
Originariamente Scritto da
albisca
Sono state eliminate le classi sociali? C'è poca differenza tra persone e persona? Da quello che ci dicono, sì. Gli ospedali dove si cura un poveraccio sono uguali a quelli dove si cura un funzionario di partito o un militare o un giocatore di baseball? Da quello che ci dicono, sì. Ma sono tutte cazzate.
Per capire di cosa sto parlando, prendiamo gli stipendi medi a Cuba.
Paga statale: 225-310 pesos (pari a 10-11,5 euro)
Paga per un militare: circa 120 euro al mese.
A Cuba, chi può, vive all'occidentale. D'altronde non si spiegherebbe il fiorire di tiendas governative, centri commerciali per intenderci, dove sono in vendita tutti i prodotti che troviamo in uno qualsiasi dei nostri "carrefour" o "auchan"..
I poveracci, quelli da 10 euro al mese, devono andare ad elemosinare un sacco di riso e qualche legume bruciacchiato in qualche bodegas statale. Per capire lo squallore di queste bodegas, che gli stessi cubani dicono di trovare sempre vuote, il governo ha deciso che è vietato fotografarle, pena il carcere da 1 a 3 anni. Infatti ogni cubano, grazie alla revolucion, ha diritto, ogni mese, a 1 kg di riso, 7 uova, 1 pacchetto di caffe misto a semi di fagioli, 1 panetto di sapone, 200 ml di olio. Carne, frutta, ortaggi? Niente.
Ed è impossibile procurarseli. Al mercato nero, un kg di carne costa 36 dollari, pari a 3 mesi e mezzo di stipendio statale. Un chilo di peperoni costa 8 dollari.
Mentre nelle tiendas governative? Sono veri e propri centricommerciali alla occidentale: ipermercato di alimentari, negozi specializzati in elettronica con tv lcd e lettori mp3 di ultima generazione; profumerie, con pubblicità di Givenchy o Cristian Dior.
Queste tiendas, all'inizio furono costruite per riciclare i dollari in pesos governativi. Si sono trasformati, ben presto, in mall per lo shopping di marca.
E per sfatare tutta la retorica antiamericana? Il FAST FOOD. Personale con cappellino d'ordinanaza, sempre sorridente, c'è anche un pagliaccio all'ingresso che fa divertire i bambini. Il menu, oltre che il posto, è identico a quello di un mc donald's, solo con nomi spagnoleggianti: hamburguesas, dulces, pizzas. Al posto della coca cola, la Tukola (variante cubana ma con pubblicità identiche a quella Usa), il ketchup si chiama "Tres", ma è identico ad uno Kraft.
I prezzi? Assolutamente occidentali. Un tv color Lcd "21" costa circa 400 dollari. Un profumo givenchy 60$. Un menu da "La Marquesina's", cioè il mcdonald's cubano, 5$. Esattamente come a Miami.
Chiaramente, per il popolo, questi posti sono inaccessibili, essendo la loro paga di 10 $ al mese. Allora pullula di sportivi, di funzionari di governo, di militari d'alto rango, di qualcuno del popolo che ha un pò di dollari racimolati come mancia per qualche servizio ai turisti, e che decide di portare la famiglia da mcdonald's, pardon La Marquesina.
E non ce n'è uno a L'avana e stop. Di questi centricommerciali, sono nate le catene: Meridiano Cubalse, Panamerica, Universo, Cimex (controllata dalla Western Union). Soldi che girano tra i ricchi cubani, posti inacessibili alla moltitudine dei cubani, che va a elemosinare 1 kg di riso in nome della parità sociale.