E.Romagna, "consulenze rosse": giunta alza un muro (di gomma)
il 09/11/2006
Bologna-(Velino) - Muro di gomma sullo scandalo delle consulenze rosse. Forse si esagera lungo la via Emilia: adesso neppure si risponde sugli ultimi casi clamorosi dell'annosa vicenda delle "consulenze rosse". Specialmente nel modenese numerosi ex sindaci (della Quercia) hanno ottenuto consulenze da amministrazioni pubbliche. Ma le polemiche che ne sono seguite non sono state sufficienti a far alzare nemmeno un sopracciglio al presidente della Regione e al suo vice. Il primo e' Vasco Errani che interrogato dai consiglieri di Forza Italia sulla consulenza all'ex sindaco Gino Quartieri (Ds) nell'assessorato all'Urbanistica di Modena guidato dal compagno di partito Daniele Sitta, glissa ed evita di intervenire. "La giunta Errani - spiega l'azzurro Andrea Leoni - non rispondendo a una legittima interrogazione presentata da Forza Italia sugli incarichi pubblici affidati dalle giunte rosse ad ex sindaci Ds, vuole coprire il vergognoso conflitto di interessi della sinistra". Tempo qualche settimana e, come nel gioco del domino, sono cominciate a emergere altre consulenze sospette sempre in casa Ds.
Del caso di William Zaccarelli, ex sindaco di Bastiglia, assunto in Provincia dal presidente Emilio Sabattini (Margherita), si sarebbe dovuto interessare il vicepresidente della Regione Flavio Delbono (anche lui diellino). Ma "dopo il silenzio del diessino Errani sul caso Quartieri - insiste Leoni - anche il vicepresidente Delbono evita di rispondere sullo scandalo dell'incarico affidato a Zaccarelli. Se nell'operato delle giunte di sinistra tutto fosse cosi' trasparente, allora avrebbero potuto spiegarlo pubblicamente nell'aula dell'Assemblea legislativa. Delbono ha invece negato la risposta e per giustificarsi si e' arrampicato sugli specchi, inventandosi inesistenti comportamenti di natura privata, solo per sfuggire dalle proprie responsabilita' etiche e politiche e per dire che su questi fatti non ha competenza". Con questo comportamento la giunta Errani, secondo l'azzurro, non fa altro che confermare "l'esistenza di un sistema di potere opprimente esercitato dalla sinistra modenese ed emiliano-romagnola, che da anni pone le istituzioni pubbliche non piu' al servizio dei cittadini, bensi' dei soliti noti, amici degli amici e che per questo non e' in grado di agire per il bene dei cittadini e della comunita' regionale". (fem)


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