TORINO
Rapine, la febbre del sabato sera
Otto colpi nel week end, super lavoro per le gang del torinese
13/11/2006
di Angelo Conti




Una volante dei carabinieri (foto d'archivio)
TORINO. La città è sempre più fuori controllo. Una lunga serie di assalti e rapine, anche violente, hanno caratterizzato le ultime ore. La prova di una città ancora in balìa delle bande viene dai dati del sabato appena trascorso. Una banda di rapinatori di supermercati ha agito in rapida successione al pomeriggio, un branco di extracomunitari nordafricani ha aggredito tre passanti solitari nelle ore notturne, mentre altri rapinatori stranieri hanno compiuto un curioso colpo in un girarrosto e due tossicodipendenti italiani hanno invece costretto un taxista a consegnare l’incasso. Particolare allarme destano i reati seriali, cioè compiuti da gruppi di malviventi che si spostano sul territorio colpendo a ripetizione, capaci quindi di sfidare anche l’apparato di controllo e di reazione che ogni gesto illecito fa scattare.

Nel dettaglio, cominciamo dai supermercati. Sabato pomeriggio è toccato al Dì per Dì di via Quarello 45 (alle 18,02), poi al supermercato Unes di via Calvi 3 (alle 18,47) ed infine al supermercato In’s di via Vinadio 23 (alle 19,30). Tutti gli assalti sono riusciti, ma il bottino complessivo (ancora in fase di computo) non supererebbe i 2500 euro. Si tratta, in quasi tutti i casi, di supermercati di piccole dimensioni e di discount, strutture che non dispongono, di solito, di sistemi antifurto di particolare livello. Quasi tutti sono anche privi di sistemi di videoregistrazione. Insomma: colpi facili, anche se di solito poco ricchi.

All’ora di cena, per la precisione alle 20,15, c’è stato l’assalto al Girarrosto di corso Traiano: qui due malviventi, ovviamente armati di coltello di cucina, si sono fatti consegnare l’incasso (pochissime centinaia di euro) e se ne sono andati a piedi. Anche qui un tipico esempio di assalto ad un esercizio che non ha accorgimenti di difesa, considerata la bassa possibilità di essere oggetto di rapine.

E’ stato, questo, il prologo di una notte violenta: all’1, in via Alimonda angolo via Camino, cinque extracomunitari hanno circondato un passante, armati di coltelli e cocci di bottiglia. Il malcapitato non aveva denaro con sé: i delinquenti lo hanno quindi ferocemente «punito» con uno sfregio sulla guancia sinistra. Dieci minuti dopo la stessa gang ha colpito a 100 metri di distanza, in corso Giulio Cesare angolo corso Brescia. La vittima, in questo caso, è stata una ragazza che ha consegnato ai delinquenti la borsetta contenente 30 euro. Anche qui i maghrebini sono fuggiti a piedi.

Ancora rapinatori extracomunitari in azione più tardi, alle 3,10, in corso Palermo all’altezza del 63: qui è stato bloccato un giovane che rincasava e che ha tentato di reagire. Ma è stato colpito e ferito al capo ed ha dovuto consegnare il portafoglio con 70 euro. Italiani, probabilmente tossicodipendenti, sono invece gli autori dell’aggressione messa a segno alle 2,30 in corso Principe Oddone. Vittima il taxista che li stava trasportando che, sotto la minaccia di un coltello, ha dovuto consegnare loro 100 euro ed il cellulare. Un’aggressione che riporta attenzione su una categoria in prima linea e che va tutelata.

Ma non hanno vinto sempre i ladri. Il punto della bandiera per le forze dell’ordine è stato messo a segno dai carabinieri in via Massari dove, a mezzanotte e mezzo, una coppia di ladri (pare romeni) ha sfondato il vetro di un negozio di gommista, usando una Fiat Bravo bianca come ariete. E’ intervenuto un passante, che si è messo a gridare, e poco secondi dopo sono arrivate anche le gazzelle dei militari. I malviventi hanno dovuto desistere, dandosi alla fuga a bordo della Bravo tutta ammaccata.
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bel quadretto direi

Per la cronaca C.so Principe Oddone fa una pippa alle banlieu, pare Mogadiscio.