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  1. #1
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    Predefinito Vuoi salvare il pianeta? Suicidati!

    Con lodevole puntualità, l’ennesimo rapporto ecocatastrofista (stavolta si chiama Living planet report ed è firmato da Wwf international, Zoological Society di Londra e Global Footprint Network di Oakland) ci ri-avverte che le risorse della Terra si vanno esaurendo soprattutto per colpa dei consumi dissennati di paesi come Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.
    Trent’anni fa teneva banco il Club di Roma, che invocava la fine della crescita demografica e la riduzione delle attività industriali nei paesi del primo mondo, pena la fine delle risorse planetarie nel 2010.
    Balle, ma ora i suoi epigoni spostano al 2050 il termine fatale, probabilmente con lo stesso livello di fondatezza.
    Prima, c’era stata la lunga teoria dei rapporti del Worldwatch Institute, che annunciavano conseguenze nefaste se ogni famiglia cinese avesse preteso un frigorifero, mentre James Lovelock (il teorico di Gaia, la Terra come essere vivente) oggi si è convertito al nucleare e imbarazza alquanto i salotti di Cassandra.
    Nel mondo dello “sviluppo sostenibile” (termine onnipervasivo che gode di una commissione dedicata presso l’Onu) possono cambiare i personaggi principali e le sigle à la page ma non l’idea di fondo: la popolazione è nemica dell’umanità.
    La prima fa cose disdicevoli come riprodursi, produrre, consumare e inquinare.
    Della seconda non ci viene detto molto, se non che soffre e assai di più soffrirà per tutte le attività appena elencate.
    Dice Mafalda, il personaggio di Quino: “Amo l’umanità, è la gente che non sopporto”.

    saluti

  2. #2
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    Basta non avere più di due figli a coppia.

  3. #3
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    Dare date è difficile, piace ai giornalisti più che agli scienziati (bravi).

    Certo è che le dinamiche del pianeta, i cicli dei componenti principali (quello del carbonio, quello del fosforo, quello dell'azoto) sono tutti completamente fuori dai modelli storici. Sulla Terra sta avvenendo qualcosa che non è mai successo prima, quindi fare previsioni serie è davvero difficile.

    Come ecologo-microbiologo ti posso dire che se io costruisco una comunità batterica fatta da varie specie in laboratorio, e inserisco delle variabili simili a quelle che regolano il pianeta, nel giro di una quarantina di generazioni ho il collasso della comunità, il tracollo della biodiversità e la comparsa di specie dominanti (secondo il modello Hutchinsoniano, non demoni darwiniani sia chiaro) che tendono ad escludere i "sopravvissuti" delle specie originali.
    Ma parlo di un modello dove le principali variabili manovrabili sono 8 - 10 e che è vicino al limite della nostra capacità predittiva, considera che il nostro pianeta ha una complessità migliaia (milioni) di volte superiore, ed un equilibrio, quindi, molto più complesso (ma non per questo più fragile).

    Fatto sta che sulla Terra noi siamo troppi, ed un controllo serio delle nascite sarebbe più che necessario. Produrre va bene, ma perchè non farlo rispettando la natura, visto che è possibile farlo, e che, al di fuori della vecchia Europa e degli USA (molto parzialmente) non lo si fa da nessuna parte?

    Ah, Mustang, riguardo al nucleare ti dico un segreto (ma non dirlo a Pecoraro): sai perchè a Wall Street l'uranio è stato tolto da ormai due anni dal mercato principale delle materie prime?

    perchè non ce n'è piùùù, se lo sono opzionato tutti cinesi ed indiani... passare oggi al nucleare vorrebbe dire fare una centrale ma non avere combustibile per farla funzionare.... sssssst! mi raccomando!

  4. #4
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    Predefinito Dove si nasce e dove…

    …nasce il declino

    Se 300 milioni di americani non bastano, figuriamoci i tassi di crescita europei

    Trecento milioni di americani sono pochi, ha scritto ieri lo storico inglese Niall Ferguson.
    Sono pochi per costruire un impero liberale e mantenere la leadership democratica del mondo, specie ora che l’Europa assiste al proprio declino demografico ed economico.
    Trecento milioni sono pochi perché c’è soltanto l’argine americano al declino occidentale che, tra meno di cinquant’anni, potrà contare su cento milioni di americani in più e su cento milioni di europei in meno.
    Trecento milioni sono pochi perché, a differenza degli imperi tradizionali, gli Stati Uniti si rafforzano importando persone, non esportandole.
    Più americani ci sono, meno probabile sarà l’arretramento della civiltà occidentale. La tesi è questa e, malgrado gli allarmi degli ambientalisti, i pericoli di sovraffollamento non esistono in un paese che è il 172esimo meno densamente popolato della terra.
    Ferguson è analista attento e rispettato nei circoli culturali liberal, oltre che un critico di parecchie delle scelte di politica estera di George Bush. Eppure scrive apertamente che le masse asiatiche e sudamericane stanno colonizzando l’Europa e l’intero occidente. Il problema culturale e sociale è reale, non un argomento retrogrado o razzista o di bassa propaganda politica, come insiste a dire la gran parte dei commentatori europei.
    L’editorialista conservatore Mark Steyn ha scritto un libro, “America Alone”, per spiegare le implicazioni geopolitiche della demografia, cioè del numero delle nascite.
    Il tasso di crescita americano è positivo rispetto a quello europeo: ci sono 2,1 nascite ogni donna americana, mentre in 17 paesi europei, tra cui l’Italia, la media è di 1,3 nascite per ogni donna.
    La popolazione americana cresce e, ieri pomeriggio alle 19, aveva superato di quasi 48.000 unità la famosa quota 300 milioni.
    Non cresce soltanto grazie alle nascite, ma anche ai nuovi arrivi. Oggi come agli albori della rivoluzione americana, gli Stati Uniti sono il paese sviluppato con i prezzi più bassi per comprare una casa, mettere su una famiglia e realizzare il proprio sogno.
    Steyn ha fatto l’esempio di Crawford, in Texas, dove accanto al ranch di Bush, con 30 mila dollari (meno di 24 mila euro) si può acquistare una casa dotata di aria condizionata, con tre stanze da letto e ampio giardino.
    Il punto è che i nuovi americani sono sempre più asiatici e sudamericani, e sempre meno europei. Non sarebbe un problema se l’Europa fosse consapevole del proprio declino e del processo di colonizzazione che sta subendo a casa propria.
    I trecento milioni (e 48.000) americani sono pochi, ma gli europei sono ancora di meno.

    Ferrara su il Foglio

    saluti

  5. #5
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    Ferrara nei 300 milioni di americani pronti ad esportare democrazia e armi e ad importare petrolio e messicani conta, maldestramente, quei 60-70 milioni che rappresentano le periferie di NY, di LA, di Chicago. Grave errore, perchè a quelli, dei giochetti dei vecchi wasp, importa meno che nulla. E sono loro che si riproducono, non la famigliola del Wisconsin...

    La domanda da fare a Ferrara è questa: New Haven, periferia nord di NY, è America?

    Perchè se mi dice sì, non ha capito nulla, se mi dice no, allora è meglio che rifaccia i calcoli.

  6. #6
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    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
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    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    Con lodevole puntualità, l’ennesimo rapporto ecocatastrofista (stavolta si chiama Living planet report ed è firmato da Wwf international, Zoological Society di Londra e Global Footprint Network di Oakland) ci ri-avverte che le risorse della Terra si vanno esaurendo soprattutto per colpa dei consumi dissennati di paesi come Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.
    Trent’anni fa teneva banco il Club di Roma, che invocava la fine della crescita demografica e la riduzione delle attività industriali nei paesi del primo mondo, pena la fine delle risorse planetarie nel 2010.
    Balle, ma ora i suoi epigoni spostano al 2050 il termine fatale, probabilmente con lo stesso livello di fondatezza.
    Prima, c’era stata la lunga teoria dei rapporti del Worldwatch Institute, che annunciavano conseguenze nefaste se ogni famiglia cinese avesse preteso un frigorifero, mentre James Lovelock (il teorico di Gaia, la Terra come essere vivente) oggi si è convertito al nucleare e imbarazza alquanto i salotti di Cassandra.
    Nel mondo dello “sviluppo sostenibile” (termine onnipervasivo che gode di una commissione dedicata presso l’Onu) possono cambiare i personaggi principali e le sigle à la page ma non l’idea di fondo: la popolazione è nemica dell’umanità.
    La prima fa cose disdicevoli come riprodursi, produrre, consumare e inquinare.
    Della seconda non ci viene detto molto, se non che soffre e assai di più soffrirà per tutte le attività appena elencate.
    Dice Mafalda, il personaggio di Quino: “Amo l’umanità, è la gente che non sopporto”.

    saluti
    L'unica risorsa che scarseggera' sulla terraferma del Pianeta Terra, fra un centinaio di anni, saranno solo gli spazi dove abitare (stimo che la terraferma della Terra possa ospitare circa 20 miliardi di Umani). Per tutto il resto (energia, cibo e soprattutto la iper-mega-abbondantissima acqua, non c'e' nessunissimo problema).

    Chi ci tiene al futuro dell'Umanita' chiede PIU' Sviluppo e PIU' Popolazione. E chiede di cominciare la Conquista delle Nuove Frontiere per i nostri figli e nipoti: i Fondali Oceanici e lo Spazio.

  7. #7
    God, Gold & Guns
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    Citazione Originariamente Scritto da Aeroplanino Visualizza Messaggio
    Ah, Mustang, riguardo al nucleare ti dico un segreto (ma non dirlo a Pecoraro): sai perchè a Wall Street l'uranio è stato tolto da ormai due anni dal mercato principale delle materie prime?

    perchè non ce n'è piùùù, se lo sono opzionato tutti cinesi ed indiani... passare oggi al nucleare vorrebbe dire fare una centrale ma non avere combustibile per farla funzionare.... sssssst! mi raccomando!
    Queste sono gigantesche IDIOZIE, che la dicono lunga sulle tue capacita' di "scienziato" e/o sulla tua buna fede !!!!

    C'e' quasi tutto il Sahara e praticamente tutti i Fondali Oceanici da esplorare... vere e proprie miniere di Uranio !

  8. #8
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    Predefinito I "prodotti" delle scuola

    Aeroplanino è il tipico prodotto della Scuola italiana, e della Università in particolare. Scuola che da decenni è "sgovernata" da dirigenti di sinistra e in special modo dalla (sinistra-fascista). Tradotto per aeroplanino (comunista).
    E per loro facile, e ne approfittano, manipolare cervellini giovani e "impreparati".
    Per lui essere di sinistra significa essere contro gli Usa.
    E al suo popolo. Quello che ha salvato l'Europa dai nazifascisti prima e dai fascisti-comunisti poi.

    saluti

  9. #9
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    Io dopo tre anni a Milano (Statale) ho studiato due anni a Parigi (laurea) e mi sono dottorato ad Amburgo. Se il sistema universitario italiano (che io repello, e che nel 90% dei casi favorisce i nipoti deficienti dei politici che votiamo, mentre nel 10% bisogna ammettere ha cervelli inviadiabili di persone a cui si dovrebbe fare un monumento al giorno) avesse tali capacità di controllo sulla mia mente, beh, andrebbe rivalutato!

    Riguardo agli US: ho un sacco di amici americani, gente che grossomodo la pensa come me e che ha studiato (e lavora) ad Harvard, Yale, Princeton... tanto per essere chiari. Adoro molte cose degli US, e degli americani: prima tra tutte la capacità, sconosciuta a noi italiani, di rispettare le regole e di incazzarsi quando uno non lo fa. La loro capacità di darsi obiettivi (e spesso di raggiungerli), la loro organizzazione quasi maniacale del lavoro, la loro grande apertura mentale verso lo straniero. Ma che strano però, ho descritto i miei amici, che a quanto pare mi dicono sempre di essere minoranza in una nazione che vive avviluppata sulle sue paure, dove la polizia deve tenere le sirene sempre accese perchè solo così il cittadino medio si sente protetto... dove nascono nel 2005 265 nuove stazioni "real tv" che tengono la casalinga davanti alla tv tutto il giorno a immaginare come è pericolosa la vita "fuori"...

    E questa situazione è figlia di scelte politiche, fatte dalle stesse persone che fanno degli US il principale responsabile della distruzione del pianeta e delle sue risorse.

    Alle "idiozie" che mi fa notare il Condor rispondo solo facendo notare che forse c'è (un pochino) di uranio a 4000 metri di profondità, forse ce n'è pure molto sulla Luna, ma ad oggi la situazione è che le principali riserve di uranio, le uniche non ancora assegnate (se fosse come dici tu corri a Wall Street, in 20 minuti saresti più ricco di Bill Gates, strano che nessuno lo faccia, ti pare?) stanno sapete dove?
    Domanda da 1000 pistole!

    In... IRAN.
    Ma che caso, che caso, che caso...
    Com'è strano il mondo a volte.

    Ah, Condor, lascio perdere le altre cazzate, ma mi limito a questa: se l'acqua non è un problema... perchè la compriamo pagandola 1 euro al litro? Sai quanto avrebbe riso tuo nonno se glielo raccontassimo?

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Aeroplanino Visualizza Messaggio
    Alle "idiozie" che mi fa notare il Condor rispondo solo facendo notare che forse c'è (un pochino) di uranio a 4000 metri di profondità, forse ce n'è pure molto sulla Luna, ma ad oggi la situazione è che le principali riserve di uranio, le uniche non ancora assegnate (se fosse come dici tu corri a Wall Street, in 20 minuti saresti più ricco di Bill Gates, strano che nessuno lo faccia, ti pare?) stanno sapete dove?
    Domanda da 1000 pistole!

    In... IRAN.
    Ma che caso, che caso, che caso...
    Com'è strano il mondo a volte.
    L'Uranio e' un elemento naturale ad altissimo peso specifico. Quindi e' intuibile, oltre che dimostrato, che i Fondali sono ricchissimi di questa risorsa. Per ora non viene sfruttata solo e soltanto grazia alla concorrenza del Petrolio, venduto ancora oggi a costi irrisori nonostante gli aumenti degli ultimi anni (talmente irrisori che i famelici paesi europei possono permettersi di applicare tasse enormi sulla benzina, e gli automobilisti ancora la comprano. Il che significa che il Petrolio potrebbe addirittura TRIPLICARE ed essere ancora conveniente).
    Quando (e se) il Petrolio comincera' a scarseggiare, allora diventera' economicamente conveniente andare a prendere l'Uranio col Batiscafo e, perche' no, con l'Astronave.
    Io non vedo l'ora che succeda

    Citazione Originariamente Scritto da Aeroplanino Visualizza Messaggio
    Ah, Condor, lascio perdere le altre cazzate, ma mi limito a questa: se l'acqua non è un problema... perchè la compriamo pagandola 1 euro al litro? Sai quanto avrebbe riso tuo nonno se glielo raccontassimo?
    Hai una pur vaga idea di quanta Acqua ci sia nei mari ?
    L'unico problema e' dissalarla. E', come per l'Uranio e le altre risorse, solo un problema di COSTI, non di MANCANZA di risorse.
    E come si risolve un problema di costi ? Si risolve con PIU' Sviluppo, non con MENO Sviluppo. + Sviluppo e - kyoto = + risorse + benessere e - inquinamento.
    Non sono mie farneticazioni, le ho lette sull'ottimo Libro "L'Ambientalista Scettico". Anche se, ad intuito, c'ero arrivato da solo... basta pensarci un attimo senza prosciutto rosso sugli occhi...

    Inoltre, anche se pochi lo sanno, l'acqua scorre a fiumi anche sotto i deserti.

 

 
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