La sinistra sfila il bancomat a Visco
di GIULIANO ZULIN
L'Unione vota con il Polo: slitta di un anno l'obbligo di pagare il professionisti con le carte di credito
ppp Che figura per Vincenzo Visco. In un solo colpo ha incassato la sfiducia di opposizione e maggioranza. Tra l'altro su un tema a lui caro: la cosiddetta tracciabilità dei pagamenti ai professionisti. Tradotto: il pagamento solo con bancomat, carte di credito o assegni delle prestazioni. Insomma l'addio dei contanti. Una rivoluzione che non va giù al centrodestra. In particolare Forza Italia presenta un emendamento in Finanziaria per sopprimere il Grande Fratello, introdotto dalla legge Bersani-Visco della scorsa estate, l'Unione non sa come dire di no, così il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi perde la pazienza e attacca la Cdl: «In realtà si fanno carico di questa nobile e grande battaglia alcuni che sembrano più rappresentare il punto di vista dei professionisti da tempo abituati a non dare quella certa ricevuta che serve, guarda caso, esattamente ad evadere o ad eludere». Il relatore, Michele Ventura, getta acqua sul fuoco e ottiene l'accantonamento dell'emendamento. Tutto finito? Macché. A riscaldare gli animi ci pensa il viceministro Vincenzo Visco: «Ho fatto numerosi appelli affinché ci fosse un impegno bipartisan sulla lotta all'evasione, invece è da tre giorni che sento da parte dell'opposizione un'esplicita e spudorata difesa delle pratiche evasive». Cosa? Ma «Visco ha le allucinazioni», attacca il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini: «La lotta all'evasione non può avere difensori in un Parlamento democratico. Siamo tutti contrari, tuttavia la lotta all'evasione non può giustificare costi aggiuntivi per il cittadino». Semmai è il viceministro uno «spudorato - aggiunge Elio Vito, capogruppo di Forza Italia - che rilascia vergognose dichiarazioni dimenticando che, proprio grazie alle misure adottate dal governo del centrodestra e non ai controlli stalinisti e coercitivi della sinistra, Prodi si è trovato un bonus di maggiori entrate per oltre 10 miliardi». Il fatto è - replica l'azzurro Guido Crosetto - che «Visco ha perso completamente il senso della realtà». In effetti l'uscita del vice di Padoa Schioppa fa male. Anche fra l'Unione, al punto che la maggioranza propone una riformulazione dell'emendamento precedente ritirato. Ok della Cdl. Passa la norma slitta-Visco: la data di applicazione della tracciabilità dei pagamenti, con la soglia a mille euro finirà il 30 giugno 2008, non più il 30 giugno 2007. Inoltre il governo dovrà fare una relazione per verificarne l'applicabilità prima di scendere alla soglia di 500 euro (dal primo luglio 2008 al 30 giugno 2009) e poi a 100 euro dal primo luglio 2009: un anno dopo del previsto. E l'intesa bipartisan potrebbe andare ancora in scena sulla tassa di soggiorno. Proprio così, la nuova imposta da 2 o 5 euro al giorno per i turisti, approvata venerdì, ha già provocato le proteste di Rifondazione e di altri esponenti dell'Unione. Per questo il governo è corso ai ripari e, d'accordo con la Cdl, è pronto a migliorarla. Dietro front pure sulla ricerca, dopo lo sfogo della senatrice a vita Rita Levi Montalcini: «Ci sarà una maggiorazione delle risorse per i progetti di ricerca», ha precisato il sottosegretario all'Economia Nicola Sartor. Trovati i soldi, infine, per ripristinare il 5 per mille al noprofit. La copertura - ha fatto sapere Visco -«arriverà al Senato».




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