
Originariamente Scritto da
Nebbia
Fermo restando che i ragazzi hanno sbagliato...
Io mi chiedo: cosa ci faceva un down in una scuola professionale? Ce lo parcheggiavano? Ma ci rendiamo conto che una scuola professionale deve insegnare appunto una professione? Avviare un giovane al mondo del lavoro? Il povero ragazzo down che si è ritrovato in mezzo al branco che caspita ci faceva in un istituto simile? Mi chiedo poi:
quando è invece un down o un malato psichico a fare danni, magari ad ammazzare qualcuno, ci sarebbero stati i medesimi stizzimenti? No ve lo dico io, si sarebbe invocato il principio di incapacità di intendere e di volere e il soggetto sarebbe stato subito rilasciato. Ora invece assistiamo alla giusta (non nel metodo) gogna dei bulletti che certamente con quello che rischiano se dovessero finire in carcere non migliorerebbero senz'altro. Gli si lavi la testa e gli si diano le caramelle come si fa agli asini, li si rimproverino, che vengano anche espulsi dalla scuola, gli si faccia una multa, tutto quello che volete, ma sentire che rischiano grosso ovvero pene anche di 4 anni non mi sembra la maniera migliore di correggerli anzi li si avvelenerà di più.
Hanno sbagliato, ma non è rovinando la vita a 4 idioti che si ottiene giustizia, il down rimarrà down, i bulli continueranno ad esserci, e 4 ragazzi e 4 famiglie resteranno marchiate a vita. E l'associazione vividown che cosa vuole? Come si fa a chiedere i danni per la cazzata detta fintamente al cellulare da quel ragazzetto? Questo non è un comportamento ne cristiano ne superiore, un'associazione dovrebbe dimostrarsi un più matura rispetto a certi comportamenti, anche perchè francamente non credo abbia perso niente, anzi, penso che l'associazione ci abbia guadagnato in pubblicità, io ad esempio non la conoscevo.
