Omicida 16enne in comunità
polemica su scelta del gip
Le proteste dei familiari della vittima
Omicidio per gelosia, assassino in comunità
NAPOLI - Sulla decisione di concedere gli arresti in comunità al 16enne che ha ucciso per motivi di gelosia il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha chiesto chiarimenti. Il Guardasigilli ha dato infatti oggi incarico agli ispettori di via Arenula di compiere "accertamenti preliminari" per verificare "la piena regolarità" della decisione del giudice del tribunale dei minori di Napoli. Il magistrato ieri era chiamato pronunciarsi, al termine dell'udienza di convalida, sull'applicazione della misura cautelare nei confronti di Salvatore D, che sabato sera, durante una lite, uccise a coltellate Daniele Del Core e ferì gravemente Loris De Roberto.
Il gip Anna Cappelli aveva disposto ieri pomeriggio che il ragazzo non venisse trasferito in carcere, bensì in un centro di accoglienza dove avrebbe ricevuto, tra l'altro, l'assistenza di uno psicologo e avrebbe proseguito gli studi. Un'ordinanza che, se da un lato conferma le accuse (omicidio volontario, tentativo di omicidio e detenzione illegale di coltello), dall'altro sottolinea che le esigenze cautelari sono assicurate da una misura alternativa al carcere.
Mastella, in una nota diffusa in serata, ha sottolineato la "rilevante gravità della vicenda criminosa" e lo "sconcerto" che la decisione del gip "ha suscitato nell'opinione pubblica". "Ho ritenuto doveroso - ha detto il ministro - delegare all'ispettorato generale del ministero della giustizia" gli accertamenti preliminari.
Mastella intende sapere, in particolare, se nella decisione del magistrato vi sia "la sussistenza della necessaria motivazione in ordine alla compiuta valutazione di situazioni e circostanze che avrebbero potuto imporre lo stato di detenzione del minore: ciò nel totale rispetto della giurisdizione e nella piena consapevolezza - conclude il ministro - che la detenzione del minore è ammessa nel nostro ordinamento unicamente in casi eccezionali".
A protestare contro il beneficio degli arresti in comunità concessi all'omicida sono stati oggi amici e familiari delle due vittime dell'aggressione durante i funerali di Del Core. "E' una decisione che mi trova contrario. Non so cosa abbia pensato il giudice o cosa abbiano detto forze di polizia ed avvocati. Dico solo che di fatto un ragazzo è stato ucciso senza motivo e mio fratello è in pericolo continuo di vita. Non è stato solo un gesto sconsiderato. Questo è stata una cosa molto più grave. Questa non è giustizia", ha detto Moreno De Roberto, fratello di Loris, il ragazzo da sabato sera ricoverato in rianimazione in seguito alle dieci coltellate inferte dal 16enne.
da repubblica.it




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