MILANO - Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio, con l'accusa di concorso in corruzione in atti giudiziari, per la vicenda delle presunte dichiarazioni reticenti fatte dall'avvocato inglese David Mills in due processi milanesi. La decisione è stata presa dal gup Fabio Paparella che, con la stessa accusa, ha mandato a giudizio anche Mills. Il fondatore della Fininvest secondo l’accusa avrebbe «comprato» due false testimonianze del legale inglese nei processi All Iberian e Tangenti Gdf. Il processo comincerà il prossimo 13 marzo davanti ai giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano.
ISTANZA DI REVOCA - L’ultima udienza non è stata affatto tranquilla. Nicolò Ghedini, senatore di Forza Italia e difensore di Berlusconi, ha interrotto il Gup Paparella dopo che lo stesso giudice aveva finito di leggere l’ordinanza con cui rigettava la richiesta di sospendere l’udienza preliminare in attesa della Cassazione sulla dichiarazione di ricusazione. Paparella è stato interrotto nel momento in cui annunciava di stare per leggere il decreto di rinvio a giudizio. Ghedini ha presentato allora un'istanza di revoca dell’ordinanza appena letta preannunciando una nuova richiesta di ricusazione che venne presentata pochi minuti dopo in Corte d’Appello. Il Gup Paparella ha comunque letto alla ripresa dell’udienza il decreto di rinvio a giudizio.
30 ottobre 2006




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poi dicono che non è giustizia ad orologeria: senza entrare nel merito, pur di non avere i guai del governo in prima pagina qualche magistrato è sempre pronto col solito intervento contro Berlusconi

non so bene dove si potrebbe guardare, ma questo rinvio a giudizio (a detta di qualcuno nella sezione "politica nazionale") era prevedibile...è una seduta annunciata da tempo...mica ci si sveglia e si decide un rinvio a giudizio a casaccio...
