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Risultati da 1 a 10 di 36

Discussione: esempio comunista.

  1. #1
    FuoriTempo
    Ospite

    Predefinito esempio comunista.

    vorrei capire gli elettori e sostentitori di questo governo mezzo comunista a quale ideale di comunismo aspirano. qual'è l'esempio di comunismo che vi spinge a credere ancora in quella nefasta ideologia nonostante la caduta del muro di berlino, queloo che è sucdesso aa tien ammen, cuba, la cina, l'ungheria, pol pot, stalin, lenin, e compagnia cantante.... vorei che italia vorreste?

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da FuoriTempo Visualizza Messaggio
    vorrei capire gli elettori e sostentitori di questo governo mezzo comunista a quale ideale di comunismo aspirano. qual'è l'esempio di comunismo che vi spinge a credere ancora in quella nefasta ideologia nonostante la caduta del muro di berlino, queloo che è sucdesso aa tien ammen, cuba, la cina, l'ungheria, pol pot, stalin, lenin, e compagnia cantante.... vorei che italia vorreste?

    Amarcord di Fellini.

    La paura della libertà....quando non si è abituati, da alla testa.

  3. #3
    Repubblica
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    Io credo che il comunismo non esista più da anni... ed in italia in particolare non è mai esistino ne tanto meno nessuno abbia cercato di inserirlo veramente come fu fatto invece con il fascismo...

    Cmq non capisco dove posso portare un tale 3d, anzi lo capisco e spero la moderazione reagisca in tempo..

  4. #4
    Forumista assiduo
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    .


    Un mondo più giusto è prerogativa del socialismo ?

    La sinistra si sta accorgendo da un pezzo che le sue proposte politiche non hanno più fascino perché sconfessate continuamente dalla realtà di tutti i giorni in quei regimi che sono passati dalla teoria ai fatti . Non tenta neanche più di contrapporre il riformismo socialista al riformismo estremista .
    Tuttavia la sinistra si sente obbligata a dare una risposta nuova alle sfide della società moderna che, in effetti, ne rimettono in discussione i fondamenti. Sono quindi le cose nuove del mondo, la vita concreta ,i nuovi rapporti internazionali che le impongono una pausa di riflessione. Dopo il secolo delle classi e dello Stato si sente in dovere di trovare e di affermare una nuova funzione storica , di avere ancora un ruolo essenziale per ciò che riguarda la soluzione dei giganteschi problemi del nuovo mondo globalizzato . Dopo la rivoluzione industriale in cui come forza storica si è creduta detentrice di un compito di “salvezza “ per le classi più disagiate, per dare loro un ruolo sulla scena politica, avendo conseguito, non senza tremendi scossoni , la realizzazione della società democratica e laica , oggi cerca la riposta da dare ai nuovi e urgenti problemi che incombono a livello planetario. Ma come dare queste risposte se gli mancano gli strumenti ? Il vecchio bagaglio storico culturale riferentesi più che altro alla civiltà occidentale è sufficiente per dare delle risposte ai nuovi problemi ?La forza del vecchio socialismo consisteva non tanto nel saper dare delle riposte immediate di giustizia sociale ai problemi immediati delle classi nei singoli paesi , quanto nel prospettare a livello internazionale l’dea di un mondo nuovo , un mondo finalmente più giusto , senza classi e senza soprusi . Ci sono nuove classi , nuove oligarchie internazionali di potere che non conoscono confini nazionali ; che dettano le nuove leggi del mercato introducendo ingiustizia e guerre planetarie , il socialismo sarebbe perciò chiamato a dare nuove risposte con nuovi strumenti . Quali strumenti , noi ci chiediamo , e dove prendere questi strumenti ? Bisogna concepire un nuovo soggetto politico non più legato alla realtà degli stati ? Bisogna inseguire le gradi idee, un grande ideale di giustizia planetaria ?
    Ma il socialismo non aveva già un ideale del genere ? Perché non sta funzionando e non ha funzionato ? Dopo aver affermato l’autonomia della politica non più legitimata dalla Chiesa,dopo avere affermato i diritti del cittadino ,dopo avere scoperto che la struttura giuridica non è separabile dai rapporti di produzione ( Marx) , dove trovare le risposte ai nuovi rapporti di forza di natura planetaria ? E anche se i vecchi strumenti sono oramai anchilosati ,vediamo che i rapporti tra gli uomini e tra uomini e cose rimane sempre lo stesso . Il socialismo vorrebbe quindi prendere coscienza di questa nuova complessità delle relazioni e della politica magari volendo sovrascivere
    al progetto politico di uguaglianza sociale, un’ idea nuova di portata veramente internazionale,
    dove non si parlerebbe più di contadini e operai , delle razzze non più bisognose in occidente , ma di mercati , di banche e assicurazioni , di gruppi finanziari e industriali internazionali , magari con la scusa di far sfuggire le masse alle nuove guerre di religione .

  5. #5
    are(a)zione
    Ospite

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    Ti rispondo con due citazioni

    "O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza".

    "Se io muoio, non piangere per me: fai quello che facevo io e continuerò a vivere in te."


    E' questo il comunismo che io voglio e perseguo. Il Governo attuale non conta nulla. Cieco ed ignorante chi pensa che questo sia un governo comunista. Semplicemente non può esistere un Governo Comunista. Esiste un Popolo comunista ed una Società comunista.

  6. #6
    Maestrina Lisergica
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    Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
    Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, ... La mamma no.
    Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
    Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
    Qualcuno era comunista perché aveva avuto un'educazione troppo cattolica.
    Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti.
    Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
    Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
    Qualcuno era comunista perché prima (prima, prima...) era fascista.
    Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano... (!)
    Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
    Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona...
    Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo...
    Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
    Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
    Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
    Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.
    Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
    Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?... oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente!
    Qualcuno era comunista perché... "la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!"...
    Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
    Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3.
    Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
    Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO!
    Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini...
    Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin.
    Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia.
    Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
    Qualcuno era comunista perché c'era il Grande Partito Comunista.
    Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista.
    Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
    Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d'Europa!
    Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l'Uganda...
    Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
    Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!...
    Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista!
    Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia!
    Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
    Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
    Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.
    Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.
    Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita.
    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.
    E ora?
    Anche ora ci si sente in due: da una parte l'uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.
    Due miserie in un corpo solo.

  7. #7
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    Ma dove sarebbero i comunisti?

  8. #8
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    ci sono quattro partiti in Italia che si chiamano comunisti e che si ispirano a una precisa idiologia.
    dire che non esistono i comunisti in Italia è bendarsi gli occhi.
    coloro che ancora aspirano ad un ennesimo tentativo di arrivare ad un regime comunista, o sono idioti, o non conoscono la storia recente e passata.
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  9. #9
    VELTRONI DIMETTITI!
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    Citazione Originariamente Scritto da azerty Visualizza Messaggio
    Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
    Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, ... La mamma no.
    Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
    Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
    Qualcuno era comunista perché aveva avuto un'educazione troppo cattolica.
    Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti.
    Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
    Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
    Qualcuno era comunista perché prima (prima, prima...) era fascista.
    Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano... (!)
    Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
    Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona...
    Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo...
    Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
    Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
    Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
    Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.
    Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
    Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?... oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente!
    Qualcuno era comunista perché... "la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!"...
    Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
    Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3.
    Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
    Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO!
    Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini...
    Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin.
    Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia.
    Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
    Qualcuno era comunista perché c'era il Grande Partito Comunista.
    Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista.
    Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
    Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d'Europa!
    Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l'Uganda...
    Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
    Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!...
    Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista!
    Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia!
    Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
    Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
    Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.
    Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.
    Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita.
    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.
    E ora?
    Anche ora ci si sente in due: da una parte l'uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.
    Due miserie in un corpo solo.

    che bella citazione che hai fatto...

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche il volo di un moscone,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da tolomeo Visualizza Messaggio
    ci sono quattro partiti in Italia che si chiamano comunisti e che si ispirano a una precisa idiologia.
    dire che non esistono i comunisti in Italia è bendarsi gli occhi.
    coloro che ancora aspirano ad un ennesimo tentativo di arrivare ad un regime comunista, o sono idioti, o non conoscono la storia recente e passata.
    Non si può certo dire che questo sia un governo comunista, per info: rifinanziamenti missioni militari, politica estera, ministro degli esteri, finanziaria e TAV..

 

 
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