
Originariamente Scritto da
Guido Picelli
Salve. E' da un po' che seguo il vostro forum, e questo è il mio primo messaggio. Chiarisco subito che non sono comunitarista nè nazionalitario, e sono spesso in disaccordo con ciò che scrivete (per quanto lo reputi interessante).
Mi riaggancio alla discussione intitolata "
Le solite storie sui fascio-comunitaristi". Ho letto diverse ricostruzioni sul "filo nero" che unirebbe i comunitaristi e i nazionalitari moderni all'estrema destra degli anni '60/'70 (non mi spingo più indietro). Tutte queste ricostruzioni sono sostanzialmente concordi, e si tratta di accuse assai gravi e documentate che meriterebbero una risposta punto per punto.
Purtroppo, per quanto abbia cercato, non ho mai trovato delle risposte argomentate: gli autori di queste "storie sui fascio-comunitaristi" vengono solitamente accusati di "becera ortodossia" o di "contiguità al sistema", senza entrare quasi mai nel merito delle accuse da essi lanciate.
Volevo quindi chiedere se esiste una risposta argomentata alle "storie sui fascio-comunitaristi". In particolare, qualcosa che si concentri su due punti fondamentali:
- correggere le eventuali distorsioni del pensiero comunitarista-nazionalitario contenute nelle "storie" che lo demonizzano
- ricostruire le origini storiche del movimento comunista-nazionalitario moderno, in particolare chiarendo gli eventuali legami con personaggi, movimenti e riviste dell'estrema destra
Se un documento del genere non esiste, sarebbe forse il caso di crearlo: ne guadagnerebbe la chiarezza del confronto-scontro politico, e forse si eviterebbe la frequente accusa che vi dipinge come "potenziali infiltrati" o "corruttori di compagni inesperti".
Saluti, gp