E’ uno solo l’indagato per l’aggressione politica avvenuta sabato davanti al liceo gioia, dovrà rispondere di lesioni e violenza privata nei confronti del “militante” di sinistra Carlo Pallavicini. (Nota: le accuse a suo carico sono di lesioni, violenza privata, imbrattamento e rapina). La procura della repubblica ha invece ritenuto di non procedere nei confronti degli altri tre giovani (tra cui una minorenne) individuati dalla digos dopo il fatto.
Continuano le prese di posizione.
Lucio Severone dei giovani comunisti sostiene non si sia trattato di una scazzottata ma di un’aggressione in piena regola, ritenendo non gravi le ferite bensì il gesto di chiara matrice fascista.
Carlo Bovi di rifondazione comunista denuncia il modo di esprimersi violento e intimidatorio dell’on.Foti di AN per dribblare una discussione sull’attualità dell’antifascismo. Rifondazione domanda poi ad Agogliati (FI) e Squeri (Udc) se si dovranno vedere nella prossima campagna elettorale mescolarsi le loro bandiere con quelle dei neofascisti come avvenuto in occasione delle recenti manifestazioni di piazza e se le loro proposte otterranno il contributo dei nostalgici della camicia nera.
Bruno Galazzi della fiamma tricolore parla di alzate di voce, sentenze e condanne unilaterali, prende inoltre le distanze da qualsiasi atto di prevaricazione come quelli legati all’estrema sinistra.
Infine il segretario della fiamma domanda: siamo di fronte ad una situazione di reale tensione o a semplici episodi di poco conto che vengono nascosti, minimizzati o portati alla ribalta a seconda delle occasioni?
Dal quotidiano di Piacenza “Libertà”




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