Il senatore di An, Gustavo Selva, chiede al premier Romano Prodi se il sottosegretario all'Interno, Francesco Bonato, di Rifondazione Comunista, ha informato sia lui sia il ministro Giuliano Amato di aver nominato come suo segretario Roberto Del Bello, condannato in tutti i gradi di giudizio nell'ambito dell'inchiesta sulle Br e l'omicidio dell'ing. Taliercio. Gustavo Selva nell'interrogazione al presidente del Consiglio, ricorda che: "Il signor Roberto Del Bello nel 1981 fu arrestato nel quadro dell'inchiesta sul rapimento dell'ing. Taliercio, ucciso dalle Brigate Rosse, con uno dei più barbari assassinii della storia della Repubblica". Inoltre Selva sottolinea che "nella sua abitazione furono trovati nomi, targhe di auto e appunti sulla vita privata di esponenti di forze dell'ordine e di magistrati impegnati nella lotta contro il terrorismo, oltre a materiale analogo su industriali e uomini politici nel mirino dei terroristi".
Premesso ciò il senatore di An chiede di sapere "se il sottosegretario all'Interno Francesco Bonato di Rifondazione Comunista che lo ha scelto come segretario particolare, introducendolo nel ministero più delicato per la lotta contro il terrorismo nazionale e internazionale ha informato della nomina il presidente del Consiglio dei Ministri e il ministro Amato. Se oltre alle "qualifiche politico-giudiziarie", come esperto di terrorismo, di quali altri requisiti sia dotato il Del Bello per occupare una posizione di collaboratore personale del sottosegretario Bonato, e se intenda ordinare al sottosegretario di rinunciare a questo suo collaboratore le cui vicende giudiziarie con le condanne confermate in tutti i gradi di giudizio dimostrano la totale incompatibilità delle attività - anche se fossero soltanto di simpatia sociale e politica verso le Br - con il ruolo di diretto collaboratore del sottosegretario all'Interno".
"Il fatto rivelato oggi dal quotidiano Libero è gravissimo e mi auguro che il governo possa smentire la notizia. Credo, però, che i dettagli che Libero pubblica e il fatto che il ministero non abbia ancora smentito siano la conferma che un'ex-terrrorista ricopre un ruolo di primo piano in un ministero che ha tra i suoi compiti proprio la lotta al terrorismo. Anche se non c'è nulla di illegale, è evidente a tutti la gravità politica di una situazione che vede un ex-Br - condannato con sentenza definitiva e dovizia di inoppugnabili prove e che non ha mai ammesso di aver fatto parte dell'organizzazione terroristica comunista - possa occuparsi quotidianamente di questioni che hanno a che fare con la sicurezza nazionale. Se le cose stanno come scrive Libero, il sottosegretario Bonato non può far altro che dimettersi; e il ministro Amato ha il dovere politico di esigerne le immediate dimissioni. Per queste ragioni ho presentato oggi un'interpellanza urgente e già dalla prossima riunione del Senato chiederò un'immediata risposta". Così il senatore Giorgio Stracquadanio (Forza Italia), in relazione alla notizia pubblicata dal quotidiano Libero secondo il quale un ex brigatista rosso, Roberto Del Bello, è in forza al ministero dell'Interno in qualità di segretario particolare del sottosegretario Francesco Bonato (Fonte: Affari Italiani)
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Che immonda schifezza...un insulto a tutte le vittime della feccia rossa.
Al Senato è necessaria una mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario di rifondazione,e così vediamo chi fra i presunti moderati del centro-sinistra ha il coraggio di lasciare le cose come stanno...




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