
Originariamente Scritto da
Leninista
Nuova strage nazifascista in Afghanistan.
(e il sionismo apre nuovamente il fuoco in Libano)
Il paese in un delirio si sangue, guidato da un governo fantoccio protetto fisicamente da reparti armati Usa. La Nato è un’organizzazione che dalla fine degli anni novanta ha cambiato completamente il suo status ed il suo ruolo internazionale. Da strumento sostanzialmente di contenimento dell’imperialismo è divenuta strumento di aggressione dei popoli, di paesi sovrani non allineati, di aree d’interesse strategico per l’imperialismo occidentale.
I frutti di questa nuova fase sono le stragi e le guerre che gli eserciti imperialisti disseminano nel mondo dalla fine dell’Urss. Un vero genocidio che in Afghanistan e in Irak assume le caratteristiche di una guerra di sterminio, portata avanti con mezzi che pensavamo sepolti sotto le macerie del nazifascismo. Lo sterminio di massa, lo stupro, le armi chimiche, i rastrellamenti e le demolizioni di intere città, i massacri di bambini e donne.
60 civili uccisi, donne , bambini: di questo ci parla l’Afghanistan occupato, gestito da cricche mafiose, in preda ad una continua guerra tra bande di analfabeti. Tutto è cominciato con la sconfitta dell’Armata Rossa e del governo socialista afgano, che all’analfabetismo, al fanatismo, alla povertà dei contadini, alla violenza sulle donne, aveva posto fine (una sconfitta le cui responsabilità ricadono interamente sul gruppo dirigente sovietico della seconda metà degli anni 80, il gruppo che porterà qualche anno più tardi l’Urss alla rovina). Il processo che porta a questa fase di guerra criminale d’occupazione Usa e Nato è complesso e lungo. Passa dalla strutturazione di poteri mafiosi legati alla finanza internazionale ed a famiglie di petrolieri sauditi (Bin laden), coperti dal fanatismo fascista filoUsa, tutti intrecciati nella santa alleanza contro l’Armata Rossa. Poi arrivò la fase dei talebani, ottimi amici del governo Usa e fondamentale pedina per la produzione ed il mercato delle droghe, proficuo canale per far girare un po’ di soldi, da riciclare in qualche banca svizzera e da rispedire negli Stati Uniti.
Poi avviene che la Cina socialista cresce e l’imperialismo ha bisogno di controllare l’Asia centrale, accaparrarsi le risorse, così l’Afghanistan viene occupato e le conseguenze sono quelle che noi tutti oggi possiamo vedere.
Le truppe Nato giocano con le ossa di morti innocenti (soldati tedeschi), danno vita a spettacoli macabri che parlano della barbarie dell’imperialismo, ripetendo scene già viste in Irak (torture, stupri, nazifascismo generalizzato). Mentre la popolazione è impazzita, incontrollabile ed il governo è difeso da truppe straniere armate fino ai denti.
E’ una tragedia di cui è responsabile anche il governo italiano, colpevole di non essersi sottratto al diktat Nato.
E’ urgente e necessaria una voce delle sinistre, dei comunisti, una voce che minacci la crisi di governo, perché questa tragedia è intollerabile.
Nel mentre, aerei sionisti aprono il fuoco su navi tedesche (Unifil) sulle coste Libanesi. La missione è già saltata e con lei tutti gli equilibri; il sionismo non è disposto a fare passi indietro (soprattutto ora che Russia e Cina offrono propri soldati all’operazione, dando all’operazione un senso diverso e realmente civile, a difesa dei confini libanesi).
La guerra imperialista e le manovre di Usa e sionisti insanguinano l’autunno dei popoli.
Uscire dall’Afghanistan subito. Per una forza internazionale Cinese e Russa che metta fine alla faida tra trafficanti di droga, alimentata dall’imperialismo.
Governo unitario in Palestina.
Truppe Cinesi e Russe in una nuova missione internazionale per difendere lo Stato Palestinese ed il Libano.
Ritirare l’ambasciatore italiano da Israele.