Non esiste il "reato" di omofobia
3 settembre 2009
tratto da secondonatura.blogspot.com
Al seguito delle presunte aggressioni dei giorni scorsi è tornata prepotente la spinta per una nuova legge liberticida che consideri una aggravante la cosiddetta “omofobia”.
E’ un capriccio degli omosessuali, cui, purtroppo, anche settori del pdl sembrano inchinarsi.
Deve essere chiaro che se il pdl o qualsiasi altro partito di Centro Destra dovesse votare a favore dell’introduzione del reato di “omofobia”, non avranno mai più il mio voto.
L’omofobia – se e quando esiste – non è comunque un reato.
Perché non può essere un reato l’opinione, espressa per iscritto o a voce o con immagini.
Il reato è aggredire, ferire, uccidere, lanciare bombe, non dire che l’omosessualità è peccato o è malattia o altro.
Il reato è organizzare e dare attuazione a “ronde” con la finalità di “dare la caccia all’omosessuale”, non esprimere il proprio disgusto per le effusioni di due omosessuali.
Il reato è una sproporzionata difesa da due omosessuali che aggrediscono uno che critica le loro pubbliche effusioni, non difendersi in modo proporzionato alla minaccia.
Quindi il reato è la lesione, la violenza privata, l’eccesso di legittima difesa, l’associazione a delinquere, non il fatto che sia attuato nei confronti degli omosessuali.
Perché in tal caso dovremmo riempire il codice penale di una serie di aggravanti specifiche per chi aggredisce uno influenzato, con il morbillo, chi è biondo e chi è castano, chi è calvo e chi ha troppi capelli, chi è juventino o è interista e via con un elenco infinito ed impossibile.
E se i nostri parlamentari leggessero il codice penale, imparerebbero che le lesioni, la violenza privata, l’omicidio e il tentato omicidio, sono già puniti ed è sufficiente applicare, per tutti, senza leggi di privilegio per qualcuno, le norme che già esistono e fanno parte del patrimonio giuridico ma anche di quello culturale della nostra Nazione.
E non si perderebbe tempo con quella emerita sciocchezza che sarebbe il “reato” di omofobia, una aggravante che rappresenterebbe solo un nuovo passo liberticida contro la libertà di pensiero, di stampa e di parola.
Secondo Natura: Non esiste il "reato" di omofobia




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hefico:


