Un dipinto di Caravaggio nascosto in una soffitta di una chiesa alla periferia di Genova. La scoperta è stata fatta dopo un restauro. Si pensava fosse una copia dell'"Incoronazione di spine". L'opera è invece stata realizzata dallo stesso Caravaggio, lasciata incompiuta e completata, nella parte inferiore, da pittori genovesi. Sembra che l'artista l'abbia realizzata durante un viaggio in Liguria nel 1605.
A dare la notizia dell'originalità della tela è stato Piero Donati, soprintendente per il patrimonio storico artistico della Liguria. Nessuno si aspettava che dalla soffitta della chiesa genovese di San Bartolomeo della Certosa, dove l'opera era abbandonata, potesse uscire un capolavoro. Il dipinto è un olio su tela di grandi dimensioni (203 X 166). Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (dal suo paese natale in provincia di Bergamo) è uno dei pittori italiani tra i più grandi di tutti i tempi. Fino a pochi anni la sua immagine era sulle vecchie centomila lire.
L'Opificio che ha curato il restauro non conferma
L'Opificio delle Pietre Dure di Firenze che ha curato il restauro frena gli entusiasmi. "Mi stupisco che la notizia sia uscita solo oggi, in occasione della ricollocazione della tela nella chiesa genovese da cui proveniva - afferma Marco Ciatti responsabile del settore restauro dipinti dell'Opificio - perche' il restauro e' stato completato circa due anni fa" .
"Che l'Incoronazione di spine' di Genova sia un Caravaggio e' una teoria di Piero Donati - continua Ciatti - e sue sono le responsabilita' di cio' che afferma per cui non possiamo ne' smentire ne' confermare la sua teoria".


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