Questo topic vuole essere un'invito alla discussione sul futuro dell'area a fronte del triste bilancio elettorale nel periodo che va da Fiuggi al 2006. Dal 1995, anno di fondazione dell'MSI-FT ad oggi, a fronte della corposa crescita elettorale di Alleanza Nazionale ormai divenuta una presenza di primo piano nello scenario nazionale, l'Area ha subito una costante emorragia di consensi e di militanti, venendo di fatto relegata ai margini della vita politica italiana, ignorata dai mezzi di comunicazione e priva di un sensibile seguito popolare. Nel corso degli anni le continue scissioni, con la nascita di progetti politici innovativi che nonostante la grande volontà e le ottime premesse non hanno ottenuto l'effetto sperato di riuscire a canalizzare il voto di quanti non si riconoscevano nel sistema politico italiano, segno di un'evidente incapacità di individuare ed intercettare il disagio e la rabbia degli italiani e dell'assenza di anche piccoli spazi di manovra nella scena politica, ma hanno portato solo ad un continua dispersione e frazionamento delle forze, mentre una linea politica ondivaga ,che ha portato ora al presentarsi come "terza posizione" ora al cercare abboccamenti elettorali con la coalizione di centrodestra, non hanno garantito l'ingresso della DR nelle istituzioni e neppure la tenuta elettorale, con un continuo calo di consensi culminato con la mancata elezione di parlamentari alle politiche del 2006. Anche la massima speranza di un'Area alla disperata ricerca di consensi sin dai tempi di Fiuggi, quella di erodere consensi ad Alleanza Nazionale presentandosi come l'alternativa per i "delusi di AN", si è rivelata alla fine un'illusione senza alcun fondamento. Perfino dopo le chiarissime dichiarazioni di condanna del fascismo da parte di Fini, che tante speranze avevano acceso negli ambienti di destra radicale ed avevano portato alla genesi del cartello elettorale "Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini", sicuramente la peggior iniziativa mai presa da partiti d'Area, il flusso di militanti dall'Area ad An non solo non si è invertito ma anzi è notevolmente aumentato, segno che non si erano assolutamente capite le dinamiche interne al mondo della Destra italiana. Il 2006 vede una destra radicale ridotta ai minimi termini e lacerata da profonde divisioni e contraddizioni interne ma nonostante tutto battagliera e decisa, come dimostrano le manifestazioni di questi ultimi mesi. Forse che lo shock dei continui insuccessi abbia sortito un effetto salutare? Se il trend negativo degli scorsi anni dovesse continuare, l'area si troverebbe presto a scomparire probabilmente riassorbita nella sua quasi totalità in AN o ridotta a gruppetti velleitaristici. Visto anche lo scenario politico italiano, esistono le possibilità di una riscossa in grande stile come è avvenuto in altri paesi europei dove forze politiche date fino a poco tempo prima per morte (NPD, Fronte nazionale belga) riscuotono oggi lusinghieri consensi, o dobbiamo prepararci a tempi (ancora più) bui. Quel potrebbe essere la linea da seguire per l'area?




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