Novanta nuovi emendamenti: torna il 5 per mille, nuovi fondi agli artigiani per l'apprendistato
Slitta al 2009 l'obbligo di usare bancomat o assegni sopra i cento euro
Lite sui pagamenti ai professionisti
Visco alla Cdl: "Difendete gli evasori"
Vito: "Spudorato è lui, disprezza il Parlamento". Casini: "Ha le allucinazioni"
Grandi: "Sulla tassa di soggiorno siamo pronti a discutere, non c'è nulla di deciso"
ROMA - L'Aula della Camera ha ripreso l'esame della legge Finanziaria presentando una novantina di emendamenti: tra questi, il ripristino del 5 per mille da destinare alla ricerca e alle organizzazioni no-profit. Allo studio anche modifiche alla tassa di soggiorno, presentata appena ieri: "Siamo pronti a discutere", ha assicurato il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi. E intanto cresce lo scontro tra maggioranza e opposizione, a proposito dell'obbligo di effettuare i pagamenti di prestazioni professionali col bancomat o con gli assegni, se la cifra supera i 100 euro. Col viceministro dell'Economia Vincenzo Visco che accusa la Cdl di "difendere spudoratamente" gli evasori. Alla fine, la soglia dei 100 euro slitta a luglio 2009.
Cinque per mille. Visco ha spiegato che la copertura definitiva per la reintroduzione del 5% per il no profit "arriverà al Senato". Precisando che comunque la copertura individuata alla Camera "anche se provvisoria, è certa e solida": per il momento i poco meno di 300 milioni arriveranno dalle disponibilità accantonate nelle tabelle della Finanziaria.
on error resume next plug =(IsObject(CreateObject("ShockwaveFlash.ShockwaveF lash.6")))
Artigiani. Il governo ha anche presentato un emendamento con cui si stanziano 250 milioni per i contributi all'apprendistato degli artigiani. E' la conferma di quanto stabilito qualche giorno fa nella riunione con i capigruppo di maggioranza.
Ricerca. Ci sarà una maggiorazione delle risorse per i progetti di ricerca": lo ha detto il sottosegretario all'Economia Nicola Sartor. Spiegando ome il "finanziamento dei progetti di ricerca non sia mai stato contestato, è sempre stato prioritario". Anche dal capogruppo dell'Ulivo, Dario Franceschini, sono giunte assicurazioni: "Stiamo cercando di risolvere il problema, il governo sta valutando come reperire nuove risorse".
Tassa di soggiorno. Maggioranza e governo sono al lavoro per modificarla. La nuova imposta, prevista all'articolo 9 della Finanziaria, ha infatti provocato le proteste di Rifondazione comunista e di altri esponenti dell'Unione: anche nella riformulazione presentata ieri, che prevede una tassa per i non residenti di 5 euro nelle città metropolitane e di due euro in quelle più piccole. Oggi l'esecutivo si è detto disponibile a valutare possibili modifiche e miglioramenti: "Non c'è nulla di deciso, nè nulla di precluso, siamo pronti a discutere", ha detto il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi precisando che "la tassa di soggiorno dovrebbe comunque essere mantenuta lasciando ai Comuni la facoltà di decidere come applicarla".
Bancomat, è scontro. Durante l'esame della norma della Finanziaria che introduce l'obbligo di compiere i pagamenti per le prestazioni professionali con il bancomat o con gli assegni, per somme dai 100 euro in più, la Cdl si è infuriata. Il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi ha ribattuto che la norma si inserisce tra le iniziative di "tracciabilità" dei pagamenti, per combattere l'evasione.
Le accuse di Visco. Di fronte a questo ennesimo confronto tra maggioranza e opposizione, il viceministro dell'Economia è andato giù duro: "Ho fatto numerosi appelli affinchè ci fosse un impegno bipartisan sulla lotta all'evasione - ha detto - ma sono tre giorni che invece assisto a una esplicita e spudorata difesa da parte dell'opposizione, alle pratiche evasive".
Le repliche. Risposta di Elio Vito: "Spudorato è Visco che non interviene in Aula, dimostrando disprezzo per il Parlamento, e rilascia fuori dall'Aula vergognose dichiarazioni dimenticando che, proprio grazie alle misure adottate dal governo del centrodestra e non ai controlli stalinisti e coercitivi della sinistra, il governo Prodi si è trovato un bonus di maggiori entrate per oltre 10 miliardi di euro". E Pier Ferdinando Casini: "Ha le allucizioni, i costi della lotta all'evasione non possono ricadere sui cittadini".
... E alla fine la data slitta. Dopo tante polemiche, il governo ha modificato la norma: nella nuova formulazione, il limite dei 100 euro scatterà solo a decorrere dal primo luglio 2009. Fino al 30 giugno 2008 il limite è fissato in 1000 euro, dal 1 luglio 2008 al 30 giugno 2009 il limite scende a 500 euro per poi arrivare a 100 euro dal 30 giugno 2009.
Rifondazione: "Niente crisi". "A volte si discute, a volte più animatamente, ma non c'è nessuna precarietà nel governo". Così il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero ha ribadito la sua posizione dopo che ieri in Cdm ha votato contro il provvedimento sul Tfr. E anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha tenuto a sottolineare che sul Tfr "non ci sarà nessuna crisi di governo".
Risparmi parlamentari. Ammontano a 135 milioni di euro, nel triennio 2006-2008, i tagli alle spese decisi dalla Camera e dal Senato sui loro rispettivi bilanci. In particolare, le riduzioni delle spese della Camera ammontano a 69 milioni e quelle del Senato a 66 milioni. E' quanto riporta un comunicato congiunto.
I lavori a Montecitorio. In base alle decisioni assunte ieri dalla conferenza dei capigruppo, l'assemblea di Montecitorio oggi ha lavorato fino alle 13,30. L'esame della manovra riprenderà domani sera, a partire dalle 20 e fino alle 24.




Rispondi Citando
