Notizia molto interessante così come l’opportunità per avere una occasione di visibilità a livello internazionale come Popolo “Naturale”, anche se il 2008 è ancora lontano.
Proprio ieri nel Gds, c’era un articolo dedicato alla presentazione di un libro a carattere scientifico sull’origine dei Sardi che mi sembra opportuno riportare.
Anche se c’è il rischio che una interpretazione di tipo “entonazionalista”, si potrebbe prestare a qualche insidia.
Gds, 12 novembre 2006
Il libro di Emanuele Sanna fra natura e cultura
Le origini biologiche del popolo sardo:
ipotesi e suggestioni secondo scienza
■ E dal punto di visto biologico che dire dell'origine dei sardi?
Una risposta prova a darla Emanuele Sanna con Il popolamento della Sardegna e le origini dei Sardi.
Il libro è stato presentato ieri all'ex chiesa di Santa Chiara assieme a diversi docenti delle varie discipline in causa, fra cui Roberto Crnjar preside della facoltà di scienze dell'Università di Cagliari, Giovanni Floris, docente di antropologia, Giuseppe Tanda docente di preistoria e protostoria e l'editore Mario Argiolas.
Sanna è studioso eclettico, laureato in Scienze Biologiche e dottore di ricerca in scienze antropologiche, è professore associato di antropologia presso l’università degli studi di Cagliari, facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali.
Il suo appassionato lavoro si propone di capire le origini dei sardi da un punto di vista fino ad ora poco conosciuto, cioè quello biologico, senza però trascurare l’aspetto antropologico, archeologico e storico, affrontando le varie problematiche in una prospettiva interdisciplinare.
La prima parte descrive sia l’iniziale popolamento della Sardegna da parte di gruppi umani del Paleolitico inferiore, sia il successivo popolamento ad opera di Homo Sapiens.
La seconda, invece, esamina la struttura genetica e biologica dei sardi e tutti i possibili influssi che possono esserci stati, in particolare a partire dal Paleolitico superiore/Mesozoico.
I dati acquisiti, infatti, supporterebbero l’ipotesi secondo cui gran parte del patrimonio genetico della popolazione attuale derivi dai gruppi umani che hanno popolato l’isola in quel periodo.
In chiusura del libro un glossario e una ricca bibliografia rendono quest’opera scientifica un utile strumento di consultazione anche per i non addetti ai lavori.■