..."non limitiamoci a ridurre l'islam alla sola jihad", altrimenti si rischierebbe di fare l'errore di ridurre ad esempio il cristianesimo al solo bellum sacrum...
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..."non limitiamoci a ridurre l'islam alla sola jihad", altrimenti si rischierebbe di fare l'errore di ridurre ad esempio il cristianesimo al solo bellum sacrum...
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Dizionario del Corano
Di Mohammad Ali Amir-Moezzi (Curatore)
Cito:
- Oltre 400 brevi saggi per conoscere il Libro Santo dei musulmani;
- Voci a cura dei più importanti islamologi di Francia, Italia, Belgio, Tunisia, Algeria, Israele e Iran;
- L'islam e la civiltà islamica in una prospettiva storica e geografica e nel rapporto con le altre religioni;
- Un'opera scientifica destinata al grande pubblico con la grande ambizione di essere anche e soprattutto 'civica'.
Cito:
dalla voce "Guerra e pace", a proposito di jihad, pag 376-377
"Dal momento che il jihad resta un obbligo fino a quando esisterà l'Islam, o fino a che il mondo intero sarà unificato sotto l'islam, la pace con gli infedeli non può che limitarsi, ancora oggi e quantomeno dal punto di vista teorico, a tregue temporanee. Rinunciare o non dar corso a questo obbligo dipende in ultima analisi dalla volontà dei musulmani.
Il secondo jihad è diretto contro gli apostati. Deve avere come preambolo una discussione per convincerli. Storicamente questa forma ha avuto un impatto peri al jihad contro gli infedeli, a partire dalle "guerre dell'apostasia" del primo califfo che hanno unificato l'Arabia, fino ai grandi jihad del XIX secolo nell'Africa del Sahel (quello di Uthman Dan Fodio contro i musulmani del Kanem e quello di al-Hajj Umar contro l'impero del Macina* esso stesso nato da un jihad contro i pagani). È la forma maggiormente ripresa ai nostri giorni, con la lotta dei fondamentalisti contro i poteri accusati di non essere fedeli all'Islam autentico. Il terzo jihad riguarda i ribelli: una ribellione contro un capo legalmente scelto incorre nei rigori delle pene legali: ogni musulmano è quindi obbligato ad aiutare il Capo di Stato (...).
Quando viene mantenuto l'equilibrio tra periodi di guerra e tregue il jihad tende a diventare un esercizio morale, e questo sotto due forme: quella del sufismo (...) e quella della polemica interconfessionale in cui la lotta delle idee prende il sopravvento sulla lotta armata. Anche se l'una e l'altra sono esistite, non si è trattato di una regola e il più celebre dotto sunnita, Ghazali (m. 505/1111), dichiara chiaramente: <<non si è mai visto che una sessione di discussione (...) si sia conclusa con il passaggio di un solo (...) innovatore ad un altro gruppo. Questi passaggi si verificano per altre cause e anche come esito di una lotta con la spada. Per questo gli antichi non presero l'abitudine di chiamare (all'Islam) per mezzo di queste discussioni>>"
Mi piacerebbe sapere cosa vi fa sospettare che per un ateo l'Islam possa godere di maggiori simpatie rispetto al cristianismo.
...:paura: ... ho avuto una folgorazione!!... mi sono convertito all'ignosticismo!!! :sofico:... chissà se rientra nella categoria delle clamorose conversioni... :sofico:
... davvero una posizione concettuale che rispecchia il mio pensiero!!!
I laici sinistrosi del cazzo difendono gli islamici quando vengono attaccati dai brutti e cattivi fascisti, quando invece devono fare la loro morale laica ecco che l'Islam è una religione brutta, cattiva e fascista. Insomma in ogni caso è colpa dei fascisti.
... personalmente dei fascisti me ne frega poco... è gente pittoresca... che non conta una cippa...
... i fascisti che attaccano gli islamici non conosco la storia... sono fondamentalmente pischelli ignoranti... tutto qui...
... trovo molto più coerente un sinistro che attacca gli islamici... anche se i pochi che lo fanno, lo fanno sottovoce... pischelli ipocriti... :sofico: