Apprendo dal Corriere della Sera ( Economia ) che l'ENI nei primi nove mesi dell'anno ha realizzato profitti per 7,7 miliardi di euro.
A questo ritmo il risultato netto di esercizio sara' superiore ai 10 miliardi.
Grazie alla riduzione del cuneo fiscale la stessa ENI a regime dovrebbe beneficiare di una riduzione del costo del lavoro fra i 10 ed i 20 milioni di euro.
Una goccia ( 0,1% - 0,2% ) rispetto all'utile prodotto che avra' effetto zero sulla crescita che , qualora non fosse limitata dal mercato , dalla visione e dalla capacita' del management , potrebbe essere sostenuta dai profitti da 500 a 1000 volte superiori.
Ma quello che per l'ENI e' una goccia e' circa il 5% dei tagli operati alla ricerca che dovrebbe lavorare per il futuro.
Oltre all'ENI saranno distribuiti circa 30 milioni a Telecom , 20 ad Enel , 4ad Autostrade e Mediaset : come per l'ENI non determineranno alcuna crescita aggiuntiva a quella che potrebbe essere sostenuta dai copiosi utili prodotti.
La prova e' che gli analisti che ho finora visto occuparsi del cuneo ( Websim , Rasbank ) non hanno fatto ipotesi su aumenti di cresita delle Societa beneficitarie ma hanno semplicemente riportato bottom line i risparmi prevedendo i seguenti effeti sugli utili :
Finmeccanica +4%
Fiat +3%
Espresso , Mondadori ed RCS da +3,=% a + 3,5%
Mediaset e Seat + 1%
Telecom e Fastweb + 0,5%
Caro professore , sono d'accordo con lei , gli italiani , con il governo in testa NON SANNO GUARDARE AL FUTURO!
I soldi sono pochi vanno usarti in modo SELETTIVO : non bisogna spaventarsi se Luca Cordero alza la voce : piu' "Conservizi" urla e piu' si puo essere certi di avere fatto scelte positive per il paese.




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