DEMOCRATICI SE L’OPPOSIZIONE VINCE, LA PELOSI GUIDERÀ LA CAMERA
La guerra liberal di Nancy31/10/2006
per iniziare il ritiro dall’Iraq
di Maurizio Molinari
Nancy Pelosi
NEW YORK. Se la notte del 7 novembre le urne premieranno i democratici Nancy Pelosi diventerà la prima donna presidente della Camera dei Rappresentanti e per George W. Bush saranno dolori. Nancy Pelosi ama indossare vestiti di colore pastello - soprattutto il rosso, simbolo dei repubblicani - ha cinque figli ed altrettanti nipoti ed a chi la incontra nel weekend mentre fa shopping nella sua San Francisco può sembrare una sessantenne americana come tante altre.
Ma dietro il volto rassicurante dell’italoamericana della Costa Occidentale c’è un leader politico di ferro: nelle vesti di capogruppo dei democratici alla Camera dei Rappresentanti negli ultimi due anni è riuscita a tenere compatti i propri deputati nell’opposizione alla Casa Bianca in novanta votazioni su cento. Se un simile tasso di fedeltà al partito è comune fra i repubblicani mentre nella riottosa casa democratica si tratta di record e svela l’abilità con cui da 19 anni sa destreggiarsi i corridoi di Capitol Hill.
Sui valori Nancy Patricia D’Alesandro Pelosi - così venne iscritta nel 1940 all’anagrafe di Baltimora dal padre Tommaso, anch’egli deputato - è diventata nel tempo una bandiera dei liberal: in prima fila nella difesa delle nozze gay e contro i lobbisti di Washington, determinata nel chiedere l’inizio del ritiro delle truppe dall’Iraq, senza argini nell’accusare l’amministrazione Bush di aver violato i diritti civili con il Patriot Act e tenace sostenitrice del Protocllo di Kyoto è capace di rappresentare come pochi ciò che prova la base elettorale democratica.
Non a caso alle elezioni del 2004 raccolse nel suo distretto in California l’85 per cento delle preferenze, facendo sfigurare perfino John Kerry che a Boston si fermò al 60. «Nancy è di gran lunga più liberal di Hillary Clinton» riassume il sondaggista John Zogby. A Washington molti sono convinti che è stata lei la vera regista di questa campagna elettorale. Quando si è trattato di definire la piattaforma di proposte la scelta è stata di limitarsi al manifesto «Six for "06» - un succinto elenco di sei proposte dal salaro minimo alla sicurezza nazionale - ma poi tutta l’enfasi politica, i fondi elettorali e gli sforzi dei candidati sono stati gettati in un’offensiva dura e senza interruzione nei confronti del presidente George W. Bush.
Nancy Pelosi è convinta di riuscire a battere i repubblicani con una aggressiva campagna anti-Bush ripetendo la tattica con cui nel 1994 gli stessi repubblicani si lanciarono contro l’allora presidente Bill Clinton arrivando a conquistare il Congresso. A chi le obietta che si tratta di una strategia elettorale tutta in negativo, lei ribatte: «Non devo chiedere scusa a nessuno, non c’è nulla di più importante di vincere perché è la vittoria che consegna l’opportunità di governare». I repubblicani la considerano il simbolo vivente di tutto ciò in cui non credono, descrivendola negli spot come una donna che «alzerà le tasse e distruggerà le imprese» e raffigurandola nei pamphlet elettorali come un divoletto rosso con tanto di frusta. Il timore dei conservatori è che una volta arrivata in vetta alla Camera dei Rappresentanti possa tentare di far votare l’impeachment contro Bush a causa delle bugie dette sulle armi di distruzione di Saddam Hussein.
Lei si è affrettata a smentire questa ipotesi, nel timore di boomerang elettorali, ma chi la conosce assicura che è pronta a rendere il governo impossibile all’attuale presidente: a cominciare dal voto per il rinnovo degli stanziamenti per finanziare la presenza delle truppe in Iraq. Dennis Cardoza, deputato democratico della Calfornia di orientamento moderato, è fra i pochi ad azzardare una previsione opposta: «Se diventerà presidente della Camera, Nancy non processerà Bush ma costruirà il consenso cercando di attirare i favori di un numero sempre maggiore di repubblicani al fine di spianare la strada alla nostra riconquista della Casa Bianca nel 2008».





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