
Originariamente Scritto da
bulldozer
Domenica 05 novembre 2006 cronaca pag. 9
GIORNALE DI VICENZA
Sabato prossimo al Vicenza Café.com un libro e un’idea da discutere in vista della nascita del Partito Democratico
I riformisti Ds cercano il flirt con Ppe e Dal Lago
E portano a dibattere sugli scenari nazionali Giuseppe Vacca e Pierluigi Castagnetti
di Eugenio Marzotto
La questione è semplice. Giocare per vincere o sfidarsi per testimonianza. Ma siccome di fare testimonianza molti del centro sinistra si sono stufati, via all’ipotesi di alleanze da capogiro. In gergo leggasi larghe intese, alleanze creative, aperture inedite. All’atto pratico significa flirtare con il Ppe di Carollo e con la Lega targata Dal Lago, l’anima politica e governativa che è riuscita a strappare applausi anche dai riformisti di casa nostra.
Gli appuntamenti alle porte sono veri e propri giri di boa e in via Mercato Nuovo, dove c’è la sede dei Ds, nessuno vuole farsi scappare almeno una possibilità di battere il centro destra e le destre, partendo almeno da un punto fermo: «Si faranno le primarie sia per le provinciali che per le comunali».
Lo affermano nero su bianco il segretario cittadino Luca Balzi, il consigliere comunale Giovanni Rolando e il capo della sinistra giovanile locale Enrico Peroni, riuniti per presentare una conferenza che è ben di più di una conferenza da vetrina politica.
Sabato prossimo, alle 16, nella nuova sala di Vicenza Cafè in contrà della Catena si parlerà di “Riformismo italiano” con due ospiti importanti: Giuseppe Vacca presidente dell’istituto Gramsci (che sarà intervistato da Antonio Di Lorenzo de “Il Giornale di Vicenza”) braccio destro di D’Alema e Amato, e Pierluigi Castagnetti vice presidente della Camera dei deputati e leader della Margherita.
Due pezzi da novanta per battezzare il lungo e tortuoso percorso che dovrebbe portare a Vicenza la nascita del partito democratico non senza conseguenze politiche, considerando che la sinistra Ds proprio non vuol sentir parlare di partito unico.
Così il 2007 si annuncia come l’anno domini di un viaggio che potrebbe portare al Golgota o in paradiso. Dipenderà tutto da come andranno le elezioni provinciali, il congresso cittadino e provinciale, dipenderà insomma se l’Ulivo riuscirà con le “alleanze creative” a battere il Polo ed evitare scissioni da parte di chi dentro un’Unione moderata proprio non ci vuol stare.
Se ne rendono conto gli stessi riformisti Ds impegnati nella lunga marcia che porterà prima alle elezioni della Provincia e poi a quelle del Comune nel 2008.
«Cominciamo subito con il dire che non ci sarà nessun terzo mandato per la Dal Lago e Hüllweck - spiegano Balzi e Rolando - è una cosa impossibile da realizzare tecnicamente e quindi conviene fin da subito cercare tutte le convergenze possibili per arrivare compatti con un candidato antagonista a quello delle destre».
I paletti, secondo la segreteria Ds, sono almeno tre: stendere un programma condiviso, organizzare le primarie e studiare ampie alleanze, giocando sull’opportunità del secondo turno.
Rolando è esplicito: «Per vincere alle provinciali dobbiamo spostare almeno 50 mila voti, quello del ceto moderato ed abbiamo bisogno di forze politiche che meglio intercettino le istanze di quella fetta di elettori».
E il candidato? Il modello è uno alla Chiamparino «capace di rompere con il passato e innovare», spiega Luca Balzi, «ma certamente - aggiunge Rolando - non siamo disposti alle minestrine riscaldate».