carandini 30 ottobre, 2006) Corriere della Sera


QUANTA FOLLA PER ROMOLO

Auditorium, tutto esaurito per la nascita di Roma
In cinquemila per la lezione di Carandini. E molti sono rimasti fuori

Erano in cinquemila, e molti di loro sono rimasti fuori in una domenica mattina, quella di ieri, di sole e temperature estive. In cinquemila: non allo stadio, non a un concerto, non in spiaggia, bensì pazientemente in coda per ascoltare la lezione di un famoso archeologo, Andrea Carandini. Che ieri ha inaugurato il ciclo di lezioni all' Auditorium dedicato ai nove giorni di Roma che cambiarono la storia del mondo. L' inizio dell' intervento del professore, dedicato al 21 aprile del 753 avanti Cristo, Fondazione di Roma, era fissato per le ore 11. Ma già due ore prima la coda davanti ai cancelli per accedere alla Sala Sinopoli, 1.200 posti, lasciava presagire che ci sarebbe stato il tutto esaurito. E qualcosa di più. In tanti infatti non ce l' hanno fatta a entrare (ma la lezione, ripresa in esclusiva dalle telecamere di RaiSat Extra sarà trasmessa nelle prossime settimane in tv). E i primi a stupirsi di un tale successo sono stati gli stessi organizzatori, Fondazione Musica per Roma e Casa editrice Laterza. Incredulo anche il relatore. Non una popstar, bensì un archeologo, seppur di grande fama: «In effetti sono rimasto a dir poco sorpreso - racconta Andrea Carandini - l' archeologo vive molto spesso in solitudine, se ne sta nel suo scavo, con la sua passione, non abituato a grandi folle. Spesso anzi viene da chiedersi, serve a qualcosa tutto quello che faccio? Forse a tanta gente non interessa... Per questo è stata davvero una gioia vedere tanta gente, giovani soprattutto, assetata di cultura. Ho anche pensato, non voglio cedere, faccio una lezione come la farei all' università. Così è stato. Ma nessuno si è mosso dalla sedia. E ci sono stati applausi alla risposta dopo ogni domanda». Tutto questo, per Carandini, è un segnale positivo: «Un successo così - spiega - significa che le tanto famigerate masse sono in realtà molto più avanti di quanto si creda. Direi che questo episodio apre inoltre possibilità straordinarie, se solo i politici, unici assenti alla mia lezione, volessero accorgersene. Roma non ha ancora un museo che racconti la storia della città. Quando si farà? E anche la televisione potrebbe fare di più. Raccontare alla gente un giorno la storia del Palatino, un giorno quella del Colle Oppio, un altro giorno quella del campo Marzio...». Soddisfatto anche Carlo Fuortes, ad della Fondazione Musica per Roma, che ha parlato di «straordinaria risposta di pubblico»: «L' Auditorium riesce a soddisfare una domanda di sapere molto diffusa nella società, alla quale sino a oggi non si rispondeva. Dopo il tutto esaurito per i festival di Scienza e Filosofia, il successo per le lezioni di storia indica chiaramente il gradimento del pubblico verso l' interdisciplinarietà della nostra programmazione». «Quando ho proposto a Veltroni l' idea delle lezioni di storia - il commento dell' editore Giuseppe Laterza - speravo che suscitassero lo stesso entusiasmo degli incontri con gli scrittori a Massenzio. Non pensavo di andare addirittura oltre». Ora il prossimo appuntamento, il 12 novembre, con Luciano Canfora e la lezione su Ottaviano e la prima «marcia su Roma». Qui sotto il professor Andrea Carandini durante la sua lezione sulla fondazione di Roma. A destra un' immagine della sala Sinopoli strapiena (foto Studio Moreno Maggi)

Sassi Edoardo