http://www.ansa.it/opencms/export/ma...023297306.html
D'ALEMA:TROPPI TAGLI A MINISTERI RUTELLI: QUALCOSA DA CORREGGERE
ROMA - Per le modifiche al bollo auto gli automobilisti pagheranno 538 milioni in più nel 2007. Mentre rimane ferma a 100 kw, nell' emendamento presentato dal Governo, la soglia del superbollo per le auto più potenti (che contribuiranno con 109,5 milioni di euro). E' quanto emerge dalla proposta di modifica del Bollo, contenuta nell' emendamento all' Irpef che è stato presentato stamattina dall' esecutivo. Il gettito complessivo previsto dalla norma - secondo quanto riporta la relazione tecnica - è di 538 milioni di euro: 428,5 milioni arriveranno dall' aumento del bollo per le auto più inquinanti, 109,5 dalle autovetture che superano la soglia dei 100 kw. A rimanere fermi sono infatti gli importi del bollo auto per le sole vetture "Euro 4" e "Euro 5" (2,58 euro per Kw) al di sotto dei 100 kw. Per tutte le altre è previsto un incremento.
SLITTA SCONTRINO CON CODICE FISCALE Non scatterà subito l' obbligo di inserire il codice fiscale negli scontrini di acquisto dei medicinali per consentire la detrazione del loro costo sulla dichiarazione dei redditi. L' emendamento Irpef presentato dal governo prevede infatti, rispetto alla norma originaria, uno slittamento di sei mesi, dal primo gennaio al primo luglio 2007, della disposizione che subordinava la detraibilità delle spese per l' acquisto di medicinali "alla certificazione con una fattura o con uno scontrino che riporti quantità, qualità e naturale dal bene, oltre all' indicazione del codice fiscale del destinatario". "L' entrata in vigore della disposizione il primo gennaio 2007 - scrive il governo nella relazione esplicativa - comporterebbe invero rilevanti difficoltà di carattere organizzativo per le farmacie, che debbono dotarsi delle idonee attrezzature per l' inserimento negli scontrini di tutti gli elementi richiesti dalla norma". Tra l' altro , viene ricordato, dal primo luglio si punta a completare la distribuzione della tessera sanitaria a tutti i cittadini "la quale - spiega il governo - essendo dotata di codice a barre, può facilitare l' inserimento dei dati dell' acquirente dei farmaci negli scontrini".
TAGLI MINISTERI: SALVI UNIVERSITA', SUD, P.CHIGI Niente tagli per Università, Sud e presidenza del Consiglio. Ma riduzioni di spesa maggiori da tutte le altre amministrazioni. E' quanto prevede un corposo emendamento del governo che riscrive l' articolo 53 della finanziaria nel quale erano fissati i tagli dei diversi ministeri. L' emendamento, che contiene anche 84 pagine di tabelle nelle quali vengono indicate le voci del "contenimento delle spesa" di tutti i ministeri, è volto ad escludere - scrive la relazione del Governo - le riduzioni si spesa "relative ai Ministeri dell' Università e della ricerca (Fondo per il funzionamento ordinario delle università statali), dello Sviluppo Economico (Fondo per le aree sottoutilizzate) e della Presidenza del Consiglio". "Al fine di mantenere invariato l' effetto sui saldi di finanza pubblica - è scritto nella relazione - le predette esclusioni sono compensate incidendo sui contenimenti di spese di tutte le altre altre Amministrazioni in termini anche di fattori legislativi oltre che discrezionali. Viene prevista, inoltre, l' esclusione di tutti gli effetti finanziari derivanti dall' intero disegno di legge finanziaria 2007, con conseguente limitazione della base utilizzabile con riferimento agli stanziamenti di bilancio al 30 settembre".
D'ALEMA, TROPPI TAGLI AI MINISTERI Troppi tagli ai ministeri. E' il messaggio che, a quanto si apprende, Massimo D'Alema ha portato questa mattina, in una breve puntata negli uffici dell'Ulivo alla Camera, dove stava per cominciare l'incontro tra governo e maggioranza. Il vicepresidente del Consiglio, in particolare, avrebbe invitato a fare attenzione agli effetti dell'articolo 53 della manovra, che prevede una riduzione "orizzontale" per le spese dei ministeri e, dunque, può riguardare anche "spese vive" difficilmente comprimibili. D'Alema è rimasto pochi minuti nella sede del gruppo, dove ha parlato con il ministro Vannino Chiti, il viceministro Vincenzo Visco e il presidente dei deputati ulivisti Dario Franceschini.
RUTELLI, MANOVRA GIUSTA CON PUNTI DA CORREGGERE "La manovra è giusta ci sono alcuni punti da correggere e il Parlamento li correggerà". Così il vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, risponde ai cronisti a margine di
una visita ufficiale che sta compiendo in Serbia, Romania e Macedonia. Il vicepremier ha poi precisato che tali cambiamenti
avverranno senza introdurre nuovi provvedimenti sul lato fiscale.
ANDREOTTI, NON SO SE LA VOTERO' "Non lo so... Vedremo come arriverà dalla Camera. Vediamo anche se ci saranno degli emendamenti".
Il senatore a vita Giulio Andreotti, interpellato al Senato se voterà la legge finanziaria, non si sbilancia.
I senatori a vita sono sei e la loro disponibilità a votare la manovra economica è fondamentale visti i rapporti di forza quasi paritari tra maggioranza e opposizione
STATALI VERSO LO STOP Si va verso lo sciopero dei lavoratori del pubblico impiego contro la Finanziaria. I segretari generali di Fp-Cgil, della Cisl-Fp e della Uil-pa hanno deciso di avviare le procedure per la proclamazione dello sciopero in tutti i comparti del pubblico impiego (Sanità, Enti Locali, Stato, Enti Pubblici non economici, Agenzie Fiscali, Presidenza del Consiglio dei Ministri). "Le ragioni per cui si è arrivati alla decisione di aprire il conflitto - si legge in una nota - risiedono nella confusione e nell'indeterminatezza dei comportamenti del Governo sulla presentazione dell'emendamento che rende esigibili i contratti dei lavoratori del Pubblico Impiego, concordati due settimane fa con il Ministro della Funzione Pubblica Nicolais. Ad oggi - concludono - non è ancora dato sapere se l'emendamento alla finanziaria verrà presentato dal Governo e se il testo, qualora fosse presentato, sia rispondente a quanto pattuito".
CESA, ANCHE SINDACATI SI PREPARANO A SCIOPERARE "Dopo la sinistra massimalista anche i sindacati si preparano allo sciopero, mentre il 'Financial Times' (osannato dal centrosinistra quando criticava il governo di centrodestra) giudica la politica economica di Prodi, la peggiore d'Europa": lo rileva il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa. "La base di contestazione alla finanziaria si allarga a vista d'occhio e i rischi che il governo non abbia i numeri in parlamento, se Prodi non cambia rotta, si fanno sempre più concreti", conclude.




Rispondi Citando