(AGI) - Sassari, 1 nov. - Ci sara' anche l'ex calciatore Gianfranco Zola alla manifestazione indetta per il 7 novembre prossimo dal Comune di Bonorva, Anci Sardegna e dal comitato spontaneo per la liberazione di Giovanni Battista Pinna per manifestare la solidarieta' alla famiglia dell'allevatore rapito il 19 settembre scorso nel Sassarese e sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dei sequestri di persona.
In una lettera aperta a tutti i sardi, gli organizzatori invitano 'le donne e gli uomini di Sardegna, il mondo della cultura e della politica, delle professioni e del lavoro, del volontariato, dello sport e della musica, le ragazze e i ragazzi' ad aderire a un'iniziativa "per la liberta' e la solidarieta', per una famiglia che attende, con angoscia, la liberazione del proprio caro, la liberta' per Giovanni Battista e per tutta la Sardegna".
Martedi' dalle 10, partendo dallo svincolo per Bonorva sulla 131, un corteo con in testa i sindaci sardi e gli organizzatori si snodera' lungo il paese, per concludersi alle 12, dopo gli interventi nella piazza Santa Maria. Alla manifestazione hanno gia' aderito, tra gli altri, il consiglio regionale delle autonomie locali, l'ex sequestrato Giuseppe Vinci e l'associazione nazionale delle pubbliche assistenze. Chi volesse preannunciare la propria partecipazione o avere informazioni, puo' contattare il comitato organizzatore ai numeri 3492166717 o 3346404742, al fax 079866630 o via mail all'indirizzo tittilibero@email.it.
Nel documento, gli organizzatori dell'evento di martedi' ringraziano il Papa per le parole pronunciate domenica all'Angelus e le forze dell'ordine che indagano sul sequestro, aggiungendo che assieme a Titti Pinna "la Sardegna e' prigioniera sotto una cappa che non ci permette di essere liberi nella nostra terra, di poter lavorare con tranquillita', di poter pensare ad un futuro sereno per noi e per i nostri figli".
Giovanni Battista Pinna, allevatore bonorvese, e' stato sequestrato il 19 settembre scorso da un commando nella sua tenuta a pochi chilometri dal paese e di lui non si hanno piu' notizie da oltre 40 giorni. Stamattina il ministro della Difesa Arturo Parisi ha compiuto una visita ai familiari a Bonorva, rinnovando l'appello "alla riflessione verso chi e' coinvolto dalla parte sbagliata in questa vicenda". (AGI)
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