intesa sull'ideadi uguaglianza non è stata tradotta in una risoluzione del congresso. Ma, nella sostanza, i due schieramenti che si sono confrontati al congressohanno entrambi considerato intollerabile l'idea di uguaglianza.
    in altri tempi non così lontani i bolscevichi avevano espresso parole ben diverse. E' sotto la bandiera dell'uguaglianza che durante la grande Rivoluzione russa hanno agito per il rovesciamento della borghesia insieme agli operai e ai contadini, a spese dei quali sono giunti al controllo politico del paese. E' sotto questa bandiera che, dopo otto anni di dominio sulla vita e la libertà dei lavoratori della vecchia Russia - chiamata ormai "Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche" - gli zar bolscevichi hanno voluto convincere questa "Unione" da loro oppressa, così come i lavoratori degli altri paesi che ancora non dominano, che se hanno perseguitato, lasciato marcire in prigione e deportato e assassinato i loro nemici era solo in nome della rivoluzione, di queste fondamenta egualitarie che pretendevano aver introdotto nella rivoluzuione loro stessi, e che i loro nemici avrebbero voluto distruggere.
    otto anni fa il sangue degl ianarchici è iniziato subito a scorrere perché non hanno voluto inchinarsi servilmente né davanti alla violenza e all'insolenza di quelli che si sono impossessati del potere, nè davanti alla loro ideologia, notoriamente menzognera, e alla loro totale irresponsabilità.
    in questo atto criminale, atto che non si può qualificare altrimenti che come orgia sanguinaria dei bolscevichi, sono periti i migliori figli della rivoluzioneperché erano i più fedeli latori degli ideali rivoluzionari e perché, per tradirli, non si era riusciti a corromperli. Difendendo onestamente i precetti della rivoluzione, questi figli della rivoluzione hanno cercato di respingere la follia dei bolscevichi e e di evitare quella strada senza uscite, per aprire la via alla vera libertà e ad un'autentica uguaglianza dei lavoratori.
    I potentati bolscevichi si sono accorti presto che le aspirazioni dei figli della rivoluzione avrebbero significato per essi la fine della loro follia e soprattutto dei privilegi che avevano abilmente ereditato dalla borghesia detronizzata e poi, a tradimento, avevano rafforzato a loro vantaggio. E' per questo che hanno condannato a morte i rivoluzionari. Uomini con l'anima di schiavi li hanno appoggiati ed è colato il sangue. Continua a scorrere da otto anni e ci si domanda in nome di cosa. In nome della libertà e dell'uguaglianza dei lavoratori, dicono i bolscevichi prtoseguendo nello sterminio di migliaia di rivoluzionari anonimi, combattenti della rivoluzione sociale, etichettati come "banditi" e "controrivoluzionari". Con questa menzogna spudorata i bolscevichi hanno nascosto agli occhi dei lavoratori di tutto il mondo il vero stato delle cose in Russia, in particolare la loro completa bancarotta nell'edificazione socialista, bancarotta che non vogliono ammettere neanche oggi quando è più che evidente per tutti quelli che hanno occhi da vedere.
    Gl ianarchici hanno allertato per tempo i lavoratori di tutti i paesi sui crimini bolscevichi nella rivoluzinoe russa. Il bolscevismo che incarna l'ideale di uno stato centralizzatore, è apparso come il nemico mortale dello spirito libero dei lavoratori rivoluzionari. utilizzando misure straordianrie ha sabotato lo sviluppo della rivoluzione e sporcato l'onore di ciò che di meglio c'era in essa. Mascherandosi con successo, ha nascosto agli occhi dei lavoratori il suo vero volto, presentandosi come il campione dei loro interessi. Solo ora, dopo otto anni di dominio, riconciliandosi sempre di più con la borghesia internazionale, comincia a levarsi la maschera rivoluzionaria e a svelare al mondo del lavoro il suo vero volto di rapace sfruttatore.
    I bolscevichi hanno abbandonato l'idea di uguaglianza, non solo nella prassi ma anche nella teoria, perché la sola espressione sembrava loro pericolosa. E' abbastanza comprensibile, tutto il loro dominio si basa su un'idea diametralmente opposta, su una lampante disuguaglianza, il cui intero orrore e tutti i suoi mali si sono abbattuti sulla schiema dei lavoratori. Speriamo che i lavoratori di tutti i paesi ne traggano le necessarie conclusioni e, a loro volta, la finiscano con i bolscevichi, latori dell'idea di servitù e oppressione del Lavoro.

    Delo Truda, n° 9, febbraio 1926.

 

 
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