
Originariamente Scritto da
Léon Degrelle
Questo pomeriggio Forza Nuova Piemonte ha svolto un volantinaggio davanti ai cancelli della MAC di Chivasso. Scopo dell'azione : denunciare agli stessi lavoratori lo scippo del TFR che il governo Prodi, con la complicità di Confindustria e sindacati, sta perpetrando ai loro danni.
Molto incoraggianete il sostegno e la fiducia che abbiamo raccolto durante l'azione.
Nessuna resa. Per la ricostruzione nazionale.
Segreteria Regionale
Forza Nuova Piemonte
Il 23 ottobre il governo, la Confindustria e Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un memorandum d’intesa sul trattamento di fine rapporto (liquidazione) che stabilisce i seguenti punti:
1. viene anticipata al 1° luglio 2007 la controriforma Maroni sulla previdenza completare. La finanziaria porta a compimento lo scippo del TFR, da versare nei Fondi Pensione col meccanismo del “silenzio-assenso” (il lavoratore che non comunica per iscritto la propria contrarietà vedrà finire in questi fondi il TFR che maturerà).
2. in tutte le imprese da 50 dipendenti in su, il Tfr che i lavoratori avranno deciso esplicitamente di non versare nei fondi di previdenza integrativa, non resterà in azienda, ma verrà trasferito, a pari condizioni di legge e attraverso l’Inps, a un fondo che servirà a finanziare opere pubbliche; una misura per costringere i lavoratori a scegliere i Fondi Pensione privati e ad affidare la propria pensione alla Borsa e ai mercati finanziari.
Questa intesa è sbagliata perché:
Afferma il concetto del silenzio-assenso, per cui il lavoratore che non decide è costretto lo stesso a decidere, cioè a versare il suo Tfr nella pensione integrativa.
Ai lavoratori è comunque sottratta la possibilità di scegliere se lasciare in azienda o versare all’Inps il proprio Tfr: è solo la dimensione dell’azienda che decide su dove finisce la liquidazione che non va alle pensioni integrative.
I soldi che vanno all’Inps non servono per migliorare le pensioni, ma per fare cassa per la spesa pubblica. Si afferma un principio molto grave: i lavoratori prestano i loro soldi allo stato senza ricevere compensazioni, quelle che invece proprio le imprese, che non sono titolari del Tfr, ricevono dallo Stato.
Inoltre questa finanziaria rade al suolo le piccole e medie imprese, che sono da sempre l’asse portante dell’economia nazionale, ma Prodi si è ben guardato di toccare gli interessi dei “grandi” imprenditori alla Della Valle e alla Montezemolo, che fanno affari con le loro multinazionali con sede in Lussemburgo.
COME SEMPRE LA SINISTRA E’ :
SERVA DEL GRANDE CAPITALE
CONTRO I LAVORATORI
