qui finisce che ci rimaniamo solo noi.......a mostrare come muoiono gli italiani![]()


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su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)
Per quando l'America se ne andrà, gli Italiani non si ricorderanno già più come è fatta Baghdad...


Da Repubblica.it
Il presidente iracheno lancia un appello in un'intervista al Washington Post
"I sunniti pensano che attualmente il pericolo maggiore venga dall'Iran"
Talabani agli Usa: "Restate in Iraq
Diecimila soldati e due basi aeree"
Jalal Talabani
WASHINGTON - In Iraq c'è bisogno della presenza a lungo termine di almeno 10mila soldati statunitensi per impedire "interferenze straniere" nel Paese. Lo ha dichiarato in un'intervista al quotidiano Washington Post il presidente iracheno, Jalal Talabani. "Credo che ci sarà bisogno della presenza di forze americane molto a lungo - ha detto Talabani -. Non sto parlando di 100mila uomini, ma 10mila e due basi aeree dovrebbero bastare". Il presidente ha poi indicato che le postazioni militari potrebbero essere posizionate in Kurdistan, la regione autonoma del nord dell'Iraq.
Talabani ha inoltre affermato che la popolazione sunnita sarebbe favorevole alla presenza dei soldati statunitensi. "In un certo modo, i sunniti vogliono che gli americani rimangano perché pensano - ha spiegato - che attualmente il pericolo maggiore venga dall'Iran". L'appello giunge all'indomani della diffusione di un rapporto dell'intelligence statunitense, secondo la quale il conflitto in Iraq ha avuto pessime conseguenze sulla guerra contro il terrorismo.
(25 settembre 2006)


Iraq/ Il governo agli Usa: "Restate un anno in più"
Lunedí 30.10.2006 19:00
L'Iraq si prepara a chiedere al Consiglio di sicurezza dell'Onu di
prolungare di un altro anno il mandato che governa la presenza delle forze straniere a guida Usa, ha detto oggi il ministro degli Esteri Hoshiyar Zebari. Il ministro ha affermato che la presenza delle truppe straniere sotto mandato Onu, che scade il 31 dicembre, rimane "indispensabile" per la sicurezza dell'Iraq, anche se il governo desidera affrettare l'addestramento delle proprie forze di sicurezza.
In un'intervista a Reuters, Zebari ha detto che non c'è contrasto con gli Stati Uniti sugli obiettivi in Iraq nonostante le tensioni della scorsa settimana sul livello di controllo del governo iracheno sulle proprie truppe. Zebari ha anche annunciato che il ministro degli Esteri siriano, Walid al- Moualem, ha acconsentito a recarsi a Baghdad, forse in novembre. L'Iraq e gli Stati Uniti accusano Siria e Iran di sostenere la rivolta e per Zebari la visita sarà un "acid test" del comportamento della Siria.
http://canali.libero.it/affaritalian...inpiu3010.html


Secondo me gli USA non se ne andranno molto presto.