MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
COORDINAMENTO REGIONALE DEL VENETO
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COMUNICATO STAMPA
DOPO L’IMPONENTE E ORDINATO CORTEO DI PADOVA
Padova, 7 novembre 2006
Dopo la manifestazione di sabato 4 novembre a Padova, il Coordinamento Regionale Veneto del Movimento Sociale Fiamma Tricolore intende ringraziare i tanti presenti - specialmente quelli accorsi da più lontano - attivatisi per la buona riuscita dell’evento, a partire dagli organizzatori e dal servizio d’ordine.
Intendiamo sottolineare la consueta, puntuale e corposa presenza dei camerati della Federazione romana.
Un ringraziamento, poi, anche al Presidente dell’Autogoverno del Popolo Veneto, con la sua splendida e gloriosa bandiera della Serenissima in testa al corteo.
Nonostante l’esasperante clima della vigilia, aizzato dalle solite gratuite ed interessate deformazioni giornalistiche e dagli isterismi degli strilloni dei centri sociali (poi opportunamente ed “obbedientemente” rinchiusisi nei loro fetidi incubatori di odio ideologico),
siamo compiaciuti nel registrare, per l’ennesima volta, della compostezza, della correttezza e dell’impeccabile ordine che ha caratterizzato la manifestazione fiammista lungo l’intero tragitto, snodatosi per le vie del quartiere Arcella fino a piazza Azzurri d’Italia, luogo del comizio finale.
Di fronte alla massiccia presenza di forze dell’ordine, costrette, a causa delle pressioni strumentali della sinistra istituzionale,
a sprecare tempo ed energie preziose per militarizzare il nostro corteo, sottolineiamo che tali risorse meglio, più giusto e più naturale, sarebbe impegnarle per la sicurezza dei cittadini e del territorio, tutelandoli da crimini e criminali di ogni sorta e di ogni provenienza.
Ma ormai è sotto gli occhi di tutti quale sia la reale “vocazione popolare” di questo sinistro governo che sta sfoggiando disinvolte inclinazioni liberiste che nemmeno il governo più iperliberista di centrodestra si sognerebbe.
E sotto agli occhi di tutti è anche la predisposizione fallimentare dell’amministrazione Zanonato, che prima ha palesato la propria resa di fronte all’emergenza di via Anelli pensando bene di costruire un muro (magari per nascondere vergogne ed ipocrisie),
e poi gettando i semi potenziali per la crescita di plurime via Anelli in diverse zone della città, premurandosi sempre, naturalmente, di dialogare con improbabili interlocutori stranieri,
ma ben attento ad ignorare i problemi dei padovani (che non sono lo spritz…) e scordandosi di tutelare e far rispettare i loro legittimi diritti.
Pur comprendendo in parte le lagnanze e le proteste di alcuni commercianti della zona (proteste peraltro enfatizzate in maniera esagerata dalla stampa locale), che hanno voluto abbassare le serrande, forse scoraggiati ed intimoriti da una preventiva falsa ed infamante campagna a mezzo stampa che preannunciava una sorta di “calata dei barbari”,
ci preme poi puntualizzare che nessun aderente o semplice simpatizzante del nostro partito ha mai assalito, danneggiato o saccheggiato la proprietà altrui, contrariamente a quanto spesso fanno certi sedicenti “pacifisti” e/o disobbedienti.
Facciamo infine presente a quei cittadini padovani, esercenti e residenti, ritenutisi lesi dalle difficoltà viabilistiche oggettivamente create dalla nostra manifestazione (peraltro legale e legittima, nel rispetto delle norme,
nell’adempimento dell’attività politica pubblica del nostro come di qualsivoglia altro partito) e altrettanto oggettivamente contenuti nei limiti del possibile dalle autorità preposte, che tali problematiche sono e saranno nulla rispetto a quelle di convivenza, di concorrenza e di ordine pubblico che dovranno affrontare (e molto probabilmente, di questo passo, sopportare o subire) “grazie” all’afflusso incontrollato dei troppi stranieri che un malinteso senso di accoglienza e di ospitalità e una sciagurata, irresponsabile ed antinazionale politica immigratoria porterà nelle nostre città, nei nostri quartieri e nelle nostre periferie!
Un’azione che, combinata con le vessazioni fiscali ai danni del ceto medio e di quello povero per favorire Coop, multinazionali e sistema bancario,
farà ben presto dimenticare ai nostri connazionali i disagi di un sabato pomeriggio di novembre. Ma quando accadrà, sarà troppo tardi e non ci sentirete dirvi “noi ve l’avevamo detto”. Per cui se vogliamo difendere la nostra identità, tutelare i nostri diritti e salvaguardare la nostra economia è ora di svegliarsi e di uscire dai piccoli interessi dei nostri piccoli orticelli, prima che il rullo compressore della banda Prodi e dei suoi mandatari faccia tabula rasa
Piero Puschiavo
Coordinatore Regionale del Veneto
-------------fine Comunicato
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