Ecco che il parlamento si appresta a votare la riforma costituzionale voluta dal centrodestra. I punti cardine sono:
Il premier non viene più nominato dal presidente della repubblica ma diventa automaticamente premier in quanto leader della coalizione vincitrice delle elezioni, anche il potere di sciogliere le camere passa al presidente del consiglio che "determina" e non più "dirige" la politica del governo, e la maggioranza parlamentare elegge 7 membri della corte costituzionale, solo 4 dal presidente della repubblica e 4 dalla magistratura.
Cosa ne pensate del fatto che a capo del processo sia di nomina che di sollevamento del presidente del consiglio vi sia il presidente del consiglio? Cosa pensate del fatto che la corte che giudica sul rispetto della costituzione da parte del parlamento venga eletta per metà al parlamento stesso?
In definitiva pensate che queste norme favoriranno la democrazia costituzionale? (vale a dire quella fondata su un certo rispetto per le minoranze e la separazione tra i poteri)?
A me sembra lampante che la separazione dei poteri venga con questa riforma molto annacquata: l'esecutivo entra con la mano sempre più pesante sia nei meandri del potere legislativo che di quello giudiziario.




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