Dopo un mese di beffe e dispiaceri finalmente il Messina torna a vincere, ma soprattutto torna a conquistare in classifica i punti meritati sul campo con gioco e determinazione. Contro il Chievo infatti i ragazzi di Giordano hanno rivissuto, per più di novanta minuti, quello stato di impotenza che aveva perseguitato i giallorossi soprattutto nelle sfide contro Palermo e Livorno, gare durante le quali i peloritani erano riusciti ad esprimere al meglio tutte le loro qualità senza riuscire però a portare a casa punti. Punti che invece il Messina è riuscito ad ottenere oggi pomeriggio contro il Chievo, in un match molto divertente che sembrava ormai indirizzato verso un pareggio che di sicuro non avrebbe soddisfatto a pieno i biancoscudati, protagonisti per tutto l’incontro e capaci di costruire una miriade di occasioni da rete. Ma finalmente la grinta e la fame di vittoria dei siciliani sono state premiate a scapito comunque di un avversario che ha venduto cara la pelle e che ha alzato bandiera bianca solo al 48’ impotente davanti allo strapotere fisico del tandem d’attacco messinese composto da uno stoico Floccari e da un sempre più devastante Christian Riganò .
Nel Messina, Giordano propone Zoro, sul versante destro della difesa a quattro, e la coppia Rea- Zanchi in mezzo.
Nel Chievo invece Delneri deve sopperire al forfait dell’ultimo minuto di Semioli, inserendo al suo posto l’ex atalantino Marcolini. Nei primi quarantacinque minuti è sicuramente la squadra di Giordano a fare la partita mostrando grande dinamismo dal centrocampo in su, ma allo stesso tempo anche qualche piccola difficoltà in fase difensiva, dove i peloritani soffrono la mancanza di un baluardo come Iuliano. La prima occasione della gara arriva dopo sei minuti quando Zanchetta prova ad impensierire Storari con un bel sinistro al volo su servizio di Kosowsky. Un minuto più tardi i padroni di casa rischiano ancora a causa di un uscita di Storari su Tiribocchi lanciato in porta, l’attaccante gialloblu cade a terra, ma per l’arbitro Girardi è tutto regolare.
Il Messina nonostante le due opportunità ospiti sembra poter far molto più male degli avversari soprattutto grazie al gioco sugli esterni dove Alvarez, da una parte, e Parisi e Masiello dall’altra, danno l’impressione di poter mettere in crisi la robusta retroguardia veronese. Al 16’ i padroni di casa trovano la via del gol: Zoro prova il destro da fuori, Riganò ci mette lo zampino senza lasciare scampo a Sicignano, ma il collaboratore di Girardi annulla la rete del bomber eoliano per offside.
Al 17’ prima tegola per i peloritani che perdono Zoro per problemi fisici, al posto dell’ivoriano Giordano manda in campo Lavecchia. Al 21’ il Messina va per due volte vicino al vantaggio sempre su calcio d’angolo. Sul primo corner Rea prova la girata dal dischetto che sorvola la traversa di poco, sul secondo, invece, è Floccari a lasciare inerme la difesa del Chievo con uno stacco di testa che, però, esce di un soffio. La risposta ospite non si fa attendere molto. Al 25’, infatti, Kosowsky si invola sulla sinistra, crossa in area dove arriva Sammarco che di testa impegna Storari in angolo. Alla mezz’ora è di nuovo il Messina a mettere paura a Sicignano e compagni: Masiello semina il panico sul versante mancino, serve Riganò al limite dell’area, la sponda di testa dell’ariete messinese trova Floccari che, dagli undici metri e spalle alla porta, si gira, ma la sua conclusione non centra di poco il bersaglio. Al 33’, nel miglior momento della squadra di Giordano è, però, il Chievo a passare in vantaggio grazie ad un bel destro al volo di Tiribocchi che conclude da fuori una pregevole combinazione dal limite con Pellissier. Tre minuti dopo i padroni di casa vanno ad un passo dal pareggio, ma né Floccari con un diagonale di destro molto velenoso, né Riganò sulla ribattuta di Sicignano trovano la rete del pari. Pari che invece arriva allo scadere del primo tempo e che non può che portare la firma del capocannoniere del campionato: Alvarez crossa dalla destra, sul traversone dell’honduregno stacca Floccari che spizzica di quel tanto che basta per servire alle sue spalle l’accorrente Riganò che in scivolata supera il portiere avversario e riporta il risultato in parità. Nella ripresa la partita comincia a perdere un po’ di ritmo ed i tentativi più interessanti arrivano in prevalenza dalla distanza. Al 10’ è Coppola a provarci dai venticinque metri, ma la conclusione del mediano napoletano sorvola di poco la traversa. Due minuti dopo è Kosowsky a mettere paura a Storari con un diagonale rasoterra che sfiora il palo alla sinistra del portiere giallorosso. Il botta e risposta tra le due contendenti continua incessantemente ed al 13’ tocca ancora a Riganò a provare a sbloccare il risultato, ma la puntata di destro dell’attaccante di Giordano viene neutralizzata in angolo dal solito Sicignano. Al 16’ la punta liparota si conferma una continua minaccia per la formazione di Delneri grazie ad un colpo di testa, su cross di Alvarez, ancora deviato in angolo. Al 20’ , con le squadre sempre più stanche a fare la differenza ci prova Alvarez che cerca di mettere in mostra tutto il suo strapotere atletico, ma dopo una galoppata di cinquanta metri il centrocampista messinese vanifica il tutto con un sinistro facilmente bloccato a terra da Sicignano. Al 44’, dopo venti minuti privi di emozioni, ecco la grande opportunità per i padroni di casa: il neo-entrato Cordova smarca, con un filtrante geniale, Floccari, mettendo il compagno di squadra a tu per tu con Sicignano che però lo ipnotizza sventando la minaccia. Il finale sembra ormai abbastanza scontato, le squadre non hanno più energie da impiegare sul campo, Floccari addirittura non si regge in piedi e chiede ai compagni di non servirlo perché totalmente stremato, Coppola, dalla panchina, sprizza rabbia da tutti i pori e si fa anche cacciare fuori, ma al 48’ a riconciliare il popolo giallorosso con tutto l’universo circostante è proprio Floccari che in area , a pochi secondi dal triplice fischio, sfrutta l’ennesima sponda di Riganò e, raccogliendo le ultime forze rimastegli in corpo trova il destro vincente che vale il definitivo 2-1.