Il Militarismo pone la capacità militare a fondamentamento della sicurezza e degli obbiettivi di una società ed afferma che l'obiettivo più importante della società deve essere proprio lo sviluppo ed il mantenimento di un adeguato apparato militare.
Consiste di un posizionamento preferenziale delle considerazioni militari nella politica di una nazione o di altre entità politiche, e del trattamento preferenziale delle persone coinvolte ufficialmente o indirettamente con i militari in servizio o gli approvvigionamenti delle forze armate, quando non nella diretta o indiretta gestione del potere politico da parte di queste ultime. Tale politica, quando viene adottata, causa una militarizzazione della società relativamente ad altre società contemporanee, in quanto la società militarizzata esercita la sua influenza e il suo potere sulle altre. Queste influenze sono più chiaramente visibili nella storia di stati, nazioni e imperi, quando questi di impegnano nell'imperialismo o nell'espansionismo, come avvenne per Impero del Giappone, Impero Britannico, Germania Nazista, Italia Fascista, l'espansione della RFSS Russa nell'Unione Sovietica e il successivo governo di Stalin, l'Iraq durante il governo di Saddam Hussein, e gli Stati Uniti durante il periodo del destino manifesto e della riforma dell'esercito.
Ideologicamente il militarismo consiste di un insieme di supremazia, lealismo, estremismo, emergenza-protezionismo, e nazionalismo o la sua forma più attenuata, il patriottismo. Con la giustificazione della potenziale applicazione della forza asserisce che la popolazione civile dipende dai — e quindi è asservita ai — bisogni e agli scopi del suo esercito. Principi comuni includono il sostenere la "pace attraverso la forza" come metodo corretto per assicurare gli interessi della società — e viene espressa come qualcosa che sta sopra tutto il resto; comprese le tradizionali relazioni diplomatiche e le questioni legate al benessere sociale. Il militarismo viene talvolta contrastato dai concetti di potenza nazionale globale e di potere morbido e potere duro.
Questa qualità può essere identificata in termini economici con diversi metodi; compreso il determinare quali nazioni richiedono budget grandi o sostanzialmente più alti della media, per mantenere dei grossi apparati militari (al 2005, Stati Uniti, Cina, Giappone) o per espandere tali forze (al 2005, Israele, Kuwait, Singapore), o quali stati dedicano porzioni sotanziose del loro PIL per sviluppare tali forze (al 2005, Corea del Nord, Guinea Equatoriale, Arabia Saudita).
Negli ordinamenti contemporanei, un componente centrale di qualsiasi costituzione sono le regole concernenti il modo in cui le regole e il comando militare (legge marziale, poteri esecutivi) possono essere estesi alla società civile, e come tali poteri possono essere restituiti al governo ordinario.