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Originariamente Scritto da
Emiliano
Non è una cosa semplice. Ovvio, in questo contesto uno dice "vai in mezzo a gente che la pensa come te e hai risolto il problema"; non è sempre così.
A parte che non mi riferivo solo a un discorso ideologico, ma anche umano.
L'emarginazione non avviene solo se sei "diverso" in senso politico.
Sì sì, ma stiamo praticamente dicendo la stessa cosa, nel mio ultimo intervento non pensavo alla questione politica, quanto ad altri interessi meno "di parte", forse meno complicati. L'emarginazione c'è anche per i motivi più idioti, lo so, l'ho sperimentato di prima persona e a distanza di anni credo che alcuni miei problemi con la gente siano ancora gli strascichi di quel periodo...(e poi, anche quando non era emarginazione, era far parte del gruppetto degli emarginati, il che è comunque già meglio). Quello che soprattutto volevo dire è che non è mai troppo tardi per "rilanciarsi" in società, ci si può provare... :)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
GedankeProject
Sì sì, ma stiamo praticamente dicendo la stessa cosa, nel mio ultimo intervento non pensavo alla questione politica, quanto ad altri interessi meno "di parte", forse meno complicati. L'emarginazione c'è anche per i motivi più idioti, lo so, l'ho sperimentato di prima persona e a distanza di anni credo che alcuni miei problemi con la gente siano ancora gli strascichi di quel periodo...(e poi, anche quando non era emarginazione, era far parte del gruppetto degli emarginati, il che è comunque già meglio). Quello che soprattutto volevo dire è che non è mai troppo tardi per "rilanciarsi" in società, ci si può provare... :)
Io, più che al "rilancio" nella società, punto proprio alla chiusura ristretta in elitè di persone simili a me (di jungeriana memoria), magari sfigati e solitari, che possano essere piccola avanguardia di reazione alla grande massa massificata...tanto buttarsi in società ed essere visti sempre come diversi non produce niente, solo frustrazioni.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
VentoDiRivolta
La depressione può essere causata da vari fattori, anche dalla forte delusione che si prova vedendo che il mondo non è quello che vorresti tu.
Ti può portare all'isolamento e alla sensazione bruttissima di non sentirti "figlio del tuo tempo".
L'importante è che la "politica" non diventi una valvola di sfogo, perchè in questo modo si reca danno a se stessi e a chi contrariamente sta cercando di impegnarsi per cambiare la Società.
La politica deve essere un mezzo per esprimersi in mezzo ad individui che la pensano come te e che ti possono essere amici, altresì un mezzo per comunicare propositi di "risveglio" agli altri che non sanno ancora "vedere e ascoltare".
Essere di destra radicale o qualcosa anche di più estremo a mio avviso significa questo. L'aver oltrepassato la fase di smarrimento davanti al disgusto per il mondo in cui viviamo e aver trovato la strada dentro di sè per cercare di cambiare almeno qualcosa... giorno dopo giorno, passo dopo passo, con la speranza di lasciare una Società migliore a quelli che verranno dopo di noi.
Provate a seguire attentamente il testo di "Europea" degli Junker e poi ditemi in che stato d'animo vi sentite...
DISGUSTO,DELUSIONE,ISOLAMENTO,RABBIA,ODIO,VOGLIA DI CAMBIAMENTO,AZIONE...
Sei stata invece molto chiara ed esaustiva a mio parere. A quanto pare è comune a molti di noi l'aver attraversato una fase di smarrimento, la cui conseguenza corrisponde al maturare la consapevolezza di non essere "figli del nostro tempo", come tu affermi. La reazione a questo stato di fatto introspettivo non può che essere rappresentata dall'azione, è una imposizione spontanea che è scritta nel codice genetico di chi tende ad una società tradizionale. E' questo il momento in cui l'idea si trasforma in azione, appunto. Questo non significa che debba appartenerci alcun proposito rivoluzionario, ogni azione meramente politica è oggi fine a se stessa.
Penso che il nostro ruolo possa essere accostato a quello dei tedofori invece, il nostro compito è quello di passare la fiaccola della Tradizione a chi verrà dopo di noi ed ha una predisposizione spirituale per poter accogliere questo messaggio. Il che fa sì che la Tradizione rimanga un concetto atemporale e che, quando il Kali Yuga in cui oggi confidiamo avrà fatto il suo corso, vi sarà sempre qualcuno che ha la facoltà di non sentirsi straniero in una società agli antipodi dalla nostra... Dunque, che la ciclicità del tempo possa perdurare.
Spero di esser stato altrettanto lucido. Sono di fretta. Sto per uscire...
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La comunità
Citazione:
Originariamente Scritto da
IlMisterioso
Io sono tremendamente solo al limite della depressione non riesco più ad interessarmi di nulla e il pessimismo dilaga... Da quel che leggo non sono l'unico in una certa situazione, ...
E' nella comunità che troviamo sostegno, uno nostro piacevole dovere è "l'aiuto al fratello ferito dalla sventura".
Da una tastiera non possiamo fare molto, per il resto siamo a disposizione
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io se vuoi posso spedirti un cappio.
ben annodato.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
lupo1982
io se vuoi posso spedirti un cappio.
ben annodato.
Ah! voi toscani!
promettete promettete...., il cappio deve essere bello sciolto .. ,intanto.
ed il travozzo robusto e la saponetta devo mettercela io ?
sempre a noi veneti tocca pagare!
ma lo sai cosa costa un bel travone ed una
saponetta alla lanolina che faccia scorrere bene la corda?
Solidarietà, solidarietà! Belle parole, ma poi quando si passa ai fatti...:-0008n
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A leggere certi commenti mi consolo, ma mi chiedo: è una certa Weltanschauung che porta ad essere potenzialmente soli/depressi/alienati o viceversa? Mah.
Ultimamente io non me la passo affatto male (per fortuna ho una bellissima situazione affettiva e familiare, ho amici, interessi, e religione), ma capisco benissimo il discorso di Alfredoibba e di IlMisterioso. Da quando mi sono scoperto di 'destra radicale' sono diventato piu' prono a periodi di tristezza profonda, prolungata e appartentemente immotivata. Anzi, diro' ad Alfredoibba che quello che scrive ha colpito molto sia me che un mio amico (che non frequenta POL, ma a cui ho segnalato il post). In un certo senso, siamo tutti sulla stessa barca...
Quindi, a costo di sembrare retorico, direi: mai lasciarsi abbattere, raga: la notte piu' nera precede sempre l'alba. ;)
In alto i cuori!
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29 Ottobre 2006
Esaurimento nervoso di Beppe Grillo
Non so voi. Ma le mie valvole cominciano a fumare. Non funziona più nulla e nessuno. E’ un giorno di ordinaria follia tutto l’anno. La temperatura sale, sale, sale. La richiesta di una patente, di un passaporto, di una licenza, di un c..o qualunque ci riduce a esseri idrofobi. Se ripari un elettrodomestico il tecnico deve uscire tre volte prima che funzioni. E di solito è il frigorifero o lo scaldabagno. Se prendi un treno è in ritardo. Se prendi un aereo è in sciopero. Se hai bisogno di un posto all’asilo comunale è già occupato. Se lo Stato ti deve rimborsare il rimborso non arriva. Se non paghi una bolletta ti pignorano il garage. Se alzi la voce per far rispettare le tue ragioni ti querelano. Se attraversi la strada sulle strisce ti arrotano. Se sei costretto in carrozzina trovi l’immancabile Suv parcheggiata sugli scivoli per portatori di handicap. Se hai una fuga di gas nel palazzo ti può saltare la casa prima che qualcuno intervenga. Se fai il commerciante devi trasformarti in Charles Bronson. Se non funziona la linea telefonica sei isolato per settimane. Se parcheggi sei bloccato da una macchina in seconda fila, e se protesti ti picchiano (da quel momento prendi il porto d’armi). Se cammini in un bosco arrivano le moto e i fuoristrada. Se cammini lungo un fiume è una cloaca. Se passeggi in un parco pubblico è un deposito rifiuti. Se c’è la mafia devi anche convivere con lo Stato.
E la colpa è sempre degli altri. Maledetti altri. Gente senza rispetto. Noi, ovvio, siamo meglio. Se non paghiamo le tasse è perchè sono troppe. Se non denunciamo il funzionario comunale è per non avere fastidi. Se non paghiamo il tecnico per un lavoro mal fatto è perchè è meglio lasciar perdere. Se non telefoniamo al sindaco, a casa sua, a mezzanotte, per urlare in modo disumano che un asilo è più importante di un parcheggio, è perchè non si fa.
E’ faticoso, sempre più faticoso, vivere in Italia. Siamo sommersi dalla me..da. Forse è meglio cominciare subito a riemergere. Forse dobbiamo scendere. Fate qualcosa. Difendetevi. Io sono a tolleranza sottozero.
Ps: Oltre alla deriva populista, secondo voi ho anche un esaurimento nervoso?
http://www.beppegrillo.it/2006/10/es...o_nervoso.html
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Chaos88
A leggere certi commenti mi consolo, ma mi chiedo: è una certa Weltanschauung che porta ad essere potenzialmente soli/depressi/alienati o viceversa? Mah.
Ultimamente io non me la passo affatto male (per fortuna ho una bellissima situazione affettiva e familiare, ho amici, interessi, e religione), ma capisco benissimo il discorso di Alfredoibba e di IlMisterioso. Da quando mi sono scoperto di 'destra radicale' sono diventato piu' prono a periodi di tristezza profonda, prolungata e appartentemente immotivata. Anzi, diro' ad Alfredoibba che quello che scrive ha colpito molto sia me che un mio amico (che non frequenta POL, ma a cui ho segnalato il post). In un certo senso, siamo tutti sulla stessa barca...
Quindi, a costo di sembrare retorico, direi: mai lasciarsi abbattere, raga: la notte piu' nera precede sempre l'alba. ;)
In alto i cuori!
Io mi chiedo come sia possibile deprimersi per motivi ''politici''???
A me deprime lo schifo di vita, l'ipocrisia della gente, i problemi che mi attanagliano e mi tolgono gli anni migliori...
ma di come va il mondo, a un certo punto, chi se ne fotte...vada come vada, il mio contributo l'ho dato. Ma non posso farmene una malattia.
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E' facile avere l'esaurimento nervoso con tutti che te l'appoggiano... :P