Indulto per 17 mila detenuti, appello a bocciare meno, più spinelli concessi: tre chiari input alla gioventù Molto imbarazzanti per i genitori e per gli insegnanti


di PAOLA MASTROCOLA

Non credo se ne renda conto, ma ultimamente lo Stato sta dando una mano notevole a chi si occupa dell'educazione dei giovani. Per esempio con l'indulto, che rimette in libertà 17 mila detenuti; o con la Finanziaria, che chiede agli insegnanti di bocciare ancor meno; o con il decreto del ministro della salute, che raddoppia il numero di spinelli che i nostri ragazzi possono possedere (20 erano pochini, meglio 40...). Tre input che hanno in comune certamente validissime ragioni economiche, basate su un sano risparmio, in tempi così tetri per l'Italia: meno detenuti, meno carceri da costruire; meno bocciati, meno insegnanti da pagare.

Una nuova etica, quella dei soldi
Peccato che tutte e tre queste risparmiose, e quindi utili e benemerite, «pensate» statali siano anche - e soprattutto, visto il nostro abitare nell'era della comunicazione! - messaggi! Messaggi alla gioventù chiari e precisi, nonché di portata morale enorme. E' come dire: cari giovani, rubate pure ché tanto non andrete in prigione, spinellate pure ché tanto non vi farà male alla salute e continuate pure a non studiare, ché tanto la farete franca comunque. La Finanziaria, novella magistra vitae, apre la via a una nuova etica, l'etica dei soldi.

Grazie! Vorrei personalmente ringraziare lo Stato, a nome di tutti gli adulti che pensano ancora di avere una qualche funzione educativa nei confronti dei giovani, figli o studenti che siano. Grazie per aiutarci in questo compito così delicato ed elevato, a cui la società mostra di tenere tanto. Grazie di fornirci norme chiare e univoche per cui, se il governo è di destra, le droghe fanno male e vanno evitate, se il governo è di sinistra, le droghe sono innocue e forse fanno anche un tantino bene.

Come insegnare legalità e salute?
Mi torna in mente che non più tardi di due o tre anni fa, arrivò nella mia scuola un fantastico pool di medici e farmacologi per mostrare a noi insegnanti un bellissimo video di circa due ore in cui, con efficaci disegnini, schemini e filmatini molto scientifici, veniva provato con decisiva chiarezza che le droghe tutte, spinello compreso, producono danni gravi permanenti al cervello, inibendo le sinapsi e rallentando i processi di memoria e di concentrazione. Cos'era, un divertissement? una nuova fiction per insegnanti depressi?

Soprattutto grazie per la coerenza, cari governanti: mentre passate leggi sull'indulto o le droghe, ci chiedete di fare a scuola educazione alla legalità e alla salute. Il ministero dell'Istruzione ci annuncia che diverranno materie di insegnamento dall'anno prossimo, che meraviglia! Certo, così ci togliete ulteriore spazio alla cultura (meno matematica, letteratura, lingue), ma noi siamo fieri che la scuola si apra a valori attraverso i quali potremo finalmente attuare quella formazione completa dell'essere umano, cui la scuola tende. Vi chiediamo solo una cosa: un aggiornato e dirompente manualetto di istruzioni per convivere con la schizofrenia. Perché non siamo così certi, noi genitori e insegnanti confusi, di riuscire ancora a insegnare alcune piccole e desuete norme di condotta, quali studiare, non rubare e non drogarsi, se il mondo che ci circonda, e addirittura le istituzioni che ci governano, ci dicono esattamente il contrario. Grazie.


Da LA STAMPA:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tm...zione=&sezione




Bè, come dare torto alla Signora Mastrocola?