IN NOMINE REGIS
-
Il giornale ufficiale di Nuovo Fronte Monarchico

Ecco qui il quinto numero de In Nomine Regis. Buona lettura!
La Redazione,
Gilbert I
Andrea I Nemesi
Il Direttore Rex Regum
COMUNICATI I RISULTATI DELLE ELEZIONI.
Sono stati comunicati i risultati, che vedono la coalizione del Centrosinistra insediare il Congresso con 292 voti totali (44,7%), precisamente: Uniti per POL 185 voti (28,3%), Nuova Frontiera Democratica – Sinistra Laica 107 voti (16,4%).
La coalizione invece dei Conservatori ha avuto 72 voti totali (11%), di cui i Conservatori di Politica OnLine 38 voti (5,8%) e Federalismo e Libertà – Forza Liberale 34 voti (5,2%).
Infine, il Centrodestra con IPSN ha avuto in totale 261 voti (40%), in particolare 161 IPSN (24,6%), 15 Patto per le Libertà (2,3%), 60 DMN (9,2%), 25 PL (3,8%).
Da soli si sono presentati il PDUM con 17 voti (2,6%) e PSN con 11 voti (1,7%).
Per quel che riguarda la Presidenza, ha vinto Cristiano72 con una maggioranza di 313 voti (50,6%) contro i 306 di Estewald (49,4%).
Da NFM i nostri più sinceri auguri a Cristiano, e i nostri complimenti!
Rex Regum
CONVOCATA LA PRIMA SEDUTA DEL CONGRESSO DI POL.
Cristiano72, Presidente di POL, ha convocato per Giovedì 2 Novembre alle 19.00 la prima seduta del Congresso, che durerà fino a Domenica 5 Novembre alle 19.00. L’ordine del giorno sarà la formazione dei gruppi parlamentari con la nomina dei capigruppo e l’elezione del Presidente e del Vicepresidente del Congresso.
Rex Regum
IN CREAZIONE LA CASA DELLE LIBERTÀ SU POL.
È in fase di creazione la Casa delle Libertà su POL, formata dai principali partiti del Centrodestra: DMN, PL, MR, e anche Cons e FL, questi ultimi fino alla fine delle elezioni politicamente “nemici” cogli altri citati. L’idea è nata dal volere rinforzare la destra moderata di POL, segnata dalla sconfitta nelle elezioni per quel che riguarda il Congresso.
L’animo c’è, e anche l’entusiasmo, nonostante alcuni contrasti sul mettere o meno nel simbolo la parola “cristiani”, come se fosse un’offesa…
Per quel che riguarda NFM, abbiamo deciso di tenerci fuori almeno per ora dalla coalizione. Ne discuteremo nel Congresso che si terrà circa a metà novembre.
Però non possiamo fare a meno di notare come sia prevalente la corrente repubblicana e laicista, fatto che ci lascia alquanto perplessi…
Rex Regum
COMUNICATO DI Gilbert I, SEGRETARIO NFM.
Dopo le elezioni, il panorama politico polliano si trasforma.
Il giorno successivo al ballottaggio, chi il giorno prima non poteva nemmeno votare per un candidato comune da anteporre alla sinistra tutta radicale e massimalista, aveva già pronto il simbolo per la creazione della Casa delle Libertà su Pol.
Fa piacere constatare che vi è ora ritrovata unità nel Centro Destra, ma non possiamo non osservare un po' dispiaciuti una certa tendenza che sembra assumere il desiderio unitario di tanti cari amici cattolici,nazionalisti moderati e conservatori.
La proposta di creare la CDL con due correnti interne, una riformista, laicista e soprattutto repubblicana, con una formata da neo-conservatori, DMN e PL, ci lascia abbastanza perplessi e ci impaurisce.
Noi di Nuovo Fronte Monarchico fummo rimproverati da alcuni tra i conservatori di aver voluto fare una alleanza tecnica con il Movimento Riformista, di cui tuttora abbiamo due importanti iscritti tra le nostre tessere onorarie.
Ora noi non possiamo fare a meno di ricordare che il giorno dopo alle elezioni, le stesse persone dei neo-conservatori hanno presentato il simbolo nuovo della CDL.
Nuovo Fronte Monarchico pertanto, ha deciso per due motivi di non entrare nella CDL:
-vogliamo tutelare la nostra identità nazionalista, monarchica, conservatrice e cristiana.
-ricerchiamo l'unità con il PDUM, per rappresentare al meglio le istanze dei monarchici senza costringere nessun monarchico a cambiare le proprie idee personali.
Il Nuovo Fronte Monarchico attende con ansia e trepidazione il congresso del PDUM, per valutare il desiderio o meno di quel partito ad una alleanza tra monarchici.
Solo dopo una eventuale alleanza con il PDUM, stabilirà congiuntamente al PDUM eventuali allargamenti di alleanza o meno.
Personalmente, il Nuovo Fronte Monarchico è disponibile perfino a lasciare decidere alla dirigenza PDUM a tal riguardo, a riprova del suo forte desiderio di unità.
Viva il Re !
Viva l'Italia !
Gilbert I
Segretario Nuovo Fronte Monarchico
LA “FUGA” DEL RE
Roma era stata violentemente bombardata ed erano state causate gravi distruzioni, oltre a circa duemila morti il 19 Luglio 1943.
Il Pontefice si era levato altamente contro tanta barbarie, facendo pubblicare un vero e proprio atto di accusa contro chi non rispettava né gli altissimi valori tradizionali rappresentati dalla città, né la presenza della Chiesa, né la vita di milioni di persone che vi si erano rifugiate.
Il 31 Luglio, il governo Badoglio comunicava di aver deciso di dichiarare Roma città aperta, e chiedeva a tutti i belligeranti a quali condizioni la dichiarazione potesse essere accettata. Nessuna risposta perveniva e il 13 agosto gli americani effettuarono sulla città una nuova pesante incursione aerea causando ancora distruzione e morte. Veniva diramato il 14 agosto un comunicato ufficiale nel quale si diceva che in mancanza di evasione della richiesta del 31 luglio, il governo italiano si vedeva costretto alla proclamazione unilaterale, formale e pubblica di Roma città aperta, prendendo le necessarie misure a norma del diritto internazionale. Il 22 agosto si faceva seguito con un ulteriore comunicato ufficiale, nel quale si informava che, nel quadro delle suddette misure in corso di attuazione, in occasione di sorvoli di apparecchi nemici sulla capitale non si sarebbe più fatto luogo a manifestazioni di difesa contraerea, all'impiego di riflettori e all'intevento degli apparecchi da caccia. Tale la situazione nella notte fra l'8 e il 9 settembre.
Il diritto internazionale sancisce che in una città aperta non vi devono essere obiettivi militari di alcun genere e che una città aperta non deve essere oggetto di combattimenti al proprio interno. Conseguentemente se un governo si trova nella sua capitale, città aperta, e la città si trova minacciata da vicino da un nemico che non può essere contrastato strategicamente, quel governo HA IL DOVERE DI ABBANDONARLA per evitare quei pericoli per la popolazione e per il patrimonio artistico-culturale ai quali si era voluto ovviare con la dichiarazione di città aperta.
La partenza delle famose auto blu nell'alba romana del 9 settembre 1943 non fu un atto di codardia, ma una mossa doverosa, necessaria e coraggiosa: fu doverosa per salvare la Città eterna, necessaria per mantenere la continuità dello Stato, coraggiosa perché ispirata non all'idea della rinuncia e dell'isolamento bensì ma quella della prosecuzione della presenza del Re e del Governo nel centro degli avvenimenti.
La favoletta della fuga di Pescara è stata creata ad hoc dalla propaganda repubblicana per tentare di screditare la figura del Sovrano. La "fuga" non è stato altro che un legittimo trasferimento del Capo delle Forze armate e del Governo in libero territorio italiano come era Brindisi allora.
Rex Regum
IL DIRETTORE
E LA REDAZIONE
RICODANO