Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
  1. #1
    kalashnikov47
    Ospite

    Predefinito Gli "Scudi Umani". Stupendo articolo di Blondet sulle donne palestinesi.

    politica

    Le donne, scudi umani
    Maurizio Blondet
    05/11/2006
    La marcia delle donne a Gaza contro lo sbarramento israeliano Emma Bonino disse una volta che valeva la pena di aver invaso l’Afghanistan per liberare le donne dal chador.
    Per questo immagino non simpatizzi con le donne palestinesi su cui l’eroica truppa giudaica ha sparato a Beith Hanun: nessuna aveva la minigonna.
    Quasi tutte portavano il velo e il lungo abito nero che si addice a vedove presenti o imminenti, a mamme che da sei mesi non sanno cosa dar da mangiare ai loro figli, a contadine a cui viene impedito di raccogliere le olive, che quest’anno, pare, pendono dai vecchi alberi mediterranei con rigoglio insolito; benedizione negata.
    Tutti, tutti i media italiani hanno detto che Hamas si faceva di quelle donne degli scudi umani.
    Per fortuna, da un filmato della BBC, gli spettatori hanno visto la realtà: queste donne che avanzavano gridando contro i tanks e i colossali bulldozer, si sbandavano sotto la sparatoria, poi (le superstiti), facendosi coraggio, avanzavano di nuovo correndo verso la moschea dove c’erano i loro figli e mariti, quelli che tutti proprio tutti chiamano - su ordini ricevuti dal razzismo ebraico - «terroristi».



    Non so a voi.
    A me sono piaciute, quelle donne.
    Mi ha aperto e stretto il cuore insieme, quel loro coraggio disperato.
    Non avessero avuto il velo islamico, qualunque giornale di sinistra le avrebbe paragonate alle mamme di Plaza de Mayo, che chiedono ragione del sangue dei loro figli.
    Quella donna che, a due centimetri da un aguzzino in mimetica giudaica, con l’elmetto ben legato ed il mitra, stava per dare uno schiaffo all’omicida di inermi (il soldato s’è ritratto spaventato: questi scudi umani a volte fanno paura), mi è piaciuta moltissimo.
    Era un tipo di scena di cui i media vanno pazzi: come il solitario cinese, armato solo di borsa della spesa, davanti ai carri armati di Tien An Men.
    Come la (falsa) foto dei soldati che isssano la bandiera ad Ivo Jima.



    Quella donna, quelle donne, erano più commoventi del solitario di Tien An Men, perché rischiavano di più, erano sotto il pericolo più reale e imminente.
    Gli israeliani a Gaza ammazzano senza limiti, non si fanno scrupolo di massacrare bambini e donne.
    Invece niente, quelle immagini non diventeranno icone della libertà e del coraggio di una nazione. Israele non vuole.
    E dunque nemmeno Emma Bonino: non portavano la minigonna.
    Non erano donne liberate.
    I «terroristi» le avevano messe lì davanti a loro per farsene scudo.
    Scudi umani senza volontà propria.
    Emma Bonino, la femminista, vuole che l’Europa accolga Israele ammazza-femmine.
    Donna liberata da tutti i padroni, è troppo occupata in questi giorni a spolverare dalla forfora la giacca di lusso (paghiamo noi anche quella) del suo adorato Pannella, l’orribile guru delle adepte radicali in menopausa, intento - dicono epici i media, - al pasto di Chronos che mangia i suoi figli; o meno epicamente, il suo ultimo escremento.
    Troppo occupata a spazzolare Chronos, non deve aver letto molti giornali.


    I soldati israeliani sparano sulla folla, una donna viene colpita e cade.



    Le forniamo noi una statistica, data dall’ONU, sulla condizione delle donne: non nel barbarico Islam né nella Somalia delle escissioni, ma negli stati Uniti, il faro e modello della nostra superiore civiltà.
    Dunque: negli Stati Uniti, per le donne fra i 15 e i 18 anni, la «seconda» causa di morte è l’assassinio.
    E nel 78 % dei casi, gli assassini di queste donne - giovanissime, fanciulle - sono il marito, l’ex marito, il «ragazzo» del momento, il partner intimo occasionale.
    Immaginate solo se una simile statistica potesse essere esibita per il violento Pakistan.
    Con quale gioia Libero titolerebbe «Sterminate per ordine di Allah»!
    Quante lezioncine moralizzanti ci impartirebbero i Galli della Loggia, confrontando la nostra superiorità alla loro barbarie invincibile, fondamentalista!
    Invece no.
    Avviene negli USA, dove la liberazione-della-donna è un fatto compiuto e avanzatissimo.



    Sicchè la notizia statistica si perde nel nulla, non viene ripresa da nessuno.
    Teniamola ferma per un attimo, prima che scappi: perché questa notizia accusa noi, noi tutti.
    Perché anche in Italia le donne giovani vengono ammazzate dai loro ex mariti, massacrate dai loro amanti, non è vero?
    In piena secolarizzazione.
    E tutte, in genere, con la minigonna.
    Una donna, tra i 15 e i 18, è sana abbastanza per non morire di malattia.
    La prima causa di morte quale sarà?
    L’articolo che ho letto non lo dice: immagino gli incidenti d’auto e gli aborti, aggravati l’uno e l’altro dalle droghe.
    L’inevitabile frutto della secolarizzazione.
    Ma la seconda causa no, quella no, proprio non è inevitabile.
    Sono, siamo, gli uomini ad ammazzarle.
    E il perché è ovvio, in fanciulle di 15-18 anni: per il nostro piacere.
    Il sesso, e il piacere sessuale di dominare, di prendere, di farsene preda.
    Uomini vili, che non oserebbero alzare le orrende mani sui potenti, si rifanno a letto: lì possono fare quel che vogliono, l’intimità gli dà il diritto di sentirsi forti - con le deboli.
    Vale per le donne - così giovani poi - quel che vale per i bambini: violentarle, picchiarle fino ad ucciderle, è il tradimento contro chi si fida, il peccato per Dante più irrimediabile e nero.
    Certo, qui l’innocenza tradita è più discutibile, le donne giovani, fiorenti, collaborano alla loro morte, vogliono la loro parte di felicità sessuale promessa dalla pubblicità, dalle femministe, dallo spirito del tempo: ma questo è ancor peggio, perché vuol dire che a farle morire è precisamente la loro presunta «liberazione».
    Cercavano un consolatore e un uomo, si fidano del bello e del guappo, e trovano nel letto l’assassino.


    Emma Bonino, un «fiore» per Kabul



    La secolarizzazione ha liberato questo tipo di maschio da ogni residuo di medievale cavalleria: oggi, secolarizzato, il porco può picchiare la donna, è sua e deve essere sua anche se lei non vuole. Non c’è più onore, né cortesia, e nemmeno buona educazione; ce ne siamo liberati.
    Qualcosa di profondo è stato fatto marcire nel rapporto fra i sessi.
    In Gran Bretagna come in USA, le adolescenti fra i 15 e i 18 anni che mettono al mondo un figlio col «ragazzo» (che poi le lascia) sono 26 su mille; il quadruplo che in Italia e che in Svezia, per esempio (l’Europa continentale è più morigerata).
    La natura biologica delle adolescenti le chiama a questo, e profondamente - nella profondità uterale - «hanno ragione loro»: è questa l’età per far figli, a quell’età facevano figli le donne nella società contadina, quando anche da noi portavano il fazzoletto in testa.
    E’ quella l’età della fecondità e della forza femminile del latte e del sangue, del seno e del mestruo, è quella la breve età dell’amore: non c’è nulla di sbagliato.
    Sbagliata è la giornalista in carriera o la manager spietata che di colpo, a 37 anni, sente il richiamo biologico, sente l’orologio follicolare scaricarsi e vuole, assolutamente vuole, un figlio - ha già avuto tutto, ed ora vuole anche questo: e allora si sottopone alla manipolazioni zootecniche più vergognose, pretende lo sperma mercenario, la fecondazione in provetta, l’embrione surgelato, tutto l’armamentario medico che sostituisca l’utero avvizzito nella carriera, e l’organo sessuale tanto usato prima (accade spesso) per far carriera…



    Sbagliata non è la quindicenne che resta incinta.
    E’ sbagliata la società tutta attorno a lei, che rende abnorme la fecondazione di minorenni presunte «liberate», che non ha posto per quella maternità «precoce» di studentesse che non vogliono studiare ma obbedire alla natura.
    Sbagliato è che le maternità precoci diventino un problema sociale.
    Sono liberate, le nostre povere stupide ragazze?
    O non sono invece incatenate alla falsità fondamentale del sesso come felicità senza impegni, del lavoro femminile prima che la famiglia, della discoteca come luogo del bello e della libertà?
    Sono i nostri strumenti di preda e di piacere, lo sfogatoio della nostra viltà.
    Gli scudi umani sono loro: e infatti, le ammazziamo.

    Maurizio Blondet




    Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.

  2. #2
    kalashnikov47
    Ospite

    Predefinito



    Vere donne e la zoccola



  3. #3
    Sopra il Nord
    Data Registrazione
    04 Dec 2005
    Località
    Europa autogenocida.
    Messaggi
    8,988
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    46 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito



    si sente molto osservato poverina oppura la eccitano le persone intorno?

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    27 Oct 2005
    Messaggi
    4,308
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    STUPENDO E blondet non vanno insieme. Cambia titolo. Il titolo è disonesto.
    (il soldato s’è ritratto spaventato
    spaventato? Gli oculisti dalle tue parti ti rubano i soldi.

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    20 May 2005
    Località
    "Il sole sorge sempre allo Zenit e tramonta sempre al Nadir." Chandogya Upanishad
    Messaggi
    3,643
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da kalashnikov47 Visualizza Messaggio
    politica

    Le donne, scudi umani
    Maurizio Blondet
    05/11/2006
    La marcia delle donne a Gaza contro lo sbarramento israeliano Emma Bonino disse una volta che valeva la pena di aver invaso l’Afghanistan per liberare le donne dal chador.
    Per questo immagino non simpatizzi con le donne palestinesi su cui l’eroica truppa giudaica ha sparato a Beith Hanun: nessuna aveva la minigonna.
    Quasi tutte portavano il velo e il lungo abito nero che si addice a vedove presenti o imminenti, a mamme che da sei mesi non sanno cosa dar da mangiare ai loro figli, a contadine a cui viene impedito di raccogliere le olive, che quest’anno, pare, pendono dai vecchi alberi mediterranei con rigoglio insolito; benedizione negata.
    Tutti, tutti i media italiani hanno detto che Hamas si faceva di quelle donne degli scudi umani.
    Per fortuna, da un filmato della BBC, gli spettatori hanno visto la realtà: queste donne che avanzavano gridando contro i tanks e i colossali bulldozer, si sbandavano sotto la sparatoria, poi (le superstiti), facendosi coraggio, avanzavano di nuovo correndo verso la moschea dove c’erano i loro figli e mariti, quelli che tutti proprio tutti chiamano - su ordini ricevuti dal razzismo ebraico - «terroristi».



    Non so a voi.
    A me sono piaciute, quelle donne.
    Mi ha aperto e stretto il cuore insieme, quel loro coraggio disperato.
    Non avessero avuto il velo islamico, qualunque giornale di sinistra le avrebbe paragonate alle mamme di Plaza de Mayo, che chiedono ragione del sangue dei loro figli.
    Quella donna che, a due centimetri da un aguzzino in mimetica giudaica, con l’elmetto ben legato ed il mitra, stava per dare uno schiaffo all’omicida di inermi (il soldato s’è ritratto spaventato: questi scudi umani a volte fanno paura), mi è piaciuta moltissimo.
    Era un tipo di scena di cui i media vanno pazzi: come il solitario cinese, armato solo di borsa della spesa, davanti ai carri armati di Tien An Men.
    Come la (falsa) foto dei soldati che isssano la bandiera ad Ivo Jima.



    Quella donna, quelle donne, erano più commoventi del solitario di Tien An Men, perché rischiavano di più, erano sotto il pericolo più reale e imminente.
    Gli israeliani a Gaza ammazzano senza limiti, non si fanno scrupolo di massacrare bambini e donne.
    Invece niente, quelle immagini non diventeranno icone della libertà e del coraggio di una nazione. Israele non vuole.
    E dunque nemmeno Emma Bonino: non portavano la minigonna.
    Non erano donne liberate.
    I «terroristi» le avevano messe lì davanti a loro per farsene scudo.
    Scudi umani senza volontà propria.
    Emma Bonino, la femminista, vuole che l’Europa accolga Israele ammazza-femmine.
    Donna liberata da tutti i padroni, è troppo occupata in questi giorni a spolverare dalla forfora la giacca di lusso (paghiamo noi anche quella) del suo adorato Pannella, l’orribile guru delle adepte radicali in menopausa, intento - dicono epici i media, - al pasto di Chronos che mangia i suoi figli; o meno epicamente, il suo ultimo escremento.
    Troppo occupata a spazzolare Chronos, non deve aver letto molti giornali.


    I soldati israeliani sparano sulla folla, una donna viene colpita e cade.



    Le forniamo noi una statistica, data dall’ONU, sulla condizione delle donne: non nel barbarico Islam né nella Somalia delle escissioni, ma negli stati Uniti, il faro e modello della nostra superiore civiltà.
    Dunque: negli Stati Uniti, per le donne fra i 15 e i 18 anni, la «seconda» causa di morte è l’assassinio.
    E nel 78 % dei casi, gli assassini di queste donne - giovanissime, fanciulle - sono il marito, l’ex marito, il «ragazzo» del momento, il partner intimo occasionale.
    Immaginate solo se una simile statistica potesse essere esibita per il violento Pakistan.
    Con quale gioia Libero titolerebbe «Sterminate per ordine di Allah»!
    Quante lezioncine moralizzanti ci impartirebbero i Galli della Loggia, confrontando la nostra superiorità alla loro barbarie invincibile, fondamentalista!
    Invece no.
    Avviene negli USA, dove la liberazione-della-donna è un fatto compiuto e avanzatissimo.



    Sicchè la notizia statistica si perde nel nulla, non viene ripresa da nessuno.
    Teniamola ferma per un attimo, prima che scappi: perché questa notizia accusa noi, noi tutti.
    Perché anche in Italia le donne giovani vengono ammazzate dai loro ex mariti, massacrate dai loro amanti, non è vero?
    In piena secolarizzazione.
    E tutte, in genere, con la minigonna.
    Una donna, tra i 15 e i 18, è sana abbastanza per non morire di malattia.
    La prima causa di morte quale sarà?
    L’articolo che ho letto non lo dice: immagino gli incidenti d’auto e gli aborti, aggravati l’uno e l’altro dalle droghe.
    L’inevitabile frutto della secolarizzazione.
    Ma la seconda causa no, quella no, proprio non è inevitabile.
    Sono, siamo, gli uomini ad ammazzarle.
    E il perché è ovvio, in fanciulle di 15-18 anni: per il nostro piacere.
    Il sesso, e il piacere sessuale di dominare, di prendere, di farsene preda.
    Uomini vili, che non oserebbero alzare le orrende mani sui potenti, si rifanno a letto: lì possono fare quel che vogliono, l’intimità gli dà il diritto di sentirsi forti - con le deboli.
    Vale per le donne - così giovani poi - quel che vale per i bambini: violentarle, picchiarle fino ad ucciderle, è il tradimento contro chi si fida, il peccato per Dante più irrimediabile e nero.
    Certo, qui l’innocenza tradita è più discutibile, le donne giovani, fiorenti, collaborano alla loro morte, vogliono la loro parte di felicità sessuale promessa dalla pubblicità, dalle femministe, dallo spirito del tempo: ma questo è ancor peggio, perché vuol dire che a farle morire è precisamente la loro presunta «liberazione».
    Cercavano un consolatore e un uomo, si fidano del bello e del guappo, e trovano nel letto l’assassino.


    Emma Bonino, un «fiore» per Kabul



    La secolarizzazione ha liberato questo tipo di maschio da ogni residuo di medievale cavalleria: oggi, secolarizzato, il porco può picchiare la donna, è sua e deve essere sua anche se lei non vuole. Non c’è più onore, né cortesia, e nemmeno buona educazione; ce ne siamo liberati.
    Qualcosa di profondo è stato fatto marcire nel rapporto fra i sessi.
    In Gran Bretagna come in USA, le adolescenti fra i 15 e i 18 anni che mettono al mondo un figlio col «ragazzo» (che poi le lascia) sono 26 su mille; il quadruplo che in Italia e che in Svezia, per esempio (l’Europa continentale è più morigerata).
    La natura biologica delle adolescenti le chiama a questo, e profondamente - nella profondità uterale - «hanno ragione loro»: è questa l’età per far figli, a quell’età facevano figli le donne nella società contadina, quando anche da noi portavano il fazzoletto in testa.
    E’ quella l’età della fecondità e della forza femminile del latte e del sangue, del seno e del mestruo, è quella la breve età dell’amore: non c’è nulla di sbagliato.
    Sbagliata è la giornalista in carriera o la manager spietata che di colpo, a 37 anni, sente il richiamo biologico, sente l’orologio follicolare scaricarsi e vuole, assolutamente vuole, un figlio - ha già avuto tutto, ed ora vuole anche questo: e allora si sottopone alla manipolazioni zootecniche più vergognose, pretende lo sperma mercenario, la fecondazione in provetta, l’embrione surgelato, tutto l’armamentario medico che sostituisca l’utero avvizzito nella carriera, e l’organo sessuale tanto usato prima (accade spesso) per far carriera…



    Sbagliata non è la quindicenne che resta incinta.
    E’ sbagliata la società tutta attorno a lei, che rende abnorme la fecondazione di minorenni presunte «liberate», che non ha posto per quella maternità «precoce» di studentesse che non vogliono studiare ma obbedire alla natura.
    Sbagliato è che le maternità precoci diventino un problema sociale.
    Sono liberate, le nostre povere stupide ragazze?
    O non sono invece incatenate alla falsità fondamentale del sesso come felicità senza impegni, del lavoro femminile prima che la famiglia, della discoteca come luogo del bello e della libertà?
    Sono i nostri strumenti di preda e di piacere, lo sfogatoio della nostra viltà.
    Gli scudi umani sono loro: e infatti, le ammazziamo.

    Maurizio Blondet




    Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.

    Sono d'accordo con te. L'articolo è veramente bello e la dice lunga sul "progresso" dell'occidente...

    Chi pensa di vincere una guerra (già persa in partenza) solo perchè è pieno zeppo di armi non ha capito un cazzo dalla vita. Ma si sa...i sionisti si considerano intelligentoni. Hzbollah gli ha già dato una risposta, e spero ne arriveranno presto tante tante altre.
    Ibrahim

  6. #6
    .... .....
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Nel tempo...
    Messaggi
    29,039
     Likes dati
    21
     Like avuti
    2,042
    Mentioned
    67 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Quote Blondet
    Sbagliata non è la quindicenne che resta incinta.
    E’ sbagliata la società tutta attorno a lei, che rende abnorme la fecondazione di minorenni presunte «liberate», che non ha posto per quella maternità «precoce» di studentesse che non vogliono studiare ma obbedire alla natura.
    L'ho sempre detto ..io..che la scuola è un lager..dove i poveri giovani vengono rinchiusi per perdere il cervello e la gioia di vivere..
    E poi..dicono che a 13 anni ..è pedofilia...quando invece è l'età giusta per sposarsi..e sottrarsi al lager della scuola..naturalmente con un marito ricco..che quelli poveri..prima diventano ricchi..e poi..si possono sposare..
    Come è sempre stato nel mondo..e chi non vuole diventare ricco..va a fare l'eremita..o il single..o il puttaniere..
    Invece..oggi...anche le donne poliziotto..o carabiniere..giudice..dico..non è che la maternità ne soffre? Che razza di immagine femminile si fa un bimbo..con la madre pistolera? LO credo che poi è normale fare i gay..se lo donne fanno il carabiniere..l'uomo..può fare la calza..con mucho gusto..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  7. #7
    ordineteutonico
    Ospite

    Predefinito

    Articolo notevole. Complimenti a Blondet.

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    16 Jun 2004
    Messaggi
    8,880
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ennesimo articolo infarcito di stronzate, in cui il solito soggetto esprime neanche tanto nascostamente la sua invidia per il mondo musulmano in cui almeno le donne stanno "al loro posto".

  9. #9
    Cattolico Tradizionalista
    Data Registrazione
    19 May 2004
    Località
    Provincia di Lecce - Il mondialismo è una statua di cera, Lady U$A non mi farò mai ammagliare dalla tua bandiera
    Messaggi
    13,145
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bellissimo articolo!
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  10. #10
    capaneo
    Ospite

    Predefinito

    Di certo, nessuno può accusare Blondet di non essere coerente...

    Anche questa volta, stravolgendo la realtà, ha scritto le sue menate.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 07-06-07, 20:52
  2. Le donne, scudi umani
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 07-11-06, 00:30
  3. I sionisti utilizzano civili palestinesi come scudi umani
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-09-05, 17:15
  4. ahahah scudi umani alla "terrona"
    Di Nanths nel forum Padania!
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 21-03-03, 13:35
  5. Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 11-08-02, 06:10

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito