Da questo sondaggio RaiTv voluto dall'allora ministro per la comunicazione Gentiloni pare che il Santoro sia qualitativamente al di sotto di Floris , Vespa , Fazio ecc. Infatti la sua trasmissione "Sotto zero" non è poi tanto ben accettata dal pubblico televisivo italiano, come si vorrebbe erroneamente far credere, sembrerebbe essere più una trasmissione condotta da clown che da seri professionisti.iaociao:
Rai, arriva il Qualitel:
ecco promossi e bocciati
Nel complesso
la tv pubblica
guadagna
la sufficienza
grazie a fiction
e informazione
Lunedì 08 Febbraio 2010 Chiudi chiudi finestra
di ALBERTO GUARNIERI
ROMA - Signori dirigenti televisivi, il catalogo è questo. Adesso studiatelo con attenzione e rimboccatevi le mani per fare una tv pubblica migliore.
Dai cassetti delle scrivanie vip di viale Mazzini, Il Messaggero ha estratto un volume di quasi cento pagine. E’ il primo rapporto (relativo agli ultimi tre mesi del 2009) sulla qualità dei programmi televisivi. Contiene i responsi del famoso Qualitel, lo strumento che l’allora ministro Paolo Gentiloni impose alla Rai per metterla di fronte alle proprie responsabilità di servizio pubblico.
Per partorirlo c’è stata una lunga battaglia. Amministratori Rai come Giancarlo Leone lo ritenevano troppo oneroso e macchinoso. Rappresentanti dei consumatori-utenti come Remigio Del Grosso lo hanno difeso a spada tratta. Alla fine si è arrivati a un compromesso. Il Qualitel è nato, basandosi su un campione di 7.530 interviste a domicilio di un’ora ciascuna a un’utenza campione molto stratificata. La qualità percepita è stata misurata in centesimi. Con 56 un programma raggiunge la sufficienza, con 67 è buono, con 78 è ottimo.
Diciamo preliminarmente che, nel trimestre in esame, la programmazione Rai complessivamente ottiene il voto di 63, quindi risulta di qualità più che sufficiente. «Al di là del risultato particolarmente positivo di Raitre, ottenuto grazie all’offerta di trasmissioni culturali e di approfondimento informativo, non si evidenziano criticità particolari. Da sottolineare anche il brillante risultato di Raidue sui programmi di informazione culturale, scientifica e ambientale e la soddisfacente performance di qualità dei varietà di Raiuno».
In effetti - e qui il Qualitel mostra i limiti delle “risposte obbligate per far bella figura” di tante ricerche - telegiornali, programmi di scienza e ambiente, fiction, hanno tutti una buona media. E stupisce che, con tutte le polemiche sull’informazione accese, non ci siano apprezzabili differenze nella “qualità percepita” dei tre tg. Una curiosità: il più apprezzato (68 di indice) è la TgR.
L’approfondimento informativo premia sopra tutti Report (78, il voto più alto in assoluto) di Milena Gabanelli e boccia un’altra first lady del giornalismo: Lucia Annunziata (51 al suo In 1/2 h). Michele Santoro (59) perde da Giovanni Floris (63) e Bruno Vespa (60). Nell’attualità il dominatore è Fabio Fazio (Che tempo che fa a quota 71) e al record negativo di 48, 7 giorni Parlamento. Male rispetto alla media, anche se sufficiente, Chi l’ha visto.
Chiudiamo alleggerendo. Comicità e satira sono appannaggio di Serena Dandini (parla con me fa 65), mentre non piacciono le Scorie di Elena Di Cioccio (55). Nella fiction Don Matteo »(63) batte Un medico in famiglia (62) mentre sotto la sufficienza c’è La squadra (55), con le Nebbie e delitti di Luca Barbareschi a 57, sotto la media di 61. Nel sottogenere telenovela, male Un posto al sole (52).
Tra tre mesi, nuovi dati.
Il Messaggero sfoglia




iaociao:
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