Oggi farò una breve introduzione a J.S. Bach .
Inizio dalla monumentale opera "il clavicembalo ben temperato" che è costituito da 2 libri ognuno dei quali contiene 24 preludi e 24 fughe, uno per ogni accordo armonico di ogni nota della scala temperata sia in maggiore sia in minore (a partire da Do+ / Do- fino a Si+ / Si-).
Tralasciando i preludi che sono essenzialmente delle composizioni a forma e schema liberi, vediamo cosa sono le "fughe" - forma compositiva che con Bach raggiunge vette sublimi !
La fuga è una composizione polifonica, cioè in essa agiscono diverse voci indipendenti che di solito sono 3, ma ce ne sono anche a 4 o a 5 e anche di più. L'esecutore solistico (il clavicembalista o il pianista o il chitarrista) quando suona una fuga deve essere abile a mettere in evidenza 3 voci nonostante abbia solo 2 mani . La particolarità della fuga rispetto agli altri tipi di composizioni polifoniche sta nel fatto che la prima voce che introduce il tema melodico principale viene ad un certo punto "rincorsa" dalla 2° voce che "canta" lo stesso tema melodico ma (ed è qui che si caratterizza la fuga) non nello stesso accordo armonico ma ad un accordo più alto o più baso di un intervallo di 5°.
Questo vero e proprio "inseguimento" tra le diverse voci vi assicuro che può essere meraviglioso.
L'ascolto di una fuga richiede uno sforzo intellettuale da parte dell'ascoltatore perchè questo è chiamato a sforzarsi di distinguere una voce dall'altra e, soprattutto, l'ascoltatore deve saper individuare il tema principale dall'intruglio, dal magma, dei vari contro-temi portati avanti nello stesso momento dalle altre voci.
Quindi vi avverto: per apprezzare una fuga bisogna essere abili e con un quoziente intellettivo almeno medio-alto.
Allora, per oggi vi propondo il preludio e fuga in do- del primo libro (prima c'è il preludio e poi la fuga).
Buon ascolto.
Cliccate qui
http://www.claudiocolombo.net/Altrem...no/WTK1-02.mp3




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