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  1. #1
    ulfenor
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    Predefinito scoperte archeologiche veramente interessanti

    Decifrato il disco di Nebra
    Fonte: http://www.heramagazine.net/hera/news/news022.htm

    Un gruppo di scienziati tedeschi ha decifrato il significato di uno dei più spettacolari ritrovamenti archeologici degli ultimi anni. Il misterioso disco celeste di Nebra (HERA 52, pag. 64), trovato non lontano dal sito di Goseck (foto a destra), veniva usato come un avanzato orologio astronomico. Lo scopo di questo oggetto di 3.600 anni fa, che ha suscitato l'interesse mondiale quando è stato portato all’attenzione del pubblico tedesco nel 2002, non è più materia di ricerca. Un gruppo di studiosi tedeschi che si è occupato di questa gemma archeologica ha scoperto indizi che sembrano suggerire che il disco veniva usato come un complesso orologio astronomico per l’armonizzazione dei calendari solare e lunare. <<Questo è un bel passo avanti rispetto a quello che sapevamo sul significato e la funzione del disco celeste>>, ha dichiarato l'archeologo Harald Meller. Diversamente dal calendario solare, che indica la posizione della Terra mentre ruota intorno al Sole, il calendario lunare si basa sulle fasi della Luna. Un anno lunare è più breve di quello solare di 11 giorni perché 12 mesi sinodici, ossia 12 ritorni alla fase di luna nuova, richiedono solamente 354 giorni. Il disco celeste di Nebra veniva usato per determinare se e quando un tredicesimo mese – il cosiddetto mese intercalare – doveva essere aggiunto all'anno lunare per mantenerlo in sincronia con le stagioni. <<Il funzionamento di questo orologio probabilmente era conosciuto a un piccolo gruppo di persone>>, ha affermato Meller. Il disco di bronzo di 32 cm di diametro con applicazioni in foglia d’oro che rappresentano il Sole, la Luna e le stelle è la più antica rappresentazione del cosmo sinora conosciuta.


    Ho deciso di pubblicare questa news per cogliere l'occasione di linkare un vecchio topic (Giugno 2004) del vecchio forvm, dedicato interamente al disco di Nebra e ad altre "stranezze" che gli archeologi non riescono a spiegare e che quindi ignorano...
    - http://www.invictisvictivicturi.net/Sito21Nov2004/IBMD/Wc990c40aa670c.htm


    Una grande piramide in Bosnia?
    Fonte: http://www.heramagazine.net/hera/news/news005.htm

    Per anni era stata solamente la montagna di Visocica, in Bosnia, legata alla storia dei Balcani e delle sue comunità più antiche. Le scoperte del ricercatore Semir Osmanagic e del suo team, se confermate, cambieranno il modo in cui viene concepita. È sempre la stessa montagna, con la differenza che ora si crede che la sua origine sia artificiale perché in realtà si tratterebbe di una piramide dedicata al sole, costruita dall'Uomo più di 10.000 anni fa. Se cio' venisse confermato diventerebbe lìedificio più antico d'Europa. Semir Osmanagic, archeologo, ha dichiarato: <<Si potrebbe dire che è uno dei tesori culturali più importanti dìEuropa, sono felice che sia stato trovato in Bosnia>>.Altre tre montagnole come questa e diversi scavi sembrerebbero confermare la teoria di Osmanagic: <<Abbiamo altre tre montagnole e stiamo effettuando degli scavi. Questo è il primo e ne opereremo altri due per provare che tutto ciò è opera dell'Uomo>>. L'altezza approssimativa della piramide dovrebbe aggirarsi intorno ai 100 m, vale a dire un poì più bassa della Piramide di Giza, ma più alta dei templi del sole in Messico e Perù. La tappa successiva nell'analisi della piramide sarà confermarne le dimensioni e si baserà principalmente su rilievi aerei e immagini satellitari. La base dell'ipotesi che Visocica contenga un monumento archeologico così importante è in una serie di anomalie costruttive riscontrate nel corso di un sondaggio condotto in agosto. Tali anomalie sembrerebbero indicare che la collina non sia naturale, ma opera dellìUomo. Oltre alla "piramide del sole", Osmanagic sostiene che esista anche una "piramide della luna".

    Scoperta nuova Stonehenge in Tunisia
    Fonte: http://www.paleoseti.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2224

    Una nuova Stonehenge, simile a quella ben più celebre che si trova in Inghilterra, è stata individuata in Tunisia da archeologi italiani. Un gruppo di ricercatori di scienze ambientali dell'Università dell'Aquila ha infatti scoperto un grandioso monumento megalitico, l'unico di queste dimensioni rinvenuto nel continente africano, come sottolinea un articolo pubblicato sulla rivista 'Archeologia Viva'.

    Gli studiosi dovevano svolgere un sopralluogo in alcuni siti descritti da Sallustio nel 'Bellum Jugurthinum' (il libro che racconta la guerra contro Giugurta, combattuta dai Romani fra il 111 e il 105 a.C.) e mentre stavano esaminando alcune vestigia d'epoca romana sono cominciate ad apparire tracce di insediamenti molto più antichi, di età compresa tra il Paleolitico superiore e l'età del Bronzo (4.000 - 2.000 anni prima di Cristo), fino a che non è venuto alla luce un vasto insediamento megalitico.

    Di lì a poco sono emersi diciotto dolmen, costituiti da massi di tre tonnellate e circondati da mura megalitiche, circoli di pietra a significato rituale e, soprattutto, un imponente osservatorio astronomico formato da una trentina di elementi lapidei megalitici e orientato esattamente est-ovest.

    Sono stati individuati anche un circolo solare e una vasca sacrificale in pietra, con canalini e gocciolatoio per la raccolta del sangue. Questo luogo di culto tunisino sembra avere molti aspetti in comune con il più noto monumento megalitico inglese. Come Stonehenge, anche questo doveva sorgere in una radura circondata da una ricca foresta e da terra fertile. E' noto che questi antichi osservatori erano strettamente legati al calcolo delle stagioni e dei momenti più idonei per le pratiche agricole. Probabilmente si tratta di un ritrovamento unico nel continente africano. In Tunisia esiste solo un altro dolmen, in prossimità della città romana Dugga.


    Il termine Stonhenge è decisamente abusato, comunque pare che qualcosa di simile sia stato trovato pure in Polonia:

    Le rivelazioni della Stonehenge polacca
    Da: http://www.paleoseti.it/modules.php?name=News&file=article&sid=850

    SEGNALIAMO l' interessante articolo che potrete leggere sulla rivista " Le Scienze " in edicola.....
    Krzysztof Tunia e Agnieszka Krzeminska
    - Gli archeologi polacchi hanno scoperto a Slonowice, presso Kazimierza Wielka, i resti di un complesso sepolcrale-culturale neolitico che è unico in tutta Europa. Le analogie più vicine alle tombe di questo sito, lunghe centinaia di metri e costruite con tronchi di legno, si trovano nelle isole britanniche.

    - Le ricerche archeologiche nel sito, condotte nell’arco di molti anni, hanno consentito la ricostruzione dell’aspetto di questi enormi megaxylon costruiti a cavallo tra il IV e il III millennio a.C. e hanno anche permesso di stabilire in che modo siano stati costruiti. - Oltre alle tombe, a Slonowice si trova anche una misteriosa area quadrata circondata su quattro lati da fossati e terrapieni, che potrebbe avere avuto una funzione di culto. - La stratigrafia eccezionalmente chiara fa di Slonowice un sito di riferimento per lo studio del Neolitico in Polonia e in tutta Europa.
    © 1999 - 2003 Le Scienze S.p.A.

    Stonehenge in piena Amazzonia Il più antico osservatorio d'America

    Scoperto in Brasile un conglomerato di 127 blocchi granitici,
    alti quasi 2 metri e disposti a intervalli regolari su una collina
    Da: http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/stonehenge-amazon/stonehenge-amazon/stonehenge-amazon.html

    SAN PAULO - Un osservatorio astronomico pre-Colombiano in piena Amazzonia. Questo potrebbe essere, secondo gli archeologi, il conglomerato di 127 blocchi granitici, alcuni dei quali alti quasi due metri, disposti a intervalli regolari intorno a una collina, per un totale di 30 metri di diametro. Una struttura che richiama subito alla mente quella dell'inglese Stonehenge.

    La scoperta è stata fatta in Brasile, vicino al villaggio di Calcoene, appena a nord dell'Equatore, da un gruppo di ricercatori. "Nessuno ha mai descritto prima qualcosa di simile - ha detto Michael Heckenberger, antropologo dell'università della Florida - E' una
    scoperta estremamente importante".

    Dunque gli antichi abitanti della foresta della pioggia erano più specializzati di quanto non si sia mai pensato. Basti pensare che il 21 dicembre, il giorno più corto dell'anno, l'ombra di uno dei blocchi spariva al sotto la luce del Sole allo zenit.

    Ed è proprio l'allineamento con il solstizio d'inverno che "ci porta a credere che il luogo sia stato una volta un osservatorio astronomico" ha specificato Mariana Petry Cabral, archeologa all'Amapa State Scientific and Technical Research Institute che lavora nel sito da oltre un anno, precisando che "si tratta dei resti di una cultura altamente specializzata".


    D'altronde, come hanno a lungo sottolineato gli antropologi, le popolazioni indigene locali erano acute osservatrici sia delle stelle sia del Sole. "Poiché le stelle e le costellazioni - ha detto Richard Callaghan, professore di geografia, antropologia e archeologia all'università di Calgary - sono fondamentali in gran parte della mitologia e della cosmologia amazzonica, in un certo senso non sorprende più di tanto il ritrovamento dell'osservatorio".

    Mentre gli Incas, i Maia e gli Aztechi hanno infatti sviluppato grandi città ed enormi strutture nella roccia, le società pre-Colombiane dell'Amazzonia hanno dato vita a insediamenti più piccoli, di legno e argilla, dunque rapidamente deteriorabili dal caldo e umido clima della foresta equatoriale e, per questo, sparite parecchi secoli fa.

    "Lo Stonehenge tropicale" era noto da tempo sia agli agricoltori, sia ai pescatori locali. Solo l'anno scorso, però, dopo un'indagine socio-economica della zona condotta da geografi e geologi, gli archeologhi hanno avuto il permesso di raggiungere a piedi e in elicottero "l'unica struttura circolare in cima alla collina" come l'ha definita la Cabral.

    "Trasformare qualcosa di effimero - ha proseguito la Cabral - in qualcosa di concreto, potrebbe indicare l'esistenza di una popolazione più numerosa e di un'organizzazione sociale più complessa".

    Secondo la ricercatrice brasiliana, inoltre, il villaggio potrebbe essere stato abitato dagli antenati degli indiani di Palikur. Ancora da sottoporre alla verifica del carbonio, i blocchi ritrovati potrebbero, invece, risalire a 2.000 anni fa, e, alcuni elementi rinvenuti sul posto ne indicherebbero la natura pre-Colombiana.

    La scoperta arriva un mese dopo il ritrovamento a nord di Lima, in Perù, del più antico osservatorio astronomico dell'emisfero occidentale, formato da sculture di pietra giganti, apparentemente di 4.200 anni fa, anch'esse allineate all'alba e al tramonto del 21 dicembre con la luce del Sole.

    Scoperte in Ucraina antiche piramidi

    13.08.2006
    FONTE: Pravda.ru http://italia.pravda.ru/science/13-08-2006/2646-0
    Visto su: http://www.saturniatellus.com/portale/viewtopic.php?t=1030


    Gigantesche piramidi, molto simili a quelle egiziane, sono state recentemente scoperte nella zona di Lugansk. Gli scienziati sono giunti alla conclusione che circa 5000 anni fa, sul territorio dell'attuale Ucraina viveva una civilta' fortemente sviluppata.

    Questa scoperta insolitamente importante è stata casualmenta fatta appena due anni fa da alcuni scolari di un accampamento archeologico. Finora sono state scoperte soltanto le parti superiori delle enormi costruzioni e gli scienziati ritengono che occorrerà un' intera decade per ripulire il terreno al fine di far fuoriuscire completamente le piramidi. In relazione all'importante scoperta, sotto il patrocinio della sezione per il turismo e per la protezione dell'eredità culturale dell'amministrazione regionale di Lugansk, verrà costruito un hotel nei pressi delle piramidi ed il luogo dello scavo verra' trasformato in un museo all'aperto.
    All'interno delle piramidi non sono stati trovati ne' oro ne' qualunque genere di tesoro, per cui gli archeologhi non hanno ragione di temere atti vandalici. Tuttavia le piramidi stesse hanno un significato estremamente importante, poichè gli scienziati ritengono che un'indagine dettagliata in merito a tali costruzioni sia in grado di far cambiare radicalmente la nostra comprensione storica dell'Europa antica.



    Notizie ce n'è a migliaia, magari non saprei dire quanto attendibili, però nel complesso ci si può fare un'idea.
    Eccone un'altra che parla di sepolture gigantesche, anche in Sardegna ve ne erano fino a poche decine di anni fa... poi... sparite del tutto...


    Giganti sepolti in Siria?
    Da: http://www.heramagazine.net/hera/news/news014.htm
    Un gruppo di scienziati russi condotti dal professor Ernst Muldashev (in foto) ha dato il via a una spedizione in Siria, Libano ed Egitto all'inizio dell’anno. Dopo aver visitato molti luoghi storici d’interesse, gli scienziati hanno tentato di svelare alcuni dei segreti della civiltà umana. La ricerca avrebbe prodotto buoni risultati, in quanto sarebbero state scoperte, stando a quanto comunicato dal nota agenzia di stampa russa (ultimamente alquanto inaffidabile però circa questo genere di notizie), le tombe di persone gigantesche dopo che la spedizione avrebbe rilevato un’orma gigante vicino Aleppo, in Siria. Le tombe un tempo erano state un luogo sacro per i credenti. Tuttavia, alcuni abitanti del luogo hanno rivelato che i musulmani estremisti hanno distrutto il cimitero alcuni anni fa radendolo al suolo con i bulldozer. Gli scienziati non hanno operato alcuno scavo nella zona nel rispetto degli abitanti del luogo. La gente del posto ha mostrato loro anche un’altra tomba di un presunto gigante. Si trova in cima a una collina a circa 20 km dal cimitero distrutto. Nei dintorni, il luogo viene chiamato "la tomba di un uomo di sette metri e mezzo". Il gigante veniva chiamato "Muhammad Attaul", o Muhammad l’Alto. La leggenda vuole che il gigante venisse dallo Yemen. Era un uomo miracoloso e poteva parlare una forma di arabo usata dal profeta Maometto. Fu ucciso e sepolto in quel luogo. Il sepolcro è stato vandalizzato dai tombaroli due anni fa e i malfattori furono messi in carcere. I contadini locali stanno tentando di restaurare la tomba. A tale proposito, il sito è già stato recintato con un muro di pietre.


    OSSERVATORIO MEGALITICO IN MACEDONIA
    Da: http://www.laportadeltempo.com/Archeoastronomia/archeoast_110505.htm

    L’osservatorio Kokino in Macedonia, scoperto due anni e mezzo or sono, è al quarto posto sulla lista della NASA che classifica gli antichi osservatori. Gli esploratori si ripromettono di scoprire di più nella nuova stagione di ricerche che inizierà il mese prossimo.

    L’Osservatorio Kokino, risalente all’era megalitica è situato a 1,30 metri sul livello del mare sulla sommità del Tativec Kamen presso Kumanovo. Analisi archeologiche ed astronomiche hanno mostrato che l’osservatorio risale a più di 3,800 anni or sono. Secondo la NASA, che ha reso nota all’inizio dell’anno la lista degli osservatori più antichi, in ordine di età, si tratterebbe del quarto al mondo, dopo Abu Simbel in Egitto, Stonehenge in Inghilterra, ed Angkor Wat in Cambogia.

    “Kokino ha una precisione astronomica incredibile, una postazione di osservazione centrale e postazioni di osservazioni accessorie” ha dichiarato il fisico Gjore Cenev, direttore del Planetario del Centro Culturale Giovanile della Macedonia, che ha svolto analisi dettagliate al sito. “L’osservatorio definisce quattro posizioni principali della Luna e tre posizioni principali del Sole durante l’anno, l’equinozio d’autunno e di primavera, e i solstizi d’inverno e d’estate.” Un particolare indicatore di posizione mostra che l’osservatorio fu usato per seguire il movimento dell’ammasso stellare delle Pleiadi.

    Secondo Cenev, l’osservatorio fu disegnato alla fine dell’Età del Bronzo e suggerisce una civiltà altamente sviluppata. “I popoli antichi compilavano il loro calendario con grande precisione, con molti segni e tagli nella roccia in alcuni luoghi dell’osservatorio.

    “L’osservatorio li aiutava a determinare i tempi per il raccolto ed altre date” ha dichiarato.

    L’archeologo Jovica Stankovski ha scoperto Kokino due anni e mezzo or sono. “Abbiamo trovato molti oggetti di ceramica al sito, ma risalivano ad un periodo successivo” ha dichiarato. “Ciò conduce alla conclusione che un’altra civiltà arrivò al sito, distrusse la civiltà che aveva sviluppato l’osservatorio e vi costruì un insediamento accanto” ha dichiarato Stankovski.

    Le indagini al sito riprenderanno il mese prossimo, e si attende la scoperta di più dettagli sulla civiltà che costruì ed usò Kokino

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  2. #2
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    Tutto ciò può essere incluso nel lemma "archeologia misteriosa" o "proibita", ovvero tutti i ritrovamenti legati all'archeologia che gli scienziati non si sanno spiegare. Cen'è di tutti i tipi, città perdute, piramidi in ogni parte del globo (ci sono anche in Cina), Out of Place Artifacts e reperti di possibili origini aliene.

    Ci sono varie teorie che tentano di dare versioni alternative della storia, alcune davvero valide (autori come Zecharia Sitchin contribuiscono a queste tesi). In particolare l'Antico Testamento può essere considerato come la narrazione in chiave spesso traviata di avvenimenti risalenti a milioni di anni fa, quando gli Elohim, i "creatori" dell'umanità (Dio col presunto "plurale maiestatis"), visitavano regolarmente la Terra e spesso vi risiedevano, tanto da dare origine persino a razze ibride (quelli che nella Bibbia sono chiamati Nefilim, incroci tra angeli e uomini). Insomma, la Bibbia, come anche i poemi epici indiani, è piena di "ufologia".

    Tutte le piramidi che vengono ritrovate sulla Terra sono le ultime vestigia di questa Età dell'Oro, un periodo in cui l'uomo viveva in una civiltà evolutissima sia dal punto di vista scientifico sia da quello spirituale, chissà forse l'Atlantide presente nelle leggende di qualsiasi civiltà della Terra.

    Insomma, di roba cen'è a bizzeffe, un paio di righe nel post di un forum non rendono affatto l'idea.

  3. #3
    ulfenor
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    Lo so anche io comunque la maggior parte di queste scoperte di recente viene effettuata in europa alla faccia di chi continua a sostenere che la culla della civiltà sia stato il medioriente.

  4. #4
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    Ottima idea quella di riunire tutte queste notizie in un post!

  5. #5
    ulfenor
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    Grazie carissimo chaos88

  6. #6
    Blut und Boden
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    Citazione Originariamente Scritto da Nyxum Visualizza Messaggio
    Tutto ciò può essere incluso nel lemma "archeologia misteriosa" o "proibita", ovvero tutti i ritrovamenti legati all'archeologia che gli
    scienziati non si sanno spiegare.
    O che non vogliono spiegare.
    Citazione Originariamente Scritto da Nyxum Visualizza Messaggio
    Cen'è di tutti i tipi, città perdute, piramidi in ogni parte del globo (ci sono anche in Cina), Out of Place Artifacts e reperti di possibili origini aliene.

    Ci sono varie teorie che tentano di dare versioni alternative della storia, alcune davvero valide (autori come Zecharia Sitchin contribuiscono a queste tesi). In particolare l'Antico Testamento può essere considerato come la narrazione in chiave spesso traviata di avvenimenti risalenti a milioni di anni fa, quando gli Elohim, i "creatori" dell'umanità (Dio col presunto "plurale maiestatis"), visitavano regolarmente la Terra e spesso vi risiedevano, tanto da dare origine persino a razze ibride (quelli che nella Bibbia sono chiamati Nefilim, incroci tra angeli e uomini). Insomma, la Bibbia, come anche i poemi epici indiani, è piena di "ufologia".
    Veramente interessante l'opera da te citata. Sono contento che anche fra voi ci sia gente che prende in considerazione opere e interpretazioni del genere.


    Citazione Originariamente Scritto da Nyxum Visualizza Messaggio
    Tutte le piramidi che vengono ritrovate sulla Terra sono le ultime vestigia di questa Età dell'Oro, un periodo in cui l'uomo viveva in una civiltà evolutissima sia dal punto di vista scientifico sia da quello spirituale, chissà forse l'Atlantide presente nelle leggende di qualsiasi civiltà della Terra.

  7. #7
    Blut und Boden
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    Citazione Originariamente Scritto da ulfenor Visualizza Messaggio
    Lo so anche io comunque la maggior parte di queste scoperte di recente viene effettuata in europa alla faccia di chi continua a sostenere che la culla della civiltà sia stato il medioriente.
    Già.

  8. #8
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    Il pianeta degli Dei : Le cronache terrestri / Zecharia Sitchin ; Traduzione di Maria Massarotti . - Rist. 2006 ; Casale Monferrato (AL) : Piemme , 1998 . - 413 p. , ill. in nero a testo ; 17,5 cm . - (Piemme Pocket) . - € 5,90

  9. #9
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    Predefinito Vi informo

    L'amico Giovanni Feo che scrive anche su Hera circa un anno fa ha scoperto nei pressi di Pitigliano un osservatorio astronomico di 5000 anni fa. Un mio amico di Verona ne ha scoperto un altro in Valpolicella. La cosa la dobbiamo tenere nascosta perché sono in corso delle trattative di compravendità. Quando sarà definitivamente stipulato il preliminare lo promuoveremo alla stampa locale e nazionale. Penso che l'Italia per la sua collocazione geografica sia ricca di osservatori solo che non siamo attrezzati e preparati a questo tipo di scoperte.

  10. #10
    ulfenor
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    Citazione Originariamente Scritto da sideros Visualizza Messaggio
    L'amico Giovanni Feo che scrive anche su Hera circa un anno fa ha scoperto nei pressi di Pitigliano un osservatorio astronomico di 5000 anni fa. Un mio amico di Verona ne ha scoperto un altro in Valpolicella. La cosa la dobbiamo tenere nascosta perché sono in corso delle trattative di compravendità. Quando sarà definitivamente stipulato il preliminare lo promuoveremo alla stampa locale e nazionale. Penso che l'Italia per la sua collocazione geografica sia ricca di osservatori solo che non siamo attrezzati e preparati a questo tipo di scoperte.
    Ottimo....

 

 
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