NASHVILLE (TENNESSE) - Si è conclusa con un inno a Sarah Palin, "We want Sarah", la prima convention dei Tea-Party, il movimento politico anti-Obama che prende il nome dalla rivolta dei coloni americani che nel 1773 scaricarono in mare nel porto di Boston alcune casse di tè per protestare contro le tasse imposte dal governo britannico. "Siete il futuro della politica americana. State segnando la strada, avrete grande successo", ha detto Palin, a conclusione del suo intervento a Nashville.
"Siete troppo intelligenti - ha aggiunto tra gli applausi - per finire con l'appoggiare uno dei due partiti. Le loro macchine burocratiche sono terrorizzate da voi. Come avete vinto in Massachussets, potrete vincere ovunque". Al momento pertanto Sarah Palin non sta dando inizio a una nuova campagna per le presidenziali, le elezioni sono ancora lontane. "I miei piani - spiega - sono molto semplici. Aiutare chi come voi crede nei nostri valori del libero mercato e della libertà".
L'ex candidata repubblicana alla vicepresidenza ha attaccato duramente Barack Obama non solo per i suoi piani sul welfare, ma anche per la sua gestione della sicurezza nazionale: "Abbiamo bisogno di un comandante in capo, non di un professore di legge".
Il movimento dei Tea-Party comunque al momento non è alla ricerca di un leader, esprime solo una forte ribellione verso la politica del presidente Obama. "Sarah l'amiamo perché è una di noi", ha spiegato un militante nel suo vestito da colono settecentesco. "Come noi è prima di tutto americana e conservatrice e tiene alla famiglia. Anche lei si batte contro i parassiti di Washington, ma ora non può essere la nostra leader, semplicemente perché non vogliamo che qualcuno decida cosa fare al posto nostro. Le vogliamo bene perché la stampa di regime la sta massacrando, ma per ora tutto qua".
Mentre Mark Skoda, il capo dei 'patrioti' di Memphis, ha annunciato che in vista delle elezioni di novembre, è nato 'Ensuring Liberty Corp', una sorta di comitato che aiuterà anche economicamente l'elezione di una ventina di candidati conservatori alle elezioni di metà mandato, persone che hanno già sottoscritto il loro decalogo anti-tasse, anti-aborto e anti-immigrazione.
"Non abbiamo nulla contro Obama - ha precisato Skoda nel corso dell'incontro a Nashville - Personalmente, credo sia una brava persona ma sono le sue politiche socialiste che ci stanno portando alla rovina. Siamo aperti a tutti, anche a sostenere candidati democratici se saranno d'accordo con noi a cambiare sistema". Le magliette in vendita esprimevano concetti meno moderati: "Tieniti il tuo cambio, io mi tengo la mia pistola e i miei soldi".
"Negli anni '60 ero contro la guerra del Vietnam, ma ora tutti i miei ex amici liberal fanno i soldi con il governo - racconta un altro degli intervenuti alla Convention di Nashville - Abbiamo bisogno di gente onesta che vada a Washington per abolire i ministeri dell'agricoltura, del clima, dell'istruzione e altri baracconi inutili e costosi. Alle elezioni manca molto. Non dobbiamo scegliere stasera chi potrà cambiare le cose".
Sarah Palin applaudita al 'Tea-party' I 'patrioti' contro le tasse e il welfare - Repubblica.it




Rispondi Citando
