"Morirebbero in 10.000" in un attacco ai siti nucleari iraniani. Un attacco americano di vaste proporzioni sui siti nucleari iraniani ucciderebbe fino a 10.000 persone e condurrebbe alla guerra in Medio Oriente, afferma un'odierna ricerca. Centinaia di scienziati e tecnici sarebbero bersaglio dei primi colpi dell'attacco mirato a cancellare l'ulteriore sviluppo del nucleare iraniano, afferma l'Oxford Research Group nel paper "Iran: Consequences of a War".
La ricerca coincide con le notizie che gli strateghi del Pentagono stanno preparando piani per un attacco come "ultima risorsa" nel caso la diplomazia fallisca. Piani di attacco hanno assunto una "maggior urgenza" negli ultimi mesi, il Sunday Telegraph ha riferito di recente. Gli esperti di tattica al Central Command e allo Strategic Command, che tengono informato Donald Rumsfeld, segretario alla Difesa, stanno identificando gli obiettivi e le armi necessarie a colpirli.
Il rapporto dell'Oxford Research Group afferma che la Gran Bretagna potrebbe esser trascinata nel conflitto se il Primo Ministro consentisse ai bombardieri B2, che possono trasportare fino a 13 tonnellate di bombe di precisione, di usare le basi di Fairford, di Glos e quella di Diego Garcia nell'oceano indiano. Bombardamenti di precisione potrebbero portare indietro di 5-10 anni il programma militare iraniano, ma entro un mese la situazione diverrebbe "un conflitto estremamente pericoloso", asserisce il professor Paul Rogers, l'autore del rapporto.
L'attacco si tradurrebbe in un "confronto militare prolungato" che coinvolgerebbe Israele, Libano e alcuni Stati del Golfo. Più di 100 bombardieri americani, molti trasportati dalle portaerei nel Golfo, prenderebbero parte a un enorme, simultaneo attacco aereo di sorpresa contro 20 impianti-chiave nucleari e militari, sostiene il rapporto. Se gli obiettivi includessero il reattore nucleare di Bushehr, che entrerà in funzione quest'anno dopo il rifornimento di combustibile nucleare, una nube radioattiva potrebbe diffondersi sopra il Golfo.




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