campa cavallo che l'erba cresce
(siamo in tema di proverbi, no?)
cmq sono per la vendetta
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campa cavallo che l'erba cresce
(siamo in tema di proverbi, no?)
cmq sono per la vendetta
L'argomento mi fa tornare in mente un passo dell'"Ecce homo" che riporto:
"[La natura forte], ha bisogno di ostacoli, di conseguenza essa cerca gli ostacoli: il pathos aggressivo appartiene necessariamente alla forza, tanto quanto il sentimento di vendetta e il risentimento appartiene alla debolezza. La donna, ad esempio è vendicativa: questo è proprio della sua debolezza, come la sua sensibilità di fronte alle pene altrui"
La vendetta porta a poco, se si crede di essere nel giusto non ce n'è bisogno.. anche se spesso la debolezza umana ci porta a desiderarla
A che serve mai la vendetta? Che scopo ha? A cosa porta?
Desiderio di vendetta: ovvio e scontato, ma il più delle volte inutile.
Perchè dovrei fare vendetta di una male subito? Se ho sofferto io, che senso ha far soffrire pure gli altri? La mia sofferenza me la tengo, ci ricavo una macabra soddisfazione personale, e causo dolore a chi mi ha fatto soffrire? Non sia mai, una volta provato il dolore non auguro a nessuno di trovarsi nella mia stessa situazione, nemmeno a chi me l'ha causato.
La vendetta è inutile, un sentimento irrazionale e negativo.
Ovviamente parlo della vendetta per cose personali, altra storia "vendicare" il popolo per chi l'ha deriso e sfruttato.
Ma se tu di fronte a un torto subito, a una mancanza di rispetto o altro, ti mostri "indifferente" non dai un esempio educativo a chi ti ha ferito. Vedi in famiglia: figliolo hai fatto una stronzata, ti do un ceffone. E' una forma educativa. Se il padre si mostrasse indifferente, il figlio farebbe ulteriori cazzate.
Bisogna essere esempio, dice qualcuno.
Non stare a sentire i discorsi del cazzo di chi dice "sii superiore, ignora"; sono stronzate.
Io l'ho fatto e mi hanno sempre deriso o cmq non è vero che gli rode il cazzo se ti mostri così. Se ne sbattono.
Chi sbaglia paga.
Abbastanza vero e giusto :
"La Vendetta è un piatto che è meglio gustare freddo."
"L'argomento mi fa tornare in mente un passo dell'"Ecce homo" che riporto:
"[La natura forte], ha bisogno di ostacoli, di conseguenza essa cerca gli ostacoli: il pathos aggressivo appartiene necessariamente alla forza, tanto quanto il sentimento di vendetta e il risentimento appartiene alla debolezza. La donna, ad esempio è vendicativa: questo è proprio della sua debolezza, come la sua sensibilità di fronte alle pene altrui"
La vendetta porta a poco, se si crede di essere nel giusto non ce n'è bisogno.. anche se spesso la debolezza umana ci porta a desiderarla"
"A che serve mai la vendetta? Che scopo ha? A cosa porta? Desiderio di vendetta: ovvio e scontato, ma il più delle volte inutile.
Perchè dovrei fare vendetta di una male subito? Se ho sofferto io, che senso ha far soffrire pure gli altri? La mia sofferenza me la tengo, ci ricavo una macabra soddisfazione personale, e causo dolore a chi mi ha fatto soffrire? Non sia mai, una volta provato il dolore non auguro a nessuno di trovarsi nella mia stessa situazione, nemmeno a chi me l'ha causato. La vendetta è inutile, un sentimento irrazionale e negativo.
Ovviamente parlo della vendetta per cose personali, altra storia "vendicare" il popolo per chi l'ha deriso e sfruttato."
Beh , il primo citato é un noto proverbio...in effetti vendicarsi subito é un qualcosa di brutalmente istintivo , animalesco nel senso peggiore e meno nobile del termine...di solito sono i tipi plebei a fare ricorso a questo tipo di vendetta , ma é anche vero che questi stessi spesso non si vendicano mai proprio per paura e debolezza...o lo fanno solo se sono certi di poter colpire alle spalle , vendicandosi in modo subdolo.
Si , forse meglio la vendetta fredda ; Cmq anche la vendetta servita come piatto caldo va bene lo stesso...
Quella frase di Nietzsche che ben conosco ed il conseguente commento sono sensati ed infatti Io ho DISTINTO fra i 2 tipi di vendetta. SE la vendetta é fatta apertamente e senza rancore mascherato é INDICE di FORZA , altrimenti (come nel caso descritto sopra) diventa certamente indice di debolezza. Quindi , come al solito , bisogna distinguere : dentro la generica categoria della C.D. VENDETTA ci sono varie modalità. Tutto dipende da COME e PERCHé ci si vendica e dall'ANIMO interiore di CHI si VENDICA...SE spesso la debolezza umana ci porta a desiderarla , altrettanto spesso é proprio questa stessa debolezza a NON farci vendicare.
Un debole ha 2 scelte : o non vendicarsi per paura , oppure vendicarsi ma con tanti sotterfugi , facendo ricorso a mezzucci poco nobili.
Un forte PUò scegliere invece per altre ragioni : cmq scelga , lo fa per ragioni di forza interiore. Può NON vendicarsi per bontà d'animo o vendicarsi perché sa di avere le palle per farlo e lo ritiene giusto.
IO , a seconda dei casi , SONO PRO o CONTRO questa VENDETTA...
Come principio é giusto , ma non va fatta con odio anche perché l'odio lacera interiormente e poi si ritorce contro chi lo prova.
Il terzo messaggio citato si ricollega a quanto sopra.
é vero , NON sempre la vendetta é lodevole , spesso é inutile , dannosa e fa soffrire sia chi la subisce che chi la pratica. Si , é a volte assai
CONTROPRODUCENTE rispondere ad un male subito con un altro male inflitto. In fondo , bisogna anche un po' comprendere quel che può avere spinto un altro a nuocermi. Del resto , tale é la natura umana. Non vendicarsi può essere un modo per dimostrare quasi QUALITà SOVRAUMANE...E ancor più un modo per evitare continui odi e violenze reciproche. Qualcuno deve pur iniziare a dare il buon esempio. Ed infatti , io pur approvando teoricamente la vendetta la pratico raramente. Ma a volte é necessario e giusto...Nei casi sopra da me indicati. SE VENDETTA deve esserci , che lo sia del tipo più nobile...
Holuxar
P.S. La VENDETTA GENUINA é SEMPRE PRIVATA!
Non paragonerei la reazione ad un torto subito al ceffone dato dal padre ad un figlio: mi sembra una situazione differente.
È verissimo che a chi ti fa un torto non gli frega un cazzo che tu gli sia indifferente (soprattutto se donna), perchè nella gran parte dei casi chi te lo fa è un persona che di te, nonostante potesse sembrare diversamente, non se ne è mai fregata. Poi ogni situazione è differente.
Cosa intendi nel dire "chi sbaglia paga"? In che senso? Per esempio: tua moglie ti fa le corna? Tu che fai per vendetta gliele fai pure te (al massimo gli dò 'na carretta di mazzate :D )? Così lei ha pagato e ti senti soddisfatto? Più uomo?
Comunque le reazioni dipendono e variano colle diverse situazioni.
In ogni caso "vendicare" il torto subito colla stessa moneta, oltre che inutile, mi sembra pure ingiusto. Non mi va di dare sofferenze agli altri: mi bastano le mie e non le auguro nemmeno al mio miglior nemico.
Sai holuxar io mi sono vendicato una volta sola in vita mia e comunque trovo la vendetta giustissima e aristocratica.Poi per resto ho sempre lasciato correre anche perche non ne ho voglia di sporcarmi le mani con l'insulsa plebaglia che mi circonda...
Ricordo che ebbi una lite con il padredi un ragazzino a causa del figlio(il padre era detto lo scemo del paese) fatto sta che feci passare tre giorni in modo da meditare sul dafarsi poi la notte del terzo giorno colpi duramente tantè che lui non se le mai data che fossi io l'autore di si fatto gesto.....
Giustissimo...
La Vendetta e l'Odio contro il nemico sono dei sentimenti che sento moltissimo...sentimenti davvero nobili (un pò come tutte le passioni e i sentimenti)!
Sono sentimenti da "cattivi"? beh diciamo di sì, infatti io sono cattivo, e me ne vanto anche...:D
Comunque per quanto mi riguarda, stò ancora aspettando il giorno in cui riuscirò a vendicarmi di molti torti subiti...anche se secondo me quel giorno non arriverà mai!:fru