La brutta cultura
Nell'arena domenicale di Massimo Giletti, si è discusso del maschilismo della tv. Molti i pareri, anche se, di fronte ai filmati presentati dal conduttore, c´era poco da discutere: il trattamento inflitto alle figure femminili era umiliante, ma lo era altrettanto quello imposto ai cosiddetti ragazzi oggetto. Cosicché, la scrittrice Barbara Alberti ha avuto ragione a parlare di mercato della carne, senza distinzione di sesso. Si è poi passati ad analizzare "La pupa e il secchione" e anche qui c´era chi sosteneva che l´ignoranza delle cosiddette pupe faceva vergogna alle donne e chi (come l´autrice del programma, Simona Ercolani) puntava invece sulla "miseria" dei secchioni, a scuola come nella vita. Altri accusavano il programma di aver associato bruttezza e cultura, ma nessuno ha detto che ridere dell´ignoranza è come ridere della fame nel mondo. L´autrice però si è difesa bene e alla fine ha anche strappato gli applausi. Ormai, per avere successo in qualsiasi campo, non c´è che essere di sinistra e fare cose di destra (Pansa docet).
Maria Novella Oppo




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