Il primo cittadino si pone il problema di tutelare il sabato la
tranquillità della gente
Francesco Patanè
«Ero in auto con mio figlio,li ho visti sfilare, ho visto la cittàimpermeabile all'orrendo, a quella parata di posizioni demenziali.Padova nel vedere ilcorteo di Forza Nuova si è vaccinata,se ce ne fosse stato bisogno». Continua sulla lineadell'indifferenza Flavio Zanonatonei confronti degli estremismi.Che siano di sinistra chedi destra il messaggio del sindaconon cambia. «Se non li consideriamo non esistono.Non hanno nulla da dire, il loroesistere dipende soltanto dalla vetrina in cui riescono ad infilarsi.Io non mi presto a fare dacassa di risonanza all'orrendo eimproponibile».
IL GIORNO DOPO il sabato delle quattro manifestazioni in centro
storico che hanno prodottosoltanto disagi per il sabato dei padovani, ma che non hanno spostato di una virgola il comune sentire di una città difficilmente irretibile dalle sirene dell'estremismo, il sindaco si pone il problema di presentare una città tranquilla nel giorno in cui la gente vive il centro storico.«La costituzione parla chiaro: tutti possono manifestare,
a patto che lo facciano pacificamente. E a Padova si rispettala carta, anche nel caso di sabato quando quattro manifestazion ierano tutte contro di me e hanno creato disagi ai cittadini.
Cortei aberranti che non hanno dato nessuno stimolo positivo ai cittadini, tant'è che nessuno ne è rimasto colpito. Non ho visto un solo padovano che ha seguito i cortei».Rimane il fatto che 500 militanti di estrema destra hanno sfilato per le vie del centro, un corteo che non si vedeva in città da 20 anni. «Appunto 500 e da tutta Italia. Sono quelli, soltanto
quelli. Sono il nulla. Ai miei tempi veniva decretata come flop una manifestazione con 500 mila persone. Non credo che cinquecento bandiere siano un rischio per Padova. Spero
che nessuno pensi che dopo una parata di cinquecento persone l'estrema destra prenda il potere». Cinquecento bandiere fra svastiche, croci celtiche e tutto il campionario dei simboli nazifascisti hanno sventolato in città, hanno insultato la Giunta di centro sinistra, infangato il
comunismo, osteggiato l'integrazione razziale. odiato il diverso. «Che assomigliavano tanto ad un gruppo di ultras da stadio, non ci ho visto nessuna differenza - conclude Zanonato- Di contro da quando sono sindaco porto tutti gli anni i ragazzi delle scuole a visitare i campi
di sterminio per far toccare loro con mano gli orrori del nazismo».¦
L'Islam porge l'altra guancia:Forza Nuova entri in moschea
Imperturbabili come se 500 xenofobi non avessero mai marciato su Padova con il saluto fascista e inneggiando contro gli immigrati. È l'atteggiamentodella comunità mussulmana in città. Pronti, per dirla
alla cristiana, a porgere l'altra guancia agli estremisti di destra.
«Forza Nuova entri nella nostra moschea - spiega Ahmed Talibi - come Fini ha visitato la nostra casa di culto anche loro possono entrare». Disponibilità e dialogo insomma. I proclami xenofobi e razzisti lasciano il
posto alla pace. Alla volontà di non cadere in inutili provocazioni.
QUESTO IL SENSO del messaggio lanciato dagli islamici. «L'estrema
destra è libera di parlare e noi continuiamo a fare il nostro
lavoro a fare la nostra vita di sempre e a dialogare di pace e
integrazione - conclude Talibi -,anche con loro se lo desiderano
». Una posizione conciliante,un basso profilo forse obbligato
per evitare polemiche strumentali con Forza Nuova.