Nel forum AgiografiA all'interno di un 3d è stata usata l'espressione "consumare il matrimonio"
Io ho postato la seguente riflessione che colloco qui per un serio confronto(anche al di là dei miei toni) sulla frase in sè e -in termini più vasti- sulla questione (notevole all'interno di ogni tenda cristiana) della relazione uomo/donna nella dinamica dialettica tra l'esperienza storica e concreta dei cristiani e le ansie e le esigenze della modernità a noi contemporanea con cui siamo chiamati a conversare
Colloco la mia riflessione
Scritto in origine da bottero
se paolo e simona,
-consumano il matrimonio
MIA RIFLESSIONE
Che brutta ,volgare,squallida ,oscena,bestemmiatrice espressione!!!!
Anche nel vocabolario e nel linguaggio i cristiani dovrebbero partecipare l'esperienza della letizia del e nel Signore e della tragicità di essa nella e della nostra storia....
consumare il matrimonio!!!!(ovviamente Bottero non c'entra nulla..l'espressione è usuale in tutte le tende cristiane)....sento molto la volgarissima idea del matrimonio come remedium concupiscentiae e resta alla mia consapevolezza volgare-al di là dei padri che l'hanno scritta e detta-.Essi potevano pure essere giustificati dal e nel loro contesto storico...ma noi ?
Io consumo(e non è detto che il verbo sia pure corretto) un pasto...non il matrimonio!!!! L'esperienza complessiva del matrimonio merita ben altra espressione.....




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