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  1. #1
    decolonizzare l'immaginario
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    Predefinito Omaggio a Lawrence Ferlinghetti e CityLightsBook



    Ancora stelle bizzarre guizzano velocissime esplodono, ribelli erranti perfino qui nello schema perfetto di qualche utopia passando velocissime strappando la ragnatela d'argento, come nel palmo di una mano lo schema perfetto della linea della vita del cuore e della testa attraversata all'improvviso da una cataclismica lacrima, eppure non tutte separate non tutte perse nell'oscurità tutte tenute ancora insieme in qualche centro immobile perfino ora nell'alba quasi incendiaria mentre ancora un'altra ribelle che brucia intensamente sfrega il suo fiammifero sulla nostra notte_



    La Vita
    Il 24 marzo del 1919 nasce a Yonkers; il padre, italiano, muore prima che egli nasca, mentre la madre, ebrea-francese, non riesce ad accudirlo. Viene affidato agli zii materni che lo portano in Europa e poi di nuovo a New York. A causa di problemi economici viene messo in un orfanotrofio e poi ripreso con sé dalla zia che lo tiene e lo fa educare in una ricca casa presso cui lavora.
    Legge Hemingway e Wolfe finché si arruola in marina, sbarcando in Normandia e permanendo anche a Nagasaki, per poi tornare a iscriversi come reduce alla Columbia University. Nel '50 si laurea alla Sorbona. Comincia a scrivere e a dipingere e svolge il ruolo di insegnante.
    Frequenta Rexroth e i poeti del San Franciscos Poetry Center e nel 1953 con Peter Martin fonda una libreria specializzata in edizioni tascabili, la City Lights Bookstore. Subito gli viene l'idea di pubblicare della poesia e, abbandonato dal socio, dà inizio alla serie dei Pocket Poets. Si trovò così proprietario di una casa editrice, conosciuto da tutti gli artisti della San Francisco Renaissance e autore egli stesso di prosa, di teatro e di poesia.

    Le Opere

    Nel 58 scrive: "La poesia che si è fatta udire di recente è ciò che potrebbe essere chiamata poesia di strada. Perché consiste nel far uscire il poeta dal suo interiore santuario estetico dove troppo a lungo è rimasto a contemplare il suo complicato ombelico. Consiste nel riportare la poesia nella strada dove era una volta, fuori dalle classi, fuori dalle facoltà e in realtà fuori dalla pagina stampata. La parola stampata ha reso la poesia silenziosa". Nel 1956 pubblica A Coney Island of the Mind (Coney Island della mente), una raccolta di 48 poesie; la sua opera è diretta e mostra un reduce che perplesso osserva i reduci della "semidemocrazia" americana. Due anni più tardi mette in commercio l'antologia Paroles (Parole) dove raccoglie le sue traduzioni di Prévert, meritandosi così il soprannome del "Prévert d'America".
    Infine nel 1960 esce Her (Lei), che gli attirò addosso l'accezione di scrittore surrealista; la narrazione infatti si lancia alla rincorsa di una figura adolescenziale: Lei. Per Lei, madre o se stesso, l'autore si getta in un continuo arricchimento di sé al di là del reale; il tutto non è un monologo, quanto "un nastro che registra ininterrottamente il fluttuare di diversi strati della coscienza". Ormai famoso compra un terreno a Big Sur e una tenuta residenziale a San Francisco non mutando tuttavia le proprie amicizie politiche e letterarie. Il suo pensiero si può così riassumere: "La scienza ha vinto la natura ma la natura non può essere vinta.- Quindi la scienza deve essere abolita e le macchine devono sparire".

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  2. #2
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    Predefinito

    Manifesto populista
    Per i poeti, con amore





    Poeti, uscite dai vostri studi,
    aprite le vostre finestre, aprite le vostre porte
    siete stati ritirati troppo a lungo
    nei vostri mondi chiusi.
    Scendete, scendete
    dalle vostre Russian Hills e dalle vostre Telegraph Hills
    dalle vostre Beacon Hills e dalle vostre Chapel Hills
    dalle vostre Brooklyn Heights e dai Montparnasse,
    giù dalle vostre basse colline e dalle montagne,
    fuori dai vostri tepees e dalle domes.
    Gli alberi stanno cadendo ancora
    e non andremo più nei boschi.
    Non è il momento ora di sedersi tra loro
    quando l’uomo incendia la propria casa
    per arrostire il maiale.
    Non si canta più Hare Krishna
    Mentre Roma brucia.
    San Francisco sta bruciando
    la Mosca di Mayakovsky sta bruciando
    i combustibili fossili della vita.
    La Notte& il Cavallo si avvicinano
    Mangiando luce, calore & potere
    e le nuvole hanno i calzoni.
    Non è il momento ora di nascondersi per l’artista
    sopra, oltre, dietro le scene,
    indifferente, tagliandosi le unghie,
    purificandosi fuori dall’esistenza.
    Non è il momento ora per i nostri piccoli giochi letterari,
    non è il momento ora per le nostre paranoie & ipocondrie,
    non è il momento solo per la luce & l’amore.
    Abbiamo visto le migliori menti della nostra generazione
    Distrutte dalla noia ai readings di poesia.
    La poesia non è una società segreta,
    né un tempio.
    Le parole & i canti segreti non servono più.
    L’ora di emettere l’OM è passata,
    viene il momento di cantare un lamento funebre,
    un momento per cantare un lamento funebre & per gioire
    sulla fine in arrivo
    della civiltà industriale
    che è nociva per la terra & per l’Uomo.
    Il momento ora di esporsi
    nella completa posizione del loto
    con gli occhi completamente aperti,
    il momento ora di aprire le vostre bocche
    con un nuovo discorso aperto,
    il momento ora di comunicare con tutti gli esseri coscienti,
    tutti voi “Poeti delle Città”
    appesi nei musei, includendo me stesso,
    tutti voi poeti del poeta che scrive la poesia
    sulla poesia
    tutti voi poeti di poesia da workshop
    nel cuore-giungla d’America,
    tutti voi addomesticati Ezra Pound,
    tutti voi poeti pazzi, sballati, da collage,
    tutti voi poeti di Poesia Concrete pre-compressa,
    tutti voi poeti da cunnilinguo,
    tutti voi poeti da gabinetto a pagamento che vi lamentate con
    graffiti,
    tutti voi ritmatori da metropolitana che non ritmate mai sulle
    betulle,
    tutti voi padroni della segheria haiku
    nella Siberia d’America,
    tutti voi non realisti senza occhi,
    tutti voi supersurrealisti autonascosti,
    tutti voi visionari da camera da letto,
    ed agitprop da gabinetto,
    tutti voi poeti Groucho Marxista
    e Compagni di ozio di classe
    che restano inattivi tutto il giorno
    e che parlano del lavoro di classe del proletariato,
    tutti voi anarchici Cattolici della poesia,
    tutti voi Neri Montanari della poesia,
    tutti voi Bramini di Boston e bucolici di Bolinas,
    tutte voi baby-sitters della poesia,
    tutti voi fratelli zen della poesia,
    tutti voi amanti suicidi della poesia,
    tutti voi grassi professori della poesia,
    tutti voi critici di poesia
    che bevete il sangue dei poeti,
    tutti voi Poliziotti della Poesia-
    Dove sono i figli selvaggi di Whitman,
    dov’è la grande voce che parla ad alta voce
    con un senso di dolcezza & di sublimità,
    dov’è la nuova grande visione,
    l’elevata canzone profetica
    dell’immensa terra
    e tutto ciò che canta in essa
    e il nostro rapporto con essa-
    Poeti scendete
    nelle strade del mondo ancora una volta
    e aprite le menti & gli occhi
    con la vecchia delizia visuale,
    schiarite la gola e parlate più forte,
    la poesia è morta, lunga vita alla poesia
    con occhi terribili e forza di buffalo.
    Non aspettate la rivoluzione
    o succederà senza di voi.
    Smettete di mormorare e parlate ad alta voce
    con una nuova poesia completamene aperta
    con una nuova comune-sensuale “comprensione-pubblica”
    con altri livelli soggettivi
    od altri livelli sovversivi,
    un diapason nell’orecchio interno
    per colpire sotto la superficie.
    Del vostro dolce Io che ancora cantate
    ancora esprimete “la parola en-masse”-
    Poesia il veicolo comune
    per il trasporto del pubblico
    verso luoghi più alti
    di altre ruote che possano portarla.
    Poesia che ancora cade dai cieli
    dentro le nostre strade ancora aperte.
    Loro non hanno ancora innalzato barricate,
    le strade animate ancora con visi,
    uomini & donne attraenti camminano ancora qui,
    dovunque ancora attraenti creature,
    negli occhi di tutti il segreto di tutti
    qui ancora sepolto,
    i selvaggi figli di Whitman qui ancora dormono,
    si svegliano e camminano all’aria aperta.

    Giugno 1975

    Lawrence Ferlinghetti, una vita per la libertà.

  3. #3
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    Predefinito

    Saluto




    Ad ogni animale che mangia od uccide la propria razza
    Ed a ogni cacciatore con fucili appesi al camioncino
    Ed a ogni tiratore privato o uomo armato
    con vista telescopica
    Ed a ogni redneck in stivali con cani
    & fucili da caccia a canne corte
    Ed a ogni ufficiale di pace con cani
    addestrati per inseguire & uccidere
    Ed a ogni poliziotto in borghese o agente segreto
    con fondine ascellari piene di morte
    Ed a ogni servitore del popolo che fredda il popolo
    o che spara-per-uccidere evitando i criminali
    Ed a ogni Guardia Civile che in ogni paese controlla i civili
    con manette & carabine
    Ed a ogni guardia di confine non importa a quale Check Point
    Charley
    non importa da che parte di quel muro di
    Berlino
    sipari di Bambù o di Tortilla
    Ed a ogni elite di ufficiali di cavalleria di poliziotto della strada
    con pantaloni da cavallerizzo su misura & con
    casco da motociclista in plastica
    & con la cravatta a laccio da scarpa & con rivoltella
    a sei colpi nella fondina con borchie d’argento
    Ed a ogni macchina della polizia con armi & sirene ed a ogni
    auto-blindo con mace & gas lacrimogeni
    Ed a ogni abile pilota con razzi & napalm sotto l’ala
    Ed a ogni pilota del cielo che benedice le bombe prima della
    partenza
    Ed a qualunque Dipartimento di Stato di qualunque superstato
    che vende armi ad entrambe le parti
    Ed a ogni Nazionalista di qualsiasi Nazione di qualsiasi
    mondo Nero Marrone o Bianco
    che uccide per la sua Nazione
    Ed a ogni profeta o poeta con pistola o coltello ed a qualunque
    forzatore di illuminazione spirituale con la forza
    ed a qualunque forzatore del potere di qualunque
    stato con il Potere
    Ed a qualsiasi & a tutti quelli che uccidono & uccidono
    & uccidono per la Pace
    Alzo il mio dito medio
    nel solo saluto appropriato


    Santa Rita Prison, 1968

  4. #4
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    Predefinito

    Lawrence Ferlinghetti era amico di Giangiacomo Feltrinelli (proprietario della Casa Editrice omonima e "saltato" in aria mentre, si dice, tentasse di fare saltare un traliccio...morte mai chiarita fino in fondo), e le famose Librerie Feltrinelli sono nate quando Feltrinelli vide la famosissima CityLightsBookstore di Columbus Avenue, San Francisco.

 

 

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